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Notizie Principali
Prove orali degli esami di Stato: ultimo round
di Luigi Mariano Guzzo
Sono già iniziati per molti studenti gli esami orali della maturità 2010. Molti partono da una tesina multidisciplinare. Il colloquio poi prosegue con una serie di domande su tutte le discipline del curriculum formativo.
Ultima tappa, ultima attesa, ultima fatica, ultimi batticuori. La prova orale degli esami di Stato è cominciata già per molti studenti degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. La data d’inizio è infatti fissata a discrezione di ogni commissione. 
Molti i neo maturandi soverchiati di stress ed ansia repressa. La stragrande maggioranza ha preferito avviare il colloquio orale partendo dalla presentazione di una tesina pluridisciplinare, cartacea o multimediale, con argomenti liberamente scelti. Una prima prova di lavoro portata avanti attraverso ricerche personali, autonomamente elaborate, sugli argomenti più disparati: amore, follia, sogno, immaginazione, novecento, religione, società, comunicazione. E … chi più ne ha, più ne metta. Neanche un quarto d’ora di tempo per esporre alla commissione il proprio elaborato.
A seguire le domande su tutte le discipline del curriculum formativo e per le quali gli studenti devono dimostrare di aver studiato costantemente durante i cinque anni scolastici. Il colloquio è infatti un vero momento di verifica di tutte le competenze raggiunte nel percorso scolastico dai ragazzi e delle loro personali abilità di analisi e sintesi conclusive. E’ un significativo confronto con insegnanti non tutti familiari. Un vero banco di prova su cui misurare i livelli di maturità culturale e personale conseguiti. Oltre alla preparazione gioca un ruolo fondamentale anche la capacità di sapere tenere bene un discorso, senza tentennamenti.
Il colloquio orale che segue alle prove scritte non è certamente facile, sotto molti aspetti. Soprattutto per i non pochi ragazzi che, nello studio, sono rimasti legati a dati mnemonici e a metodi espositivi rigidi o schematici. Per fare un buon esame orale dopotutto non basta certo studiare gli ultimi giorni, ripetendo a memoria gli argomenti.
Per privilegiare  il percorso formativo dell’alunno negli ultimi tre anni di studio, la commissione per l’esame orale può assegnare fino a un massimo di 30 punti, non più quindi 35 punti come fino a due anni addietro. I cinque punti di differenza infatti sono già stati sommati nei crediti di ammissione relativamente ai risultati che lo studente ha conseguito durante il triennio.
Dopo il colloquio orale finalmente i ragazzi potranno godersi le loro meritate ferie estive. Almeno fino a settembre per chi si iscriverà all’Università o inizierà il percorso lavorativo.
01/07/2010
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