Home La Tecnica consiglia Perché votare Flc Cgil alle elezioni RSU

Perché votare Flc Cgil alle elezioni RSU

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Il 17, 18 e 19 aprile si vota per il rinnovo delle Rappresentanze Sindacali Unitarie. Come si vota. È una scadenza importante per la scuola che riguarda tutti, perché sarà una grande prova di democrazia.

Votare FLC CGIL significherà dare un segnale importante alla politica e alla società. In quelle liste, infatti, ci sono tante e tanti che quotidianamente lavorano al tuo fianco e che hanno bisogno del tuo sostegno per portare avanti le idee di miglioramento e avanzamento nei diritti e nella qualità del lavoro che viene prestato nelle nostre istituzioni. Significherà dare loro la possibilità di battersi contro gli interventi autoritari a danno della scuola pubblica.

Votare FLC CGIL significherà avere RSU più forti, in grado di affrontare le conquiste e le nuove sfide che ci attendono: le RSU che verranno, infatti, dovranno confrontarsi con il nuovo contratto, un contratto che dopo quasi 10 anni, grazie al lavoro costante e caparbio della FLC CGIL, i lavoratori hanno riconquistato. Una vittoria non scontata, ma frutto di mobilitazioni, lotte e di azioni legali che hanno messo in mora il governo. Il contratto ha scardinato leggi che hanno reso negli anni peggiore la nostra scuola, arginando il potere unilaterale dei dirigenti e restituendo alle RSU gli strumenti fondamentali dell’azione sindacale per tutelare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. I superpoteri di una RSU FLC CGIL.

In mezzo alla notizia

Votare FLC CGIL significherà dare seguito alla lotta portata avanti per la tutela della dignità del lavoro di docenti e ATA, per il diritto delle bambine e dei bambini, delle studentesse e degli studenti a un’istruzione di qualità. Le nostre lotte, le proposte, i risultati.

Significherà dare forza a un sindacato che ha conquistato diritti prima non esistenti: il congedo retribuito fino a 3 mesi per le donne vittime di violenza di genere. L’equiparazione dei diritti tra matrimonio e unioni civili tra persone dello stesso sesso. L’inserimento aggiuntivo di specifici permessi per gli ATA finalizzati all’espletamento di visite diagnostiche, terapie e prestazioni specialistiche fino ad un massimo di 18 ore. Cosa cambia per la scuola con il nuovo contratto di lavoro.

Significherà dare fiducia a un sindacato che ha fatto tante proposte per la scuola di oggi e la scuola che verrà. Che è intervenuto contro l’utilizzo strumentale delle prove INVALSI che in questi giorni stanno paralizzando l’attività didattiche delle scuole. Che ritiene che la scelta dell’obbligatorietà delle prove vada ripensata e che la valutazione dell’efficienza e dell’efficacia del sistema educativo nazionale debba essere affidata a prove campionarie realizzabili con costi decisamente più contenuti, con un minor dispendio di energie professionali e minor tempo sottratto alla didattica. Che ha denunciato il numero insufficiente della dotazione organica prevista per il prossimo anno scolastico, rispetto allo stanziamento circa 150 milioni presente nella legge di bilancio 2018, molto lontana dall’intenzione di dare avvio ad una politica di valorizzazione della scuola pubblica. Valorizzazione per la quale la FLC CGIL è pronta ad avanzare proposte concrete e realizzabili. Come generalizzare la scuola dell’infanzia, con 5.000 nuove sezioni (che significano 10.000 docenti e 2.500 ATA in più). Innalzare l’obbligo scolastico da 16 a 18 anni anche per combattere l’abbandono scolastico e le disuguaglianze tra Nord e Sud del Paese. Istituire l’organico funzionale per ATA e educatori. Restituire il tempo scuola tagliato dalla Gelmini. Investire nell’edilizia scolastica. Intervenire sul dimensionamento della rete scolastica, portando a 900 alunni la media degli istituti ordinari (vedi indicazioni del Senato nel 2012), attualmente è di 1.000. Stabilizzare nell’organico di diritto gli attuali 71.000 posti docenti e ATA autorizzati nel fatto, compresi i posti in deroga sul sostegno. Stabilizzare il personale precario. Indire con regolarità i concorsi. Proposte realizzabili per le quali occorrono, però, molte risorse: 20 miliardi di euro in sei anni. Risorse non facili da reperire. Ma è questione di scelte. E di priorità che una nazione si dà se vuole scommettere sul suo futuro.

Le nuove RSU FLC CGIL potranno prendere parte a tutto questo, a fianco dei lavoratori.

E questo è solo l’inizio.

Votare FLC CGIL, infatti, significherà rafforzare il diritto al rinnovo delle prossime sequenze contrattuali e del contratto per il prossimo triennio. Il prossimo giugno la FLC CGIL metterà subito in campo le proprie piattaforme, sfidando la controparte sul merito, in un confronto stavolta più disteso nei tempi e con lo sguardo proiettato al futuro. Ci sono temi che devono essere affrontati con priorità e urgenza: precariato, profili professionali, carichi di lavoro. E per questo la FLC CGIL intende rivendicare nella prossima legge di bilancio le risorse necessarie per il prossimo rinnovo contrattuale.

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