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<title><![CDATA[Tecnica della Scuola]]></title>
<description><![CDATA[Il quotidiano della scuola online]]></description>
<link>http://www.tecnicadellascuola.it</link>
<copyright>Copyright 1998 - 2011 Casa Editrice La Tecnica della Scuola</copyright>
<managingEditor>info@tecnicadellascuola.it</managingEditor>
<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 09:32:48 +0200</pubDate>
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  <title>Tecnica della Scuola</title>
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  <title><![CDATA[Riduzione ora di lezione: attenti al monte annuale obbligatorio]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46587&amp;action=view</link>
  <author>di Anna Maria Bellesia</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[La questione è all’ordine del giorno di molti collegi docenti. Attenzione però al monte ore annuale obbligatorio degli studenti. Basta una riduzione di soli 5 minuti all’ora per raggiungere nell’arco del percorso quinquennale la perdita di un intero quadrimestre per disciplina.]]></description>
  <pubDate>Wed, 19 Jun 2013 09:32:48 +0200</pubDate>
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  <title><![CDATA[Claudio Magris all'analisi del testo]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46586&amp;action=view</link>
  <author>di P.A.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Skuola.net sembra sia riuscita per prima a mettere in linea la traccia della prima prova scritta di italiano. Alle 08.51 viene pubblicato che Claudio Magris è il tema uscito agli esami di quest’anno]]></description>
  <pubDate>Wed, 19 Jun 2013 09:18:32 +0200</pubDate>
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  <title><![CDATA[Fuga di commissari dagli esami di stato? ]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46585&amp;action=view</link>
  <author>di P.A.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Partono oggi gli esami di stato, ma già da ieri sembra che molti siano stati i commissari a non presentarsi, lasciando in difficoltà i presidenti che devono chiamare i sostituti]]></description>
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  <pubDate>Wed, 19 Jun 2013 08:53:35 +0200</pubDate>
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  <title><![CDATA[Estendere Erasmus agli apprendistati]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46584&amp;action=view</link>
  <author>di P.A.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[La proposta arriva dalla Lombardia e dall’assessore regionale Valentina Aprea alla presidente della commissione cultura dell'Europarlamento, l'eurodeputata tedesca Doris Pack (Ppe): di fronte all'emergenza disoccupazione, i programmi europei Erasmus e Leonardo vanno ampliati ''agli studenti impegnati nella formazione professionale e agli apprendisti'']]></description>
  <pubDate>Wed, 19 Jun 2013 08:22:04 +0200</pubDate>
</item>
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  <title><![CDATA[Cara ministra, assuma personale ]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46583&amp;action=view</link>
  <author>di  Associazione professione insegnante</author>
  <category>La voce degli altri</category>
  <description><![CDATA[“Assumere nuovi insegnanti. Come dice Obama, i docenti sono la chiave del progresso” La Carrozza fa annunci sull’assunzione di nuovi insegnanti, ebbene lo faccia, basta con le parole, Ministro, basta con gli annunci, veramente basta, ora ci vogliono solo fatti concreti, il tempo delle parole, anche per lei, è irrimediabilmente scaduto; non siamo più in campagna elettorale e il PD non è più all'opposizione bensì al governo; vari al più presto un piano straordinario di immissioni in ruolo, riveda completamente l'assurdo, cervellotico e farraginoso sistema del reclutamento della docenