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Dopo il DdL “La Buona Scuola“ chi voterà in futuro il PD?

Domenica, 15 Marzo 2015

Cresce il malumore della "base" del PD, o almeno di quella parte che frequenta i social network. In ogni caso i dirigenti del partito farebbero bene a fare qualche riflessione.


Navigando all’interno della pagina Facebook del Partito Democratico si possono leggere gli umori, sicuramente poco sereni, degli iscritti al partito che hanno a cuore le sorti della scuola pubblica.

Per rendersi conto dei toni, si riportano alcuni commenti  omettendo i nomi di chi pubblica per motivi di privacy:

  1. “Come si sta riducendo male questo PD, da sempre il mio partito e la mia casa, adesso sta diventando un comitato di annunci neoliberisti. Avete distrutto un partito, avete distrutto la Sinistra, avete distrutto la speranza e la voglia di migliaia di democratici di Sinistra come me che hanno dato molto a questo partito senza chiedere nulla oltre la dignità e la lotta per i propri ideali”.
  2. “Vergognatevi. Sono un insegnante abilitato e con 8 anni di servizio alle spalle, iscritto al PD dalla sua nascita, mi avete tolto tempo, salute e soldi. La tessera ve la rispedisco e col cavolo che vi voto più”.
  3. “Sarei curioso di sapere se c'è qualcuno che legge i commenti, per capire se si rendono conto che stanno creando un deserto intorno al PD”.
  4. “Vergogna! Ho sempre votato per la sinistra e me ne pento amaramente. Avete perso il mio voto definitivamente! Spero che lo facciamo anche altri. Avete finito di rovinare la scuola”.
  5. “Con la chiamata diretta avete di fatto reso legale la raccomandazione e avete dato fondi alle scuole private che sono spesso diplomifici per non dire altro. Complimentoni!! Mi raccomando votate ancora PD”.
  6. “Guai a mandarmi volantino sotto le elezioni, straccio la tessera ci avete solo ingannato ed illuso, con le assunzioni e la buona scuola”.
  7. “Ho la sinistra nel mio dna ma non mi sento assolutamente rappresentata da questo governo che, in cambio di potere e visibilità, sta svendendo tutti i diritti dei lavoratori. Ha cominciato con lo art 18 e sta proseguendo con ritmi da caterpillar nei confronti degli insegnanti... La colpa è anche nostra che non abbiamo riempito le piazze ma una cosa è certa  non voterò mai più il PD”.

Forse questi commenti nel conteggio delle percentuali di consenso politico lasciano il tempo che trovano, perché potrebbero rappresentare una minoranza del Paese,  ma a ben sentire, nasce spontanea una domanda: chi voterà in futuro il PD?

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