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Blog Tecnica della scuola

Non è vero, come si dice, che i membri del nuovo Senato riformato dovranno lavorare gratis a Palazzo Madama, accontentandosi della retribuzione di consigliere regionale o di sindaco a ciascuno spettante. Infatti la riforma "Boschi Verdini" si limita a prevedere che "I membri della Camera dei deputati ricevono una indennità stabilita dalla legge", ma non vieta di corrispondere diarie, indennità di carica interna, rimborsi spese forfettari e altri benefici (alloggio, ufficio di segreteria, auto blu, portaborse, viaggi gratuiti, assicurazioni, contributi previdenziali... ) ai senatori della "Terza Repubblica". Ve lo immaginate, voi, un presidente del nuovo Senato che si accontenta dello stipendio...
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La docente insultata da un dirigente nazionale dell’ANP che occupa anche una poltrona importante al CSPI, è di quelle persone che svolgono la loro professione con grande passione, è di quelle docenti che pensa che la Scuola Pubblica sia un patrimonio di tutti, che si dedica all’insegnamento dei valori della Costituzione. La docente insultata dal dirigente dell’Associazione Nazionale Presidi, è la maestra Monica Fontanelli che insegna in una scuola primaria di Bologna. Il torto di Monica è quello di avere un pensiero critico contro la riforma della scuola e di sostenerlo in modo legittimo. Ma chi è il Dirigente ANP che...
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La bocca del lupo:  - Tranquilli, ragazzi! Se le vostre mamme vi hanno mandato in bocca al lupo, sappiate che il vostro lupo sono io; ma non posso mangiarvi perché ho una bocca troppo piccola. Vox populi: - Professore, dicono che lei è un Buono. - Ahimè! Speravo di essere un Distinto. Coniugazione: - Prof, lei è sposato? - Coniugato, della prima coniugazione. C'era una volta: - Una volta a scuola c'era il banco degli asini. Ora non più perché... c'è rispetto per gli animali. Con l'aria che tira: - Per favore, ragazzi, chiudete la finestra. Non vorrei... parlare al vento....
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in Uncategorized 1753
Domenica 4 settembre Madre Teresa di Calcutta sarà  proclamata santa da Papa Francesco, in Piazza San Pietro a Roma. Per l’occasione ripropongo un mio articolo di cronaca, che pubblicai l'8 dicembre 1993 nel quotidiano Il Giorno, sull’incontro della santa con gli studenti romani all'università La Sapienza. *     "Non applaudite. Per motivi di sicurezza, siete pregati di non applaudire. E' un ordine della questura". Gridando dal microfono con tono allarmato (si teme il crollo del loggione), un prete cerca di smorzare l'entusiasmo dei tremila studenti che gremiscono l'aula magna dell'università La Sapienza di Roma.     Sono riuniti per un incontro con Madre Teresa...
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Quanti sono i docenti che hanno rinunciato a presentare la domanda per partecipare al piano straordianrio di assunzioni del 2015/2016? Questi docenti sono circa 45 mila e se avessero deciso di essere assunti in fase C del piano di assunzioni, avrebbero detto addio per sempre alla loro presenza nelle GAE. Per la verità, tra questi docenti ci sono anche i docenti della scuola dell'Infanzia che nel piano straordinario di assunzioni non hanno avuto il beneficio dell'organico potenziato. Tuttavia tra questi 45 mila docenti ci sono anche quelli che hanno respinto al mittente l'idea di un'assunzione a livello nazionale, come se fosse...
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Abbiamo voluto sentire il prof. Salvo Amato, uno tra i promotori della Petizione "Ritirate la chiamata diretta degli insegnanti" ( per partecipare alla petizione segui il link) . Gli abbiamo posto qualche domanda:  Come considera la norma della legge 107/2015 che da ai dirigenti il potere di scegliere i docenti titolari di ambito per conferirgli un incarico triennale nella propria scuola? La chiamata diretta da parte dei Dirigenti Scolastici è una norma illegittima che viola le norme della costituzione e precisamente l’articolo 33 che individua la formazione come un atto libero da parte del docente senza condizionamenti esterni di alcun tipo....
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in Uncategorized 8607
Mentre sono in vacanza (a casa mia), faccio fatica a pensare di essermi levato il pensiero… di scegliere un pensierino per un giovane amico, aspirante comunicatore della galassia mediatica che sta per iscriversi all'università. Non avevo la più pallida idea di che cosa regalargli (com’è noto, le idee si differenziano secondo il pallore). Ma poi, pensa e ripensa, ho pensato di rifilargli un mio piccolo prontuario di "Espressioni omologate del Parlare Unico", che potrebbe servirgli per il test di ammissione a un corso di laurea in Scienze della comunicazione unificata. Mettiamo che i quiz propongano domande sulla violenza: in quel caso,...
