Contrattazione di istituto: in arrivo il decreto di interpretazione autentica

di R.P.
07/07/2011
Intanto i Tribunali del Lavoro continuano ad esaminare cause e ricorsi. Pochi giorni quello di Roma ha dato torto ai sindacati del comparto scuola ribadendo che su alcune materie non è più necessaria la contrattazione.
La battaglia sulle nuove regole per la contrattazione di istituto continua giorno dopo giorno nelle aule dei tribunali, ma sembra ormai avviarsi verso la conclusione.
Con una decisione di pochi giorni fa il Tribunale di Roma ha rigetto il ricorso presentato congiuntamente da FLC-Cgil, Uil-Scuola, Cisl-Scuola, FGU-Gilda e Snals nei confronti del dirigente dell’Istituto “Armando Diaz” di Roma che aveva rifiutato di contrattare le materie previste dal CCNL all’art. 6, comma 2, lettere h), i) ed m).
Il dirigente scolastico, cioè, si era rifiutato di contrattare le modalità di utilizzazione del personale docente e Ata in rapporto al piano dell’offerta formativa al piano delle attività (lettera h), i criteri riguardanti le assegnazioni del personale docente, Ata alle sezioni staccate e ai plessi (lettera i), criteri e modalità relativi alla organizzazione del lavoro e all’articolazione dell’orario del personale docente e Ata (lettera m).
La questione è legata alle modifiche introdotte dal decreto legislativo 150/09 (il cosiddetto “decreto Brunetta”) che secondo i sindacati del comparto scuola dovrebbero entrare in vigore solo con la prossima tornata contrattuale.
Al contrario l’Anp ha sempre sostenuto la tesi opposta; in effetti in questo anno le decisioni dei tribunali si sono susseguite a ritmo sostenuto e a questo punto si può sostenere che la maggior parte di esse è congruente con l’interpretazione dell’Anp.
In ogni caso, per evitare ogni incertezza il Governo ha predisposto da tempo un decreto di interpretazione autentica che proprio la prossima settimana dovrebbe concludere il suo percorso parlamentare.
Entro il 16 luglio infatti le Commissioni parlamentari dovranno formalizzare il proprio parere in modo da consentire al Governo di adottare il provvedimento in via definitiva.
A partire dal prossimo settembre la situazione dovrebbe quindi essere chiara: sulle lettere h), i), m) dell’art. 6 non ci sarà nessuna contrattazione ma solamente informazione preventiva.
Corsi Tecnica della Scuola
BES
anief_4 mesi
App iOS_Android

Approfondimenti

ARTICOLI

Ma la priorità è il contratto Rinnovo contratto: il Ministro convoca i sindacati per il 14 maggio Petizione Rsu scuola: non firmiamo un contratto a perdere L'anno prossimo il fondo di istituto potrebbe aumentare Scatti: nessun rischio sulla restituzione. L’accordo all’Aran riguarda quelli del 2012 ma mancano le risorse Scatti: ancora non c’è l’atto di indirizzo Scatti, Gilda: che fine ha fatto l'atto di indirizzo all'Aran? Docenti pagati meno ed esortati a lavorare di più e meglio La scuola va in vacanza contrattuale perenne Saltano le norme contrattuali collettive a favore di maggiori poteri dirigenziali Le altre 18 ore degli insegnanti che nessuno considera Il decreto sugli scatti diventa legge n. 41 Ci frega il "lungo periodo" Contrattazione istituto, Rsu si dimette: “risorse irrisorie” Legge su scatti stipendiali, da martedì 11 alla Camera Posizioni economiche Ata pagate dalle famiglie? Decreto ripristino scatti: la Commissione approva e lo invia all'aula Svalutazione contrattuale e inflazione dei carichi di lavoro dei prof Licenziamento insegnanti: in Italia è impossibile Contratti, rinnovi per 8,5 milioni di dipendenti Gli scatti non vanno tolti, ma semplicemente pagati Giannini record: poche ore per avere contro sindacati e social network Meno automatismi, più merito Il primo impegno del nuovo Ministro sarà la revisione dello stato giuridico Dalla Fondazione Agnelli una proposta irricevibile: gli insegnanti non si scelgono per chiamata diretta
E-commerce
TUTTE LE RIFORME