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Blog Tecnica della scuola

  “Un pezzo di responsabilità è nostra: per le cose che abbiamo fatto, che abbiamo lasciato fare o che abbiamo fatto finta di non vedere”. Parole dure quelle che il magistrato Raffaele Cantone ha rivolto agli alunni della Scuola Media Statale Don Salvatore Vitale di Giugliano in Campania lo scorso 9 marzo. Occasione di incontro tra insegnanti, alunni e genitori ed il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione è stato un percorso di sensibilizzazione organizzato da un gruppo di docenti nella Succursale della scuola, in via Madonna del Pantano, diversi chilometri di strada non lontana dal litorale domizio, tra i luoghi simbolo del...
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  Che la scuola debba stare al passo con i tempi e debba rispondere ai mutamenti della nostra società è una cosa fin troppa ovvia, quindi nessuno è contrario pregiudizievolmente ad attuare una riforma della scuola. Anzi questo è proprio il motivo per cui ci attendavamo una riforma scolastica basata su nuovi modelli pedagogici, dove gli insegnanti avrebbero potuto utilizzare al meglio le nuove tecnologie e avrebbero potuto aggiornarsi e formarsi sui nuovi metodi d’insegnamento. Una scuola in cui la scienza della formazione e la capacità di trasmettere nuove conoscenze, sarebbero dovuti essere elementi di base per una didattica rinnovata e ...
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  Una vera “rivoluzione”, quella della Buona Scuola, annunciata dal presidente del Consiglio Matteo Renzi. O meglio, poiché si tratta di una rivoluzione calata dall’alto e che non parte dal basso, un vero “colpo di Stato”, che potrebbe cambiare drasticamente la vita delle singole scuole, ponendo un solo uomo al comando di ciascuna istituzione: il preside-padrone. Basta con le interferenze degli organi collegiali, basta con le rappresentanze sindacali: a decidere su tutto, o quasi, sarà il “ghe-pensi-mi” dirigente scolastico, già insediato o da insediare in ogni scuola. Nei casi in cui - per fortuna o per grazia di Dio - quel...
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in Uncategorized 31739
Rafforzare  la funzione del dirigente scolastico per garantire una immediata e celere gestione delle risorse umane e finanziarie della scuola, è sempre stato il principio di fondo ed ispiratore della riforma scolastica voluta dal Governo Renzi. Le questioni legate alle 36 ore  di orario di servizio settimanale dei docenti, all’abrogazione totale o parziale degli scatti di anzianitàe al balletto dei numeri sulle assunzione in ruolo dei precari, sono state lanciate, in modo provocatorio e strategico, con l’intenzione di fare passare in secondo piano il vero obiettivo della riforma: “ dare grandi poteri decisionali al dirigente scolastico”. Fin da questa estate le...
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in Uncategorized 2563
  Da preside era diventato manager, quasi quasi amministratore delegato del consiglio di amministrazione dell’istituzione scolastica autonoma. Lo abbiamo conosciuto più che altro come burocrate ipertrofico. Oggi Renzi lo vede come preside-sindaco con nuovi poteri. Ma sulla valutazione stiamo a zero, dopo ben 15 anni dall’attribuzione della qualifica dirigenziale. Più poteri Quando è entrato in vigore il D.lvo 150/2009 (Brunetta), i DS hanno creduto di poter trarre il massimo vantaggio dalle nuove norme per rafforzare il loro ruolo, anche a costo dello scontro con i sindacati rappresentativi dei docenti. Hanno ottenuto di ascrivere alle proprie esclusive competenze l’organizzazione del lavoro e...
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  Atto 1583, presentato al Senato della Repubblica il 2 agosto 2014. Si tratta, come certo i lettori sapranno, della Legge di Iniziativa Popolare sulla scuola (Norme generali sul sistema educativo d’istruzione statale nella scuola di base e nella scuola superiore. Definizione dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di nidi d’infanzia) di cui molto si discute in questo periodo. Del resto la LIP viene presentata dai suoi fautori proprio come la vera “buona scuola” in opposizione a quella di Renzi (http://lipscuola.it/). Le discussioni si sono fatte più accese in particolare da quando la FLC-CGIL, per bocca del suo segretario nazionale...
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in Uncategorized 3326
  Dopo la presentazione di settembre e il reloaded di dicembre, la Buona Scuola è arrivata all’atto III: il consiglio dei ministri del rinvio del 3 marzo. Niente decreto legge d’urgenza. Non c’erano obiettivamente i requisiti. Come si fa a sostenere che dare attuazione all’autonomia scolastica, contrastare la dispersione, sostenere il diritto allo studio e valorizzare la professionalità docente siano delle necessità straordinarie e urgenti? Se ne parla da 20 anni. Forse il presidente Mattarella avrà fatto qualche osservazione preventiva. O forse lo stesso Renzi si è reso conto che correndo troppo sulla scuola avrebbe potuto farsi male. O forse ancora la...