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in Uncategorized 1660
La chiamata diretta introdotta dalla legge 107/2015 è ormai una realtà legislativa che nei prossimi giorni troverà la sua prima applicazione. Nasce dopo una dolorosa rottura tra Miur e Sindacati, che non sono riusciti a trovare un accordo su un tema caldo della legge sulla Buona Scuola. Nasce come atto unilaterale del Miur che attraverso delle semplici e schematiche linee guida, indica tempi e modi per applicare concretamente la chiamata dei docenti dagli ambiti alle scuole per ricevere un incarico triennale. Questo nuovo modo di assegnare i docenti, titolari di ambito, alle singole scuole, sta facendo molto discutere. C'è chi grida...
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in Uncategorized 2380
Nel luglio di ottanta anni fa si scatenò in Spagna una feroce guerra civile, che in un triennio lasciò sul terreno più di un milione di morti. Da una parte, i "rojos" (rossi) repubblicani, sostenuti militarmente dall'Unione Sovietica e da brigate internazionali di volontari. Dall'altra, i nazionalisti del generale Francisco Franco, con il quale combatterono truppe inviate dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Per difendere la repubblica accorsero in Spagna circa 3000 volontari antifascisti italiani, 500 dei quali persero la vita e 2000 rimasero feriti. Sul fronte opposto, a sostegno dell'insorgenza del "Caudillo", Mussolini schierò un’armata di oltre 60mila uomini, 800...
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in Uncategorized 871
Si moltiplicano le notizie di docenti, gruppi di docenti e scuole intere che rifiutano il bonus premiale, previsto dalla legge 107 della Buona Scuola e destinato a “valorizzare il merito del personale docente di ruolo”. Per adesso si tratta di situazioni episodiche, che stanno però crescendo un po’ in tutta Italia. Se il fenomeno di rifiuto del bonus diventasse di proporzioni considerevoli, sarebbe il segnale più eclatante del malessere che continua a covare. Rifiutare il bonus vuol dire mandare un messaggio chiaro e forte: i docenti italiani mettono al primo posto la dignità e il senso del valore di una professione...
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in Uncategorized 20115
La legge 107/2015 che ha deciso di aumentare i poteri decisionali dei dirigenti scolastici, ha fatto nascere, nell'immaginazione collettiva,nuovi termini come quello del Preside-Sceriffo o del Preside-Padrone. L'idea renziana che per governare ci vuole autoritarismo e l'uomo solo al comando, ha trovato pienamente corrispondenza in alcune riforme portate avanti proprio dallo stesso Governo Renzi. Questa insana idea è stata raccolta da qualche improvvido dirigente scolastico, che, incurante delle norme, ha forse pensato che tutto gli è lecito e tutto gli è consentito. Tanto per coniare un nuovo termine, si tratta di un Preside-Ribaldo, che non ha rispetto degli altri, delle disposizioni...
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in Uncategorized 7192
Il dato forse più preoccupante del referendum britannico, più ancora che il suo esito, è stato il modo in cui vi si è arrivati. Il fatto cioè che la scelta per il leave (ma vale anche per il remain) è stata fatta senza che tantissimi elettori avessero una cognizione minima della sua portata e dei suoi possibili risvolti. Su una questione così complessa, insomma, a guidare la mano degli elettori non è stato un quadro chiaro e articolato, per quanto sintetico, delle sue implicazioni, ma, in buona parte, la paura verso gli immigrati, ritenuti fra i principali responsabili della crisi economica...
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in Uncategorized 3136
“Perché non mi avete dato la precedenza ai sensi della legge 104/92 per assistere mia madre?”. Questa è la domanda di un docente che chiedeva trasferimento provinciale con la precedenza della legge 104 per assistenza al genitore, rivolta ai funzionari dell’Ambito territoriale provinciale che ha valutato la domanda. La risposta lascia sbigottiti: “Abbiamo ricevuto ordini dall’alto di esaminare bene certe precedenze e non convalidarle se ci sono errori, dubbi o incertezze”. Il docente è d’accordo sul fatto che non si debbano convalidare le precedenze se ci sono errori, ma in caso di dubbi e incertezze, l’Amministrazione ha l’obbligo di chiedere al...
