BENVENUTO
agenda scuola

Agenda scuola >

 

tutto CONCORSO   tutto mobilita

vota
(1 Vota)

Renzi: "La supplentite finirà quando le riforme andranno a regime”

Giovedì, 21 Gennaio 2016

Sembra sprizzare soddisfazione da tutti i pori il premier Matteo Renzi in conferenza stampa insieme con le ministre Madia e Giannini, a conclusione del Consiglio dei ministri che ha varato le nuove classi di concorso. E siccome a lui interessa la sostanza delle cose, ha fatto il punto sul concorso e le nuove assunzioni.

Un concorso per quasi 64mila insegnanti, ha annunciato, presentando le misure sulla scuola approvate ieri sera.

"Andremo a bandire un concorso per 63.712 insegnanti, è un grande investimento sulla scuola". "Speriamo che a settembre possano andare in cattedra". "Un grande caloroso pensiero - ha aggiunto - a quelli che hanno detto che noi non intervenivamo sulla scuola". 

Intanto, ha evidenziato, "sono entrate in servizio in modo definitivo persone che da 20 anni facevano i precari". Renzi ha ricordato che coloro che erano nelle graduatorie avevano un diritto e che per anni si è rimandato il problema. 

"La supplentite - ha detto ancora il premier - finirà quando le riforme andranno a regime".

 "Ci vorranno - ha aggiunto - due o tre anni". Quanto all'organico del potenziamento "dipende - ha osservato - da come la singola scuola si organizza. Va fatto un grande investimento sui presidi perché utilizzino l'autonomia in pieno".

"Come la Buona scuola verrà attuata lo vedremo. Per prima volta però c’è un investimento sulla scuola. Un investimento a cui si aggiungono fatti" concreti come i fondi Bei o gli interventi sui controsoffitti.

 

LA TECNICA DELLA SCUOLA E' SOGGETTO ACCREDITATO DAL MIUR PER LA FORMAZIONE DEL PERSONALE DELLA SCUOLA E ORGANIZZA CORSI IN CUI È POSSIBILE SPENDERE IL BONUS.

M Ebook BONUS CORSI ok

 

La riforma delle classi di concorso - ha a sua volta sottolineato la ministra Giannini - è un provvedimento "circoscritto ma importante" perché consente di accedere alla selezione di insegnanti che partirà a breve.

"I criteri - ha spiegato - sono semplici: semplificare, adeguare, innovare. Semplificare perché nel tempo si sono stratificate classi distinte che non avevano più senso. Siamo dunque passati ora da 168 a 116. Adeguare perché l'università dal '99, anno di nascita delle attuali classi, è cambiata. E innovare perché anche la scuola è cambiata con la riforma delle Superiori del 2010 che ha introdotto nuovi indirizzi come il liceo musicale-coreutico".

Chi si aspettava maggiori dettagli e un discorso più organico e scientifico sulla scuola da parte della ministra è rimasto deluso, come i giornalisti che le hanno posto delle domande specifiche ma su cui ha sorvolato con sociologismi d’annata.

Chissà cosa avrebbe detto Davide Faraone?  

CorsiTecnica 300x100

E LEARNING AVVERTENZE 300X96
E LEARNING PROVA-SCRITTA-PRIMARIA 300X60
E LEARNING INDICAZ-1CICLO 300X30 notizie

DIDATTICA PER COMPETENZE
CORSI ON LINE IN WEBINAR
  WEBINAR DI MAGGIO
  > 31 MAGGIO - Ore 17.00/19.00
      Come costruire un curricolo verticale

  WEBINAR DI GIUGNO
  > 10 GIUGNO
- Ore 16.30/17.30
     
Anno di prova: consigli per neoassunti e tutor
  > 14 GIUGNO - Ore 16.00/19.00
    
  Guida per l’aggiornamento del Rav
  > 17 GIUGNO - Ore 16.00/18.00
    
 
Strategie di gestione positiva dello stress
      nella professione docente - 2ª edizione