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Letterina di Renzi smontata punto per punto

Venerdì, 13 Novembre 2015

Avete letto la letterina inviata da Renzi ai neo-assunti della fase C? Ebbene se non lo avete ancora fatto affrettatevi primo perché è un capolavoro di mistificazione più unico che raro, secondo perché può regalarvi qualche minuto di sano divertimento che, di questi tempi, non fa mai male. Gli amanti della fantascienza poi la troveranno particolarmente avvincente per i mirabolanti effetti speciali che in un crescendo epico vi travolgeranno conducendovi ad un imprevedibile lieto fine, mentre gli appassionati di marketing vi troveranno sicuramente spunti interessanti per elaborare strategie di vendita da consumati imbonitori. Io invece la trovo un’operazione ridicola, se non fosse offensiva della nostra intelligenza e capacità di giudizio, una sfacciata, spudorata fanfara autocelebrativa dai toni ipocritamente e stucchevolmente paternalistici, ruffiani, confidenziali quali quelli usati dal demonio quando di te vuole l’anima. Cominciamo a smascherare almeno le balle più eclatanti:

Renzi: “Gentile professore la ringrazio di aver accettato la proposta del Ministero…

Io: "Perché avevo forse scelta dal momento che rifiutando sarei stato cancellato da tutte le graduatorie del mondo conosciuto?"

Renzi: ….(parlando delle nostre sofferenze sotto i governi precedenti) ”non poter assicurare continuità didattica…dover cambiare istituto ogni anno…ricevere la lettera di licenziamento alla fine dell’anno scolastico…..essere considerati pacchi postali da spedire in varie zone della provincia…”

Io: invece tu sì che ci assicuri continuità, rendendoci tutti licenziabili ogni tre anni senza nemmeno le scuse, rendendo precari anche quelli che prima avevano il posto fisso, creando una categoria di eterni migranti in cerca di una sede più vicina o definitiva perché tu, proprio tu che critichi i governi precedenti, i pacchi postali non li hai spediti in provincia ma in tutta l’Italia, fregandotene altamente dell’angoscia e dell’umiliazione alle quali ti dici tanto sensibile al contrario degli spietati prima di te.

Renzi: “Con la Buona Scuola abbiamo messo più soldi nell’educazione, più soldi per i professori…e abbiamo messo fine al modo scandaloso in cui vi hanno trattati in tutti questi anni….ma abbiamo fatto solo il nostro dovere…”

Io: Ah sì certo un mare di soldi…per esempio alle scuole private, o la mancetta di 500 euro contro le migliaia che ci dovevi, o l’astronomica somma di 8 euro lordi mensili di aumento stipendiale o gli stipendi non pagati da mesi ai supplenti….non hai fatto il tuo dovere ma il tuo comodo spacciandolo abilmente per il nostro, spacciando per generosa magnanimità l’esecuzione di una sentenza europea di condanna….questo è scandaloso….il fatto che tu ci consideri così ebeti da berci tutte le tue favolette da libro cuore!

Renzi : “caro insegnante il suo lavoro è persino più importante del mio….lei lavorerà nella scuola più tempo di quanto starò io al Governo…”

Io: Finalmente due grandi verità…certo che il mio lavoro è “persino” più importante del tuo, senza di me e quelli come me tu e chi ti circonda sareste umanoidi abbrutiti dall’ignoranza, non avreste gli strumenti per capire, pensare e rielaborare, non sapreste scrivere letterine come questa ….se in Giappone l’unica persona a cui si inchina l’imperatore è l’insegnante un motivo ci sarà, solo voi non l’avete capito o forse lo avete capito così bene che ci temete al punto di volerci neutralizzare! Certo che io lavorerò più di te, perché tu dopo una legislatura (se va bene) te ne andrai a casuccia con le tasche traboccanti di stratosferiche pensioni, vitalizi e privilegi, io invece sono condannata a morire sulla cattedra o, se resisterò all’usura, me ne andrò traballante a godermi la mia quarta età con una pensione da fame da spendere (se basta) in medicine e badanti.

Renzi:” Lei ha sicuramente un’ottima preparazione ..e noi siamo orgogliosi della scuola italiana….noi faremo di tutto per aiutare questo lavoro…non si stanchi mai di crederci….congratulazioni e buon lavoro.”

Io: Sarà perché riconosci questa nostra preparazione che ci manderai tutti a ripetizioni obbligatorie, che permetterai ad un idraulico o una parrucchiera di poter valutare il nostro lavoro, che attribuirai un risibile premio ad una minima percentuale di noi dichiarandoci di fatto tutti immeritevoli fino a prova contraria….sarà perché ci stimi così tanto che ci gratificherai con ben 8 euro di aumento salariale o ci sottoporrai all’umiliazione di venir scelti o rifiutati da un dirigente secondo il capriccio del momento….strano modo davvero per dimostrarci la tua stima e il tuo apprezzamento!

Quasi quasi preferisco che tu non mi stimi, semplicemente ignorami, ho già la mia dignità e la mia autostima a sostenermi e contaci non mi stancherò di crederci, nonostante tu offenda continuamente la mia intelligenza, nonostante tu ti vanti della più aberrante e punitiva riforma della scuola che io ricordi. Ignorami e lasciami lavorare, io so come fare…siamo sempre stati soli e ce la siamo cavata solo con le nostre forze, non abbiamo bisogno della tua stima ipocrita, del tuo studiato buonismo, del tuo autoesaltarti mentre hai tutti contro….questa riforma è piaciuta ed è servita solo a te….Continua a crogiolarti nel tuo delirio di onnipotenza e lasciaci lavorare in pace.

di Antonella Currò

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