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in Uncategorized 3338
Come bisognerebbe giudicare la retromarcia fatta, all’ultimo momento dal Governo, sul decreto legge d’urgenza sulla scuola? Renzi è stato fulminato sulla via di Damasco da una celere conversione agli atti democratici e alla discussione parlamentare, oppure è stato  obbligato a tornare su i suoi passi, dai numeri sulle assunzioni dei precari  che non tornano e dal non potere mantenere le promesse annunciate? Aveva promesso 150 mila assunzioni in un’unica soluzione, aveva rilanciato con un piano da 180 mila immissioni in ruolo considerando anche il prossimo bando di concorso a cattedra, ma poi forse si è accorto che non poteva mantenere tutto...
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in Uncategorized 3342
  Lo scorso 27 febbraio, prima a Roma in conferenza stampa e poi a Napoli, i parlamentari pentastellati hanno incontrato stampa, operatori della scuola e semplici cittadini per presentare 7 soluzioni concrete individuate sui primi 7 nodi importanti da sciogliere in tema di scuola. Quelli che attendevano un testo, un documento riassuntivo, nell’immaginario, speculare in qualche modo a quello della Buona scuola di Renzi sono rimasti delusi. Differentemente, la scelta dei pentastellati non ha contemplato forme di propaganda ma informazione tout court sullo stato dei lavori. Io all’appuntamento di Napoli c’ero e - come del resto è accaduto anche in altre...
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in Uncategorized 2809
      Un giorno, a scuola, l’enfant terrible della Prima D annunciò che avrebbe cercato nel vocabolario di italiano le parolacce. Trovatane una, “divertentissima”, la mostrava ridacchiando ai vicini di banco. E poiché il prof gli tolse di mano quel divertimento, proclamò con l’aria di chi, a 11 anni, la sa già lunga: “Tanto, io, di parolacce, ce n’ho pieno un quaderno”. Il prof colse l’occasione per spiegare ai suoi alunnetti che in italiano “dire le parolacce si chiama turpiloquio”. “Turpi… che?”: i ragazzini stentavano a credere che per definire le “volgarità” ci fosse un termine così “raffinato”. Una bambina...
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in Uncategorized 2164
  Qualche giorno fa (e prontamente La tecnica della scuola ne ha dato notizia) il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini ha sostenuto, nel corso del seminario "Promuovere e governare l'integrazione", la necessità di istituire la nuova classe di concorso di Italiano Lingua 2. A prima vista potrebbe apparire un’ottima idea. Qualcuno perfino avrà detto: finalmente! Personalmente sono in disaccordo. E cercherò di spiegare perché in queste poche righe.   1. la via italiana all’intercultura Nel documento ministeriale del 2007 (La via italiana per la scuola interculturale e l’integrazione degli alunni stranieri. Osservatorio nazionale per l’integrazione degli alunni stranieri e per l’educazione interculturale)...
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in Uncategorized 3539
In questi giorni si è aperto un importante dibattito sull’opportunità  o meno di modificare la qualifica professionale dei dirigenti scolastici. In buona sostanza l’apertura di credito della Flc Cgil alla legge d’iniziativa popolare per una Buona Scuola per la Repubblica, ha messo in discussione i valori cardine su cui poggia, ormai da oltre quindici anni, la scuola dell’autonomia. Qualcuno ha gridato allo scandalo, sostenendo che il maggior sindacato della scuola, cioè la Flc Cgil, volesse abrogare, come previsto nell’art.29 della LIP riservato alle abrogazioni,  l’art.25 del d.lgs 165/2001. Poi la Flc Cgil, attraverso il suo segretario, Mimmo Pantaleo, ha specificato che...
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in Uncategorized 4389
Le assenze per visite mediche, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici come vanno giustificate? Bisogna chiedere il permesso retribuito sì o no? La confusione regna sovrana. Prima il Ministero aveva detto di sì, con una Nota del Capo Dipartimento della Direzione Generale per le Risorse Umane del 22 aprile 2014. Un mese dopo aveva detto di no, perché quella Nota era diretta solo al personale del Comparto Ministeri e non riguardava in alcun modo il personale scolastico (29 maggio 2014). In realtà, ogni preside ha fatto a modo suo. Da un anno a questa parte i vari Usr si sono trovati...
