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    Autore: Maria
    Data: 23-06-2004
    Oggetto: Pagamento supplenti temporanei
    Quesito: In alcuni siti sindacali il 19 febbraio 2004 era stato pubblicata la notizia della sottoscrizione della rettifica ed integrazione dell'art.142 e del CCNL 24.7.2003 .
                    Al comma 1 è stato inserito il richiamo alla normativa sul riposo festivo settimanale come previsto dall'art. 2109, comma 1, del Codice Civile che cita "Il prestatore di lavoro ha diritto ad un giorno di riposo ogni settimana, di regola in coincidenza con la domenica".
                    Si chiede pertanto:
                    - la decorrenza di tale modifica è il 4.07.2003;
                    - ai docenti supplenti temporanei, impegnati dal lunedì al sabato, spetta il pagamentodella domenica;
                    - ai docenti supplenti temporanei, impegnati dal lunedì al sabato con un giorno libero intermedio, spetta il pagamento della domenica;
                    - sempre per i supplenti in servizio dal lunedì al venerdì, che abbiano perciò completato il loro orario di servizio in cinque giorni, spetta il
                    pagamento del sabato e della domenica o di uno solo dei due.
                    Maria Savio
    Risposta: Si conferma che in rettifica al testo dell'art.142 del CCNL 24/7/2003, è stato richiamato, in quanto applicabile, l'art. 2109 c.c. (con decorrenza dalla data della modifica). Detta norma pone un limite a garanzia del prestatore di lavoro, nel senso di assicurare almeno un giorno di riposo settimanale, di regola la domenica, nell'ambito dell'articolazione dei tempi di lavoro. Quanto sopra, a nostro avviso, non può far discendere, quale conseguenza, che la domenica debba essere sempre retribuita ai docenti supplenti, occorre infatti fare le dovute precisazioni. Ai sensi infatti dell'art. 37, comma 3, del CCNL le domeniche, le festività infrasettimanali e il giorno libero dell'attività di insegnamento, ricadenti nel periodo di durata del rapporto di lavoro, sono retribuite e vanno computate nell'anzianità di servizio. Se questa previsione si legge in uno ai requisiti necessari del contratto individuale di lavoro, indicati dall'art. 23, comma 4, del CCNL tra i quali è richiesta, per i rapporti a tempo determinato, l'indicazione sia del termine iniziale che finale dello stesso, se ne deduce che la domenica va pagata solo qualora ricada entro la durata legale del rapporto. Non spetterà quindi, a nostro avviso, il diritto alla retribuzione della domenica in caso di rapporto di lavoro con durata fissata contrattualmente dal lunedì al sabato; lo stesso dicasi anche in caso di giorno libero infrasettimanale, che ovviamente andrà retribuito. Nel caso di supplenti impegnati dal lunedì al venerdì, il pagamento del sabato e/o della domenica spetta, sempre in applicazione del predetto criterio, se detti giorni rientrano nella durata legale del rapporto di lavoro.