Invalsi o formula segreta dell’impossibile felicità?

di Aluisi Tosolini
16/05/2013
Molto si è dibattuto, si dibatte e si dibatterà dell’Invalsi e delle prove Invalsi. Appartengo allo (sparuto) gruppo di quanti reputano che le prove Invalsi - se ben interpretate - possano costituire un utile strumento per la valutazione di alcuni aspetti del sistema d’istruzione italiano. Non tutti, ovviamente. Ma alcuni di certo sì.
Ma oggi, 16 maggio 2013 - giorno delle prove invalsi delle superiori - sono qui a chiedermi se quelli dell’invalsi vivono su un altro pianeta o se sono io che sono fuori come un balcone.
Nella scuola superiore che dirigo abbiamo fatto di tutto per avvertire Invalsi che tra i nostri studenti ci sono ipovedenti e alunni con Dsa. Ovviamente ci è stato assicurato che avremmo avuto le prove in formato specifico per questi studenti. E, altrettanto ovviamente, nulla si è visto sino a stamattina. Quando alle 8,30 in segreteria è arrivato per posta elettronica il messaggio che forniva le istruzioni necessarie per scaricare la prova in formato word, mp3 ecc...
Il tutto passando attraverso uno scaricamento di file zippati in modalità rar che andavano dezippati secondo una contortissima procedura a cui mancava solo la richiesta di uno spicchio di aglio come nelle migliori pozioni di Piton, docente nella scuola di Harry Potter diretta da Albus Silente.
Neanche si trattasse della formula segreta della (impossibile) felicità, o della bomba nucleare, o del brodo primordiale. Ovviamente siccome mezza Italia (chi non ha un alunno Dsa in classe seconda superiore???) cercava di connettersi, la rete andava a due all’ora e il tutto si è concluso dopo le ore 9.00, orario di inizio della prova per tutte le classi (anche quella in cui è inserito l’alunno Dsa o ipovedente a cui la prova viene fornita con significativo ritardo).
Per non dire della complessissima procedura che attenderà i docenti che dovranno inserire on line gli esiti della prova, utilizzando un foglio di calcolo (ovviamente excel microsoft, in onore alla logica della minore spesa e dell’uso di software open source e gratuito, che tanto le scuole sprizzano denaro da tutti i pori!!!) che per essere aperto e compilato chiede tanti di quei passaggi che manca solo la richiesta di un’ala di pipistrello.
In sintesi: siamo proprio sicuri che tutto questo lavoro debba essere svolto dagli insegnanti e non dall’invalsi? Quell’Invalsi che pare provare un godimento particolare a rendere tutto più complesso ed astruso? Ad esempio: perché non fornire giorni fa i file per le prove Dsa o ipovedenti? Non ci si fida forse delle segreterie? O dei dirigenti?
Beh, se non ci si fida perché inviare i pacchi con i plichi delle prove una settimana prima? Davvero l’Invalsi crede che nessuno abbia preparato ieri pomeriggio - invece che all’alba di oggi - i vari plichi con etichette varie e correlazione tra codice studente e codice etichetta su fascicolo? Davvero? E se ci crede allora la domanda successiva è: Invalsi vive su Marte? Crede alle fate?
Se Invalsi non si fida di noi tanto vale chiudere baracca e burattini e smetterla. Se invece Invalsi si fida dei dirigenti e delle scuole perché fa di tutto per rendersi insopportabile? Perché rende tutto così inutilmente astruso, complesso, impossibile?
Forse che Invalsi ha voglia di rendersi più criticabile di quanto non lo sia già?
Corsi Tecnica della Scuola
BES
anief_4 mesi
App iOS_Android
E-commerce
TUTTE LE RIFORME