IL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA E LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI Premesso che 1) il contratto collettivo nazionale di lavoro sottoscritto in data 11 aprile 2006, all’articolo 4, comma 1, lettera a), stabilisce che in sede di contrattazione collettiva integrativa nazionale, con cadenza annuale, sono disciplinati criteri generali e modalità di attuazione dei programmi di formazione e aggiornamento; 2) che il medesimo contratto collettivo nazionale di lavoro, all’art. 21, fissa i princìpi generali sulla formazione del dirigente scolastico, dichiarando, al secondo comma, che la formazione e l’aggiornamento professionale del dirigente sono assunti dall’Amministrazione come metodo permanente teso ad assicurare il costante adeguamento delle competenze dirigenziali allo sviluppo del contesto culturale, tecnologico e organizzativo di riferimento e a favorire il consolidarsi di una cultura di gestione orientata al risultato ed all’innovazione; 3) che ai sensi del comma 4 del medesimo art. 21, l'aggiornamento e la formazione continua costituiscono elemento caratterizzante dell'identità professionale del dirigente, da consolidare in una prospettiva aperta anche alla dimensione ed alle esperienze europee ed internazionali e che, entro tale quadro di riferimento culturale e professionale, gli interventi formativi hanno l'obiettivo di curare e sviluppare il patrimonio di competenze necessario a ciascun dirigente, in relazione alle responsabilità attribuitegli, per l'ottimale utilizzo dei sistemi di gestione delle risorse umane, finanziarie, tecniche e di controllo, finalizzato all'accrescimento dell'efficienza/efficacia della struttura e del miglioramento della qualità dei servizi resi; 4) il Ccnl citato, al comma 5 dell’art. 21, stabilisce che il Ministero definisce annualmente la quota delle risorse da destinare ai programmi di aggiornamento e di formazione dei dirigenti; 5) il presente contratto collettivo nazionale integrativo disciplina la formazione dei dirigenti scolastici per l’anno scolastico 2010/2011; 6) gli effetti giuridici decorrono dalla data di stipulazione del presente contratto che si intende avvenuta al momento della sottoscrizione dei soggetti negoziali; 7) secondo quanto esposto nel decreto 30 dicembre 2009 del Mef, recante la ripartizione in capitoli delle unità previsionali di base relative al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2010 per tutti i centri di responsabilità amministrativa degli uffici scolastici regionali risultano specifiche assegnazioni di fondi per la formazione dei dirigenti scolastici. Le parti concordano che – la premessa fa parte integrante del presente contratto integrativo nazionale per la formazione e l’aggiornamento dei dirigenti scolastici; – il presente contratto si colloca nel contesto dei processi di innovazione in atto, di uno sviluppo progressivo dell’autonomia scolastica funzionale all’incremento della qualità del sistema, all’innalzamento dei livelli di apprendimento, alla prevenzione ed alla riduzione della dispersione scolastica coerentemente con gli obiettivi fissati dal Consiglio europeo di Lisbona del 24 marzo 2000 e dall’intesa sulla conoscenza del 27 giugno 2007; – l’attività di formazione costituisce un diritto per i dirigenti ed un dovere per l’Amministrazione, in quanto funzionale alla piena realizzazione e allo sviluppo delle loro professionalità; – l’Amministrazione assicura le condizioni per la costruzione di un sistema permanente di opportunità formative di qualità che accompagnino lo sviluppo professionale di dirigenti. In base a tali linee prospettiche di intervento, le parti concordano il seguente contratto collettivo nazionale integrativo concernente la formazione del personale dell’area V della dirigenza scolastica per l’anno scolastico 2010/2011. Art. 1 - Ambito generale di applicazione Il presente contratto stabilisce, ai sensi dell’articolo 4, comma 1, lettera a), e dell’articolo 21 comma 5, del contratto collettivo nazionale di lavoro 11 aprile 2006, la quota delle risorse finanziarie da destinare ai programmi di formazione e aggiornamento dei dirigenti scolastici per l’a.s. 2010/2011 nonché i criteri e gli obiettivi formativi prioritari coerenti con le linee strategiche e di sviluppo funzionali al sostegno dei processi di innovazione in atto. Le attività formative destinate ai dirigenti scolastici mirano a promuovere e sviluppare il loro patrimonio di competenze, finalizzato all’accrescimento dell’efficienza/efficacia della struttura e del miglioramento della qualità dei servizi resi, nonché a rafforzare comportamenti