Iscrizioni on line, l’Age Toscana invita i genitori a impugnarle: il tempo pieno è un diritto!

di A.G.
26/02/2013
Per la presidente, Rita Manzani Di Goro, il modello di domanda obbligherebbe le famiglie degli alunni ad adattarsi alle scelte fatte dalla scuola, in piena violazione alla normativa vigente. Il problema si presenta alle primarie, ma anche alle medie.
“La procedura di Iscrizioni on line è del tutto illegittima, per cui, se non si interviene nel modo corretto, saltano le iscrizioni alla scuola primaria e al tempo prolungato della scuola media, laddove non rispettano la reale volontà delle famiglie”. Sono dure accuse quelle lanciate da Rita Manzani Di Goro, presidente dell’Age della Toscana.
Secondo la rappresentante dell’associazione dei genitori, la rigidità del sistema informatico predisposto dal Miur per le iscrizioni al prossimo anno scolastico negherebbe alle famiglie la libertà di scegliere il tempo scuola più a loro congeniale.
“La legge parla chiaro e così pure la circolare delle iscrizioni – sostiene la Manzani Di Goro - il problema nasce con le istruzioni delle Iscrizioni on line. Se le scuole non hanno indicato quattro moduli orari per ciascun plesso di scuola primaria e due-tre per ogni scuola media, i genitori hanno pieno diritto di far valere il loro diritto di scelta”.
In effetti, in base allart. 4 del DPR 89/2009 - Revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione – “il tempo-scuola della primaria è svolto, secondo il modello dell'insegnante unico che supera il precedente assetto del modulo e delle compresenze e secondo le differenti articolazioni dell'orario scolastico settimanale a 24, 27, e sino a 30 ore, nei limiti delle risorse dell'organico assegnato; è previsto, altresì, il modello delle 40 ore, corrispondente al tempo pieno. Le istituzioni scolastiche, nella loro autonomia e sulla base delle richieste delle famiglie, adeguano i diversi modelli orario agli obiettivi formativi e ai piani di studio fissati per legge”.
Ora, secondo il presidente Age Toscana, “nel manuale d’uso per le Iscrizioni on line si danno invece istruzioni completamente diverse. I genitori debbono adattarsi alle scelte fatte dalla scuola in piena violazione alla normativa vigente”.
Ecco qual è il problema. “Per l’iscrizione al primo ciclo, sia alla scuola primaria che secondaria di I grado, l’utente deve selezionare il Tempo scuola desiderato fra quelli che la scuola prevede di erogare. Se compaiono più opzioni, l’utente può scegliere indicando la priorità. La prima scelta è obbligatoria (priorità 1), le altre priorità vanno indicate solo se il genitore è disposto a valutare alternative diverse. Se in elenco è presente un solo Tempo Scuola, questo deve essere, in ogni caso, selezionato con priorità 1. Se la scuola non ha pubblicato il proprio modello discrizione, l’utente si troverà a scegliere tra tutti i tempi scuola previsti dall’ordinamento vigente”.
Il problema non sarebbe solo presente nella primaria. “La situazione è la medesima anche per la scuola media, in quanto il tempo scuola può essere di 30 oppure 36 ore settimanali elevabili fino a 40; il tempo prolungato è una realtà ormai residuale, ma è previsto che le famiglie possano richiederlo se ci sono dei risparmi sullorganico dei docenti”, conclude Manzani Di Goro.
L’Age Toscana invita quindi tutti i genitori che non sono rimasti soddisfatti dalle proposte avanzate dalla scuola a presentare in segreteria una domanda in carta libera. Anche in questo caso il sistema tradizionale, quello cartaceo, sistemerebbe tutto.


Questa la lettera che l’associazione ha messo a disposizione dei genitori rimasti insoddisfatti delle iscrizioni on line e che intendono segnalarlo ufficialmente:

Al Sig. Dirigente Scolastico
Oggetto: Richiesta tempo scuola anno scolastico 2013/14

Noi sottoscritti genitori di alunni iscritti per l
a.s. 2013/14 alla classe prima della scuola primaria plesso scolastico Nome scuola, non essendo stato reso disponibile nel modulo di Iscrizioni on line il tempo scuola articolato su XX ore, relativamente alla scuola medesima, e ritenendo che sia stato in questo modo negato il diritto di scelta delle famiglie, chiediamo che la nostra domanda di iscrizione sia integrata con la preferenza: Tempo scuola XX ore Priorità 1.

Cognome Nome genitore Cognome Nome alunno/a Firma genitore

Chiediamo una risposta scritta nel più breve tempo possibile al seguente indirizzo:
……………….
Per eventuali comunicazioni si prega di rivolgersi al/alla Sig/Sig.ra
…………..Tel……… Email…….


 

Corsi Tecnica della Scuola
BES
anief_4 mesi
App iOS_Android

Approfondimenti

ARTICOLI

Università, nel 2018 avremo il corpo docente dimezzato Modifiche al bando ministeriale che disciplina la frequenza al Corso di specializzazione per le attività didattiche di sostegno‏ agli alunni con disabilità‏ Pensioni, 25mila sì alla petizione di Mila Spicola per liberare i prof a 60 anni La scuola vista dal buco della serratura Appello dell’Age agli insegnati: “Siate con noi sentinelle a scuola” Papa Francesco: “mafiosi, pentitevi!” I prof latino e greco temono un’altra stangata Petizione on-line creata dal Saese per chiedere la riapertura delle ex Graduatorie Permanenti Anief invita il personale docente e Ata a dichiarare tutti i titoli nella domanda Concorso dirigenti scolastici, siamo al caos: intervenga Renzi 1,5 miliardi per il lavoro, ma l’Italia si scorda I maestri scendono in piazza per chiedere a gran voce la seconda fascia di istituto E se invece dell’Invalsi acquistassimo computer? D'Onghia: ''Ridare prestigio alla scuola'' Sit-in dei prof di latino e greco: ministro Giannini non affossi la cultura umanistica! Renzi, la scuola e la sfida per l'Europa sociale 28ª Giornata mondiale delle Malattie rare Appello al presidente della Camera e del Senato Un lavoro mostruosamente usurante Appello dei filosofi, e non solo, per la filosofia Centemero (FI) a Renzi: la scuola è una priorità Un appello dal mondo della scuola Petizione al premier in pectore Renzi e al responsabile scuola Pd, Faraone Il numero chiuso minaccia il diritto allo studio Appello in difesa della cultura umanistica
E-commerce
TUTTE LE RIFORME