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Come riformare la scuola media? Ridurre le materie e i professori!

Venerdì, 17 Febbraio 2017

Si dice che la scuola media sia l’anello debole del sistema scuola. Ma nessuno sa spiegare perché.

Io che sono stato professore di lettere nella scuola media per 21 anni e dirigente scolastico di un istituto comprensivo per 10 anni, azzardo un’ipotesi. L’errore, secondo me, è stato la secondarizzazione della scuola media, l’averne fatta una copia delle superiori.

Nell’età pre-adolescenziale (fascia 11-14 anni), età difficile per eccellenza, si ha bisogno di punti fermi. Invece, che cosa accade? Ci sono troppi professori, troppe discipline, l’orario è frammentato. I professori, appena finiscono la loro ora di lezione, scappano dalla classe. I ragazzi non hanno figure di riferimento a cui aggrapparsi. Eppure è l’età dove si cercano i sostituti di madri e padri (altro problema è la scomparsa dei professori maschi nella scuola, a causa del misero stipendio che hanno i professori, tranne che nelle superiori dove rimane ancora un po’ di prestigio).

Quindi occorre “elementizzare” la scuola media: farla più simile alla scuola primaria. La scuola elementare è quella che più funziona, come rileva anche la ministra Fedeli. Significa che le discipline devono essere ridotte all’essenziale: italiano, storia, geografia, matematica, scienze, inglese, seconda lingua comunitaria, educazione fisica non la toglierei perché occorre dare spazio anche al corpo e al movimento. Toglierei –ahimé, mi mangeranno i docenti di queste discipline - tecnologia, arte, musica o le lascerei come materie opzionali, com’erano una volta, non obbligatorie, da svolgersi nel pomeriggio. Darei più spazio alla geografia adesso ridotta a 1 ora sola.

Già immagino le obiezioni: ma come in una società informatizzata, elimini tecnologia? L’informatica è un mezzo di cui si devono servire tutte le discipline e non una materia a parte. Riscoprirei pure l’educazione civica collegata alla storia, adesso scorporata come Cittadinanza e Costituzione.

Quale sarebbe il vantaggio? Avere meno insegnanti: non più 9 docenti, ma massimo 5. Più ore potrebbero essere dedicate alle lingue straniere in cui siamo carenti. Più ore potrebbero essere attribuite anche all’educazione fisica, allo stato attuale ridotta a 2 ore settimanali: i ragazzi hanno bisogno di muoversi, di svagarsi. Si potrebbe immaginare di fare in un ipotetico orario settimanale della nuova scuola media 3 ore di educazione fisica; 12 ore di italiano (6 ore), storia, educazione civica, geografia (6 ore); 6 ore di matematica e scienze; 6 ore di inglese; 3 ore di francese. Religione la metterei anch’essa nelle materie opzionali.

Apriti cielo!  

di Eugenio Tipaldi

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