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Ci vorrebbe un’altra puntata di che documenti quelle realtà scolastiche dove i baby bulli la fanno da padroni, si comportano da veri delinquenti, ne combinano di tutti i colori, e fanno danni pagati dalla collettività. Realtà dove accoglienza, integrazione, legalità cedono alla rassegnata impotenza di fronte ad una escalation di comportamenti socialmente inaccettabili. La scuola è diventata lo specchio di una società che non riesce più ad arginare la delinquenza. Basta andare sul sito di un qualsiasi giornale nella sezione cronaca. Quella che la politica nazionale ignora. Oltre ai problemi del lavoro, dell’aumento delle tasse, della demolizione del welfare, ogni giorno...
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In un Paese normale ci aspetteremmo un decreto d’urgenza contro la corruzione dilagante, ci aspetteremmo un decreto d’urgenza contro il rischio terrorismo, sarebbe etico attendersi una decretazione d’urgenza contro l’evasione fiscale e contro  chi gli intestatari dei conti neri svizzeri presenti nella lista Falciani e invece su questo la politica tace e non se ne occupa. Viviamo in un Paese dove troviamo alcuni nostri politici, imprenditori, personaggi sportivi e dello spettacolo, inseriti in una lista, accanto a trafficanti, cassieri delle dittature ed evasori, di correntisti della banca svizzera  Hsbc. Da un’inchiesta dell’Espresso risulterebbero oltre 6 miliardi di euro che l’Italia dona...
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Ah, il buon tempo antico di quando frequentavo la scuola elementare! Con il grembiulino blu, il colletto inamidato e il fiocco bianco. A cavallo tra gli anni ’40 e ’50 del secolo scorso. Allora la nostra vita di bambini era scandita dai proverbi, celebrati dai maestri come “la saggezza dei popoli”. Il mio diario scolastico ne scodellava uno in ogni pagina, e io, che aspiravo ad essere una persona saggia, cercavo diligentemente di impararne l’arte e di metterla da parte. Fu così che mi abituai a dormire poco la notte, perché chi dorme non piglia pesci, ad alzarmi all’alba, perché il...
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  Lo scorso 8 febbraio tantissimi docenti hanno preferito trascorrere la domenica sera a casa, chiamati a raccolta, attraverso un tam tam di categoria partito il giorno prima su WhatsApp, come telespettatori di un servizio programmato nella trasmissione “Presa diretta”. Il tema della videoinchiesta era la scuola, fotografata così com’è, nelle sue criticità ma anche nei suoi punti di forza. Per i più attenti e informati operatori o fruitori del servizio di istruzione pubblica niente di veramente nuovo nel “mandato in onda”, per tutti gli altri, però, l’inchiesta ha rappresentato una buona e significativa sintesi dei risultati ben poco confortanti delle...
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Da qualche tempo ci si interroga su come sono cambiate, con l’avvento di computer, smart-phone, tablet, le nostre pratiche di lettura. Se lo chiedono genitori e insegnanti, ma anche studiosi dell’apprendimento e della comunicazione sociale. L’interrogativo più ricorrente è se l’estensione capillare della tecnologia ci ha spinto a leggere di più e meglio oppure se ci sta trasformando in semplici lettori… ‘ottici’, superficiali e veloci, interessati a cogliere l’informazione minima che riteniamo ci serva in quel momento, lasciando nel fondo tutto il resto. Un altro interrogativo riguarda le funzioni correlate alla lettura: percezione, comprensione e memoria si sono potenziate, raffinate,...
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Ieri sera, domenica 8 febbraio 2015, milioni di italiani hanno potuto vedere la trasmissione, condotta magistralmente da Riccardo Iacona,  “PRESADIRETTA”. Si è parlato di scuola, e non di scuola buona o cattiva, ma semplicemente di scuola reale, quella che ogni insegnante, ogni studente vive tutti i giorni. Iacona ha condotto un’inchiesta verità sul progetto renziano de “La Buona Scuola”, dando l’opportunità all’opinione pubblica di comprendere se, le tantissime critiche da parte degli studenti e degli insegnanti su questo progetto, sono giustificate oppure pretestuose. Questa inchiesta ha svelato che dietro l’aggettivo “Buona”, anteposto al sostantivo scuola, si annidano ancora una volta...
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  Nella trasmissione di Presa Diretta andata in onda domenica 8 febbraio su Rai Tre, è emerso chiaramente che la Scuola va avanti nonostante l’impegno “destruens” dei vari Governi che si sono succeduti. Che il “contributo volontario” delle famiglie sia ormai la principale fonte di finanziamento delle Istituzioni scolastiche già lo sapevamo, ma che l’ammontare potesse arrivare al quadruplo del finanziamento statale è preoccupante. Come se non bastasse, accade sempre più spesso che le famiglie prestino anche la manodopera gratuita, con genitori “manovali” che tinteggiano le aule e fanno le piccole riparazioni, comprando a proprie spese i prodotti necessari. La trasmissione...
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