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Giugno 1940: niente esami di Stato, tutti promossi per scrutinio. L’annunciata sanatoria apparve come una fortuna per gli studenti italiani, messi anticipatamente in vacanza il 31 maggio 1940. Era invece il segno premonitore di un’immane sciagura: l’entrata dell’Italia in guerra a fianco della Germania nazista, nel momento in cui questa sembrava avviata ad una vittoria travolgente. Contemporaneamente, si ebbe la chiamata alle armi dei maschi nati nel primo semestre del 1921. Il 10 giugno successivo, al mattino i giornali titolavano che il “coscritto” Fausto Coppi (militare di leva poi spedito in Africa e fatto prigioniero dagli inglesi) aveva vinto il Giro...
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Perché l’Italia ha la percentuale più bassa di docenti sotto i 30 anni e la più alta sopra i 50 anni in tutta l’area europea e probabilmente mondiale? Chiaro: il percorso per diventare insegnanti è lungo, costoso, incerto, non remunerativo, e diciamo pure incasinatissimo a causa di riforme, aggiustamenti, sanatorie, e tutto quello che è impossibile elencare dagli anni Novanta ad oggi. L’Europa ci dice da tempo che “È necessario un maggiore sforzo per avvicinare i giovani alla professione di insegnante”. Ma in Italia il “ce lo chiede l’Europa” è recepito solo per far passare i sacrifici, mai i progressi. In...
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Avevo quattro anni e sette mesi, il 2 giugno del 1946, quando gli italiani scelsero a maggioranza (54,3 per cento dei voti validi) la Repubblica democratica. Quel giorno - ne conservo un vago ricordo - accompagnai mamma e papà al seggio elettorale, in una scuola di Roma. All’uscita, interpellato da un nonnetto che sondava il voto dei “giovanottini”, risposi senza esitare: “Monacchìa!”. Ne ottenni un “Bravo!”, implicitamente esteso ai miei genitori. I quali, invece, nel segreto della “gabina” si erano comportati da “giacobini” per cacciare il Re. Entrambi, avevano potuto votare per la prima volta nella loro vita, a 39 anni...
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“Il Piave mormorava, / calmo e placido, al passaggio / dei primi fanti, il ventiquattro maggio; / l'esercito marciava / per raggiunger la frontiera / per far contro il nemico una barriera...”. Così la prima strofa della famosa Canzone del Piave, di E. A. Mario, che da bambino mi riempiva di ardore patriottico, poiché rievocava l’inizio di una guerra vittoriosa per l’Italia, a pochi anni dalla mortificante disfatta subìta dal nostro Paese nel secondo conflitto mondiale. Allora non sapevo che quella strofa non la raccontava giusta, poiché il 24 maggio del 1915 il Regio Esercito non andò a difendere la frontiera...
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Un'infelice battuta di Matteo Renzi. Per giustificare la sua scelta di far approvare con il voto di fiducia, e senza possibilità di modifiche, la legge sulle "unioni civili" equiparate al matrimonio che non piace alla Chiesa, ha detto sostanzialmente che a lui non importa di quello che pensa la Chiesa perché, pur essendo cattolico, ha "giurato sulla Costituzione non sul Vangelo" e in politica agisce da laico. Come se il Vangelo fosse in contrasto con la Costituzione, che è stata scritta con il contributo determinante di illustri cattolici impegnati in politica come cattolici, da Fanfani a La Pira, da Moro a...
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È partita lo scorso aprile la raccolta di firme per il referendum abrogativo sugli aspetti più controversi della Buona Scuola. I quesiti proposti sono quattro e riguardano soprattutto i poteri dei presidi di scegliere, confermare, premiare i docenti, ma anche le erogazioni liberali e la quantificazione stabilita ex lege del monte ore da dedicare all’alternanza scuola lavoro. Si proseguirà fino al 30 settembre, con l’obiettivo di arrivare al traguardo delle 500mila firme necessarie. Si tratta della seconda iniziativa referendaria contro la legge 107, che è stata voluta caparbiamente da Renzi e approvata con voto di fiducia il 13 luglio 2015, dopo...
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È veramente disdicevole vedere che alcuni docenti utilizzino facebook per offendere e diffamare dirigenti scolastici, colleghi, ispettori, giornalisti, testate giornalistiche nazionali e storiche, sindacalisti..............Una domanda sorge spontanea: “Ma questi insegnanti possono essere considerati educatori?”. Eppure capita, facendo un giro sui profili facebook di alcuni insegnanti di scuola, di vedere dei post e dei commenti “indegni” del ruolo di educatori, di uomini e donne di scuola. Professori che mettono in “piazza virtuale” e al pubblico ludibrio i “nomi e cognomi” di colleghi, di Istituzioni scolastiche, di uffici scolastici, di ispettori, mettendo in dubbio l’etica e la professionalità di un intero sistema scolastico....
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