innovativi di leadership educativa e organizzativa. Nella definizione di un sistema di interventi formativi articolato e flessibile sono privilegiate, oltre alle iniziative di autoaggiornamento, metodologie che valorizzino il ruolo attivo degli stessi dirigenti in formazione, promuovendo, attraverso un ventaglio di offerte, una riflessione consapevole sulle specifiche esperienze professionali e un'adeguata diffusione delle migliori pratiche realizzate in campo nazionale ed europeo. Le iniziative formative sono realizzate dall’Amministrazione centrale e territoriale, da singole scuole o reti di scuole, da altri enti, dalle università, da soggetti pubblici (quali la scuola superiore della P.A., la scuola superiore dell’Economia e delle finanze) da agenzie private specializzate nel settore e da associazioni professionali accreditate e qualificate, che possono operare anche d’intesa tra loro. Possono essere, inoltre, utilizzati i materiali formativi preordinati a livello nazionale, presenti negli ambienti di apprendimento dedicati sulle piattaforme curate dal gestore del sistema informativo del Ministero (SidiLearn) e dell’Agenzia nazionale per lo sviluppo dell’autonomia scolastica (Ansas). In questo quadro di applicazione il presente contratto assume a sistema, per quanto riguarda i comuni obiettivi formativi, anche le azioni realizzabili con le risorse provenienti da altri Ministeri, regioni ed enti locali e dall’Unione europea, e in particolare con la programmazione delle risorse aggiuntive per lo sviluppo provenienti dai fondi strutturali per il periodo 2007-2013 le cui risorse sono riservate alle regioni del Mezzogiorno. Le attività formative organizzate dall’Amministrazione riguardano anche i dirigenti scolastici di cui all’art. 13 del Ccnl. Art. 2 - Risorse finanziarie Per il corrente esercizio finanziario, ai sensi del decreto 30 dicembre 2009 del Mef, recante la ripartizione in capitoli delle unità previsionali di base relative al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2010, le risorse disponibili per la formazione dei dirigenti scolastici ammontano ad un totale di euro 442.840,00 e sono ripartite tra gli uffici scolastici regionali secondo quanto risulta dalla tabella in allegato al presente contratto (allegato 1). Art. 3 - Criteri ed obiettivi formativi prioritari Gli interventi formativi da programmare secondo le singole finalità, hanno contenuti di formazione al ruolo, per sostenere processi di mobilità o di ordinaria rotazione, e contenuti di formazione allo sviluppo, per sostenere processi di inserimento in funzioni emergenti nell'evoluzione dei processi d’innovazione. Per l'anno scolastico 2010/2011 gli obiettivi formativi attengono in via prioritaria a: • valorizzazione dell’auto-aggiornamento; • problematiche gestionali e ricadute organizzative e contrattuali derivanti dall’attuazione dei processi di innovazione in atto, con particolare riferimento a quelli ordinamentali; • iniziative volte ad incidere in modo permanente sulla qualità del servizio educativo, migliorandone i risultati per renderlo più moderno, efficiente e funzionale alle aspettative ed allo sviluppo del Paese; • cultura e tecniche della valutazione; • profili ed aspetti inerenti la complessità della gestione delle istituzioni scolastiche autonome. Le iniziative di formazione devono promuovere e sostenere la leadership educativa ed organizzativa, la cultura della qualità, la cultura della sicurezza e la cultura della valutazione. Iniziative specifiche, da finanziare con appositi stanziamenti, potranno essere messe in atto per la formazione dei dirigenti scolastici che chiedono di far parte dei nuclei di valutazione previsti dal comma 5 dell’art. 20 del Ccnl 11 aprile 2006. Le risorse che, ai sensi dell’art. 21, commi 5 e 6, del Ccnl 11 aprile 2006, sono state destinate agli uffici scolastici regionali, secondo il riparto delle tabelle allegate, sono finalizzate, altresì, a concorrere, a livello locale, alla realizzazione delle altre attività informative/formative previste nel successivo art. 5 nonché a consentire lo svolgimento di autonome azioni, secondo l’ambito di competenza, anche in relazione alle medesime finalità. Nell’ambito delle risorse finanziarie attribuite agli uffici scolastici regionali e dei criteri e obiettivi formativi prioritari, le linee generali per la realizzazione di programmi di formazione e aggiornamento vengono definite in sede di contrattazione integrativa regionale. Per garantire le attività formative di cui al presente articolo l’Amministrazione utilizza tutte le risorse disponibili nonché le risorse allo scopo previste da specifiche