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Visualizza articoli per autore: Alessandro Giuliani

L’istruzione pubblica tra i punti fermi del discorso al Senato del premier incaricato per chiedere la fiducia a governare il Paese: l'educazione che si dà nelle scuole è motore dello sviluppo. Entro ventiquattrore scriverà una lettera agli 8mila colleghi sindaci e ai presidenti delle province per fare un punto sulla situazione dell'edilizia scolastica. Quasi in contemporanea, il ministro uscente Maria Chiara Carrozza incontrava il nuovo responsabile del Miur, Stefania Giannini, per il canonico passaggio di consegne. È probabile che nella lista dei problemi irrisolti ci sia anche quello più grande: la cronica penuria di fondi.

È quello che temono i sindacati dopo che il neoministro ha detto che il modello va rivisitato e che gli automatismi di stipendio sono il frutto di un mancato coraggio politico del passato. Di Menna (Uil): senza aumenti automatici saremmo fuori dall'Europa, considerando che oggi con i 1.200-1.300 euro al mese praticamente fermi siamo già al penultimo posto. Pantaleo (Flc-Cgil): siamo alle vecchie impostazioni di stampo gelminiano che non tengono conto della realtà. Scrima (Cisl): perché considerare l'anzianità in maniera dispregiativa?

Il neoministro insiste con la linea innovatrice: i soldi sono necessari per la scuola pubblica e quella paritetica, che non lascerò indietro, ma il modello scatti d'anzianità va rivisitato con coraggio. E ancora: gli automatismi di stipendio sono il frutto di un mancato coraggio politico del passato. Su un punto però è critico rispetto alla gestione Carrozza: la consultazione sulla scuola mi lascia scettica.

Confermata la linea di Scelta Civica: occorre valorizzare e riconoscere questo versante, che sinora ha penalizzato i prof più bravi. Su Facebook tanti docenti della scuola media e superiore già intravedono nelle intenzioni del nuovo responsabile del Miur la volontà di portare a 24 ore l’insegnamento settimanale. Più attenzione anche a diritto allo studio, ricerca e edilizia scolastica. Ma poi tiene a dire che non c'è bisogno di un'altra riforma.

Pier Carlo Padoan, vicesegretario generale dell’Ocse, a Via XX Settembre, il Ministero che negli ultimi anni ha tanto martoriato la scuola. Alla Funzione Pubblica la giovane democratica Marianna Madia, classe 1980. Sabato 22 febbraio il giuramento. Lunedì la fiducia a Palazzo Madama.

Il fatto è accaduto nel liceo scientifico Cannizzaro di Palermo: il ragazzo, che frequenta il primo anno di corso, sarebbe stato invitato a sedersi ma è inciampato. E per questo il prof sarebbe andato su tutte le furie: sei un c...; sei uno str..., un cretino; ti senti un c... e mezzo...

A lanciare l’allarme è la Commissione istruzione dell`Anci, che ha approvato un ordine del giorno con cui i sindaci esprimono preoccupazione per la riduzione delle risorse destinate alla pulizia attraverso il 'decreto del fare': al futuro premier chiediamo un intervento immediato. E per questo chiedono di posticipare al 1° aprile l`entrata i vigore delle nuove convenzioni.

Il 21 febbraio, in occasione delle prove di ammissione al corso di formazione per la specializzazione organizzato dall’Università Suor Orsola Benincasa il traffico è rimasto paralizzato per buona parte della mattinata nell’intera zona. C'è chi sostiene che 'l'unica a guadagnarci è l'Università che si fa pagare 150 euro per il test.

In Conferenza Stato-Regioni via libera al contratto professionalizzante o di mestiere: semplificata la procedura che deve essere seguita dalle azienda. Inoltre, l'offerta formativa pubblica per questo tipo di istituto diventa obbligatoria e disciplinata dalla regolamentazione regionale. Previste 120 ore per chi ha solo la licenza media, 80 ore per chi ha un diploma di maturità e 40 ore per gli apprendisti laureati.

In dieci anni si sono persi 78.000 immatricolati: a metterlo in evidenza, commentando i dati odierni diffusi dal Miur, sono gli studenti del LINK, che parlano di “ennesimo ‘bollettino di guerra’” derivante dalla politiche decise nelle “stanze del Ministero dell’Istruzione”. Domanda: di questo passo come si farà a raggiungere il 40% di laureati entro il 2020, come stabilito a livello europeo?

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