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Blog Gianluca Rapisarda

Qualità dei Servizi di Consulenza Tiflodidattica

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Il Network per l’Inclusione Scolastica (NIS) è fortemente consapevole dell’importanza che il procedimento di valutazione deve ricoprire ormai per l’erogazione di servizi di qualità e di “eccellenza” anche da parte delle varie Istituzioni pro ciechi.

Pertanto, come avviene già da tempo per tutte le Pubbliche Amministrazioni, che vi dedicano risorse ed elaborano strategie, la valutazione deve diventare anche per l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e per i suoi Enti collegati, di cui il NIS è espressione e sintesi, un’attività centrale ed “istituzionale” per testare la qualità di tutti i servizi di loro competenza.

Si tratta di una “svolta” gestionale dell’Associazione, in linea con le più moderne teorie del “Total Quality Management” e voluta a tutti i costi dal Presidente Nazionale dell’UICI Mario Barbuto.

A tal proposito, al fine di rilevare eventuali criticità e punti di forza nella fornitura dei servizi da parte degli Istituti dei ciechi e dei Centri di Consulenza Tiflodidattica (CCT) della Federazione Pro Ciechi e della Biblioteca “Regina Margherita”, a supporto dell’inclusione degli alunni/studenti italiani con disabilità visiva, il NIS individua i seguenti criteri di valutazione:

 

Elementi del servizio nella dimensione della qualità:

A) Presenza e distribuzione degli Istituti dei ciechi e dei Centri di Consulenza Tiflodidattica (CCT) nel territorio.

B) Risorse umane a disposizione dei Centri e degli Istituti: Presenza di operatori specializzati e di altro personale (specialmente per soggetti in situazione di pluridisabilità).

C) Metodologie e strategie di lavoro utilizzate dagli operatori degli Istituti e dei Centri.

D) Numero degli utenti dei Centri e degli Istituti.

E) Tipologia di minorazione visiva dell’utenza, anche con disabilità complesse.

F) Fasce d’età e genere degli utenti dei Centri e degli Istituti.

G) Stesura da parte degli Istituti e dei Centri di una Carta dei servizi.

H) Tipologia dei servizi erogati (Consulenza tiflopedagogica e tiflodidattica, Trascrizione in Braille, large-print ed in formato digitale di libri di testo, testi universitari ed altro genere di libri, Produzione di materiale e sussidi tiflodidattici, Riabilitazione di pluridisabili, altri servizi).

I) Tempi di consegna, dal momento della richiesta, del materiale tiflodidattico e di trascrizione dei libri in Braille, large-print ed in formato digitale da parte dei Centri e degli Istituti.

J) Realizzazione del progetto di inclusione/globale di vita da parte degli Istituti e dei Centri e tipologia di figure di riferimento e/o supporto dell’utente, deputate alla sua redazione e presa in carico.

K) Stesura di un Programma di Orientamento scolastico e professionale   dell’utente e tipologia di figure professionali incaricate alla sua elaborazione.

L) Rapporti degli Istituti e dei Centri con le famiglie.

M) Rapporti interistituzionali dei Centri e degli Istituti con gli Enti Locali, con le ASL, con le scuole, con altre Istituzioni pro ciechi e con altre Associazioni di e per disabili.

N) Rapporti con i Centri Territoriali di Supporto (CTS).

O) Frequenza degli incontri tra gli operatori dei Centri e degli Istituti, le famiglie, la scuola ed altre figure di supporto per gli utenti.

 

Elementi del servizio nella dimensione quantitativa (strutturale, materica, ecc):

A) Ubicazione dei Centri e degli Istituti, mezzi di trasporto pubblici e privati con cui essi vengono raggiunti dagli utenti, dagli operatori e da altre eventuali figure professionali e frequenza con cui tali mezzi di trasporto sono fruibili.

B) Accessibilità degli spazi e degli ambienti ed eliminazione delle barriere architettoniche e percettive.

C) Risorse strumentali disponibili: Laboratori polifunzionali, Biblioteca, Spazi ad uso polivalente, Attrezzature multimediali, Materiale Tiflodidattico, Softwares specifici per le aree disciplinari e per le disabilità plurime, Ausili informatici e tecnologie assistive, Altro materiale e strumenti presenti nei centri e negli Istituti.

D) Livello di qualità ed efficienza del materiale tiflodidattico e delle apparecchiature tifloinformatiche.

E) Mezzi e strumenti di comunicazione tra gli Istituti ed i Centri con le famiglie, gli utenti, la scuola e le altre figure di supporto (E-mail, SMS, Skipe, telefono o cellulare).

F) Risorse finanziarie disponibili.

G) Valutazione dei servizi dei Centri e degli Istituti e dei risultati dell’utenza, tipologia di operatori deputati alla sua effettuazione e strumenti di verifica impiegati (uso di modelli di “customer satisfaction”).

 

Sulla base di tali criteri di valutazione, sarà cura del NIS predisporre e somministrare agli Istituti dei ciechi ed ai Centri di Consulenza Tiflodidattica un’apposita “scheda di rilevazione” della qualità dei loro servizi.

Il nostro auspicio è che tali criteri di valutazione possano essere recepiti dal MIUR in questi giorni di confronto parlamentare sui “livelli essenziali delle prestazioni” (art 3) e sugli “indicatori di qualità” (art 4) del neonato Decreto 378, allo scopo di garantire un sempre più proficuo, efficace ed uniforme processo d’inclusione scolastica ai bambini/ragazzi ciechi e/o ipovedenti del nostro Paese.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti:

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Docente di storia e filosofia di un liceo scientifico, da non vedente, è stato presidente dell’Istituto  per ciechi di Catania ed è direttore scientifico dell’Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione dell’Uici. Si interessa di pedagogia speciale e di didattica inclusiva e scrive per diverse riviste e portali sulla disabilità