norme di legge o da norme comunitarie. Le somme destinate alla formazione e non spese nell’esercizio finanziario di riferimento sono vincolate al riutilizzo nell’esercizio successivo con la stessa destinazione. Art. 4 - Autoaggiornamento Nella prospettiva dell’autoaggiornamento dei dirigenti scolastici, con riferimento a quanto previsto dal comma 7 dell’art. 21 del Ccnl 11 aprile 2006, la partecipazione alle iniziative di formazione, inserite in appositi percorsi formativi, anche individuali o di gruppi autogestiti, viene comunicata dai dirigenti interessati all’Amministrazione con congruo anticipo, intendendosi autorizzata se non esplicitamente e motivatamente negata o rinviata ed è considerata servizio utile a tutti gli effetti. Il dirigente scolastico può partecipare, senza oneri per l’Amministrazione, a corsi di formazione ed aggiornamento professionale che siano, comunque, in linea con le finalità precedentemente indicate. Qualora l’Amministrazione riconosca l’effettiva coerenza delle iniziative di formazione ed aggiornamento svolte dai dirigenti scolastici con l’attività di servizio e l’incarico agli stessi affidato, può concorrere con un proprio contributo alla spesa sostenuta, debitamente documentata. In sede di contrattazione integrativa regionale sono definite le tipologie di attività di auto-aggiornamento, individuali e/o di gruppi autogestiti, per le quali è previsto il rimborso delle spese documentate. Art. 5 - Interventi formativi promossi dall’Amministrazione centrale A livello nazionale, in relazione ai processi di innovazione in atto e al processo di consolidamento dell’autonomia didattica, organizzativa e di ricerca delle istituzioni scolastiche, l’Amministrazione centrale può provvedere, senza incidere sulle risorse individuate dall’art. 2, all’elaborazione dei materiali riservati ai dirigenti scolastici, con riferimento in primo luogo, agli obiettivi di cui al precedente art. 3 ed all’attuazione degli obblighi contrattuali. Sono previsti, inoltre, l’aggiornamento, il completamento e la diffusione dei materiali già prodotti. Ai sensi dell’art. 4, comma 3, della legge n. 53/2000, devono essere previsti corsi di formazione per i dirigenti che riprendono l’attività lavorativa nella scuola dopo periodi di assenza molto lunghi. Art. 6 - Contrattazione integrativa regionale Entro trenta giorni dalla sottoscrizione definitiva del presente contratto devono essere avviate le contrattazioni integrative regionali. In sede di contrattazione integrativa regionale, sono definiti criteri generali e modalità di attuazione dei programmi di formazione e di aggiornamento attivati dall’ufficio scolastico regionale a livello locale, nonché le tipologie di attività di autoaggiornamento, individuali e/o di gruppi auto-gestiti, per le quali è previsto il rimborso delle spese documentate. Sono definiti, inoltre, i criteri per l’accoglimento delle domande di congedi non retribuiti per la formazione (art. 5 della legge n. 53/2000) e le modalità di partecipazione ai corsi di formazione dei dirigenti che riprendono l’attività lavorativa nella scuola dopo lunga sospensione. Art. 7 - Commissione paritetica di studio Ai sensi del comma 11 dell’art. 21 del citato Ccnl per il personale dirigente dell’area V, la commissione paritetica di studio da ultimo modificata con D.D.G. 9 dicembre 2008 è impegnata ad approfondire le modalità di costituzione, ordinamento e strumenti dell’ente bilaterale da istituire per programmare e realizzare qualificate e certificate iniziative di formazione nazionale per il personale dell’area nonché apposite azioni di monitoraggio sulle attività di formazione e aggiornamento realizzate. DICHIARAZIONE A VERBALE SULL’IPOTESI DI CCNI SULLA FORMAZIONE/AGGIORNAMENTO PER IL PERSONALE DELL’AREA V DELLA DIRIGENZA SCOLASTICA PER L’ANNO SCOLASTICO 2010/2011 Le organizzazioni sindacali Flc-Cgil, Cisl-Scuola, Uil-Scuola, Snals-Confsal e Anp-Cida ancora una volta denunciano che le risorse destinate alla formazione/aggiornamento dei dirigenti scolastici, ridotte in pochi anni ad ¼ mentre il numero dei dirigenti scolastici è aumentato del 30% per effetto dei concorsi del 2004 e 2006, non consentono neppure la minima realizzazione di quanto contenuto nella premessa e nei criteri dell’ipotesi di Ccni, soprattutto per quanto riguarda l’autoaggiornamento. Le organizzazioni sindacali sottoscrivono l’ipotesi di Ccni al fine di garantire le risorse seppur minime per attivare percorsi di formazione ma chiedono con forza all’Amministrazione di impegnarsi a reperire adeguate risorse per la formazione dei dirigenti scolastici a partire dall’anno finanziario 2011. |