Miur definisce chi li critica come il cane Pavlov, gli studenti rispondono nel merito

di Rete della conoscenza
05/07/2012
Apprendiamo dal sito del Miur di essere stati paragonati al cane di Pavlov. Il Ministero infatti, criticandoci per il nostro comunicato di ieri in cui sulla base delle prime notizie uscite a mezzo stampa sulla spending review abbiamo ritenuto necessario manifestare il nostro dissenso in merito al taglio del finanziamento all'università per 200 milioni e al rispettivo finanziamento alle scuole private di altrettanti fondi, ha paragonato le reazioni pubbliche ai riflessi condizionati del cane-cavia.
Inoltre il Ministero attraverso lo stesso comunicato mette in evidenza come il finanziamento alle scuole private si trovi all'interno del testo della spending review casualmente e già in previsione e come sia comunque un finanziamento inferiore a quello degli anni passati, inoltre evidenzia come: "se pure esistesse la proposta di diminuzione della dotazione per le università, essa sarebbe comunque parte di un processo ancora in itinere, che deve esser preso seriamente, e dunque valutato alla fine".
Siamo sconcertati di come il ministero provi a giustificare un taglio al finanziamento all'università pubblica, scritto in una prima bozza del governo come un processo in itinere e valutato alla fine, ci domandiamo quindi se gli effetti dei tagli debbano essere valutati solo una volta che i tagli sono stati effettuati e che hanno avuto le loro nefaste conseguenze o siano programmati da una ratio precendente.
Crediamo che il Ministro debba immediatamente chiarire la sua posizione, non abbiamo intenzione di cedere a provocazioni, nonostante siamo stupiti che giungano proprio da un Ministero.
Inoltre vogliamo sapere se il ministero confermerà i tagli all'università per 200 milioni che si vanno ad aggiungere a quelli delle legge n. 133 del 2008 che aveva ridotto di 1,5 miliardi in 5 anni i trasferimenti agli atenei, il FFO preventivato per il 2013 è pari a 6,45 miliardi, nel 2009 era pari a 7,4 miliardi, se non vi fossero stanziamenti ulteriori e fossero confermati questi tagli l'università avrebbe a disposizione l'anno prossimo 1 miliardo in meno rispetto a pochi anni fa e precipiterebbe in una condizione drammatica.
Il Miur - conclude nella nota la Rete della Conoscenza - deve sapere che se confermerà questi tagli, l'Università italiana andrà in contro al definitivo sfascio e gli studenti non rimarranno a guardare, a quel punto saranno inutili giustificazioni di sorta o appelli alla responsabilità perchè sarà aperta contestazione di piazza.
 
La Rete della Conoscenza è il network promosso da Unione degli Studenti e Link-Coordinamento universitario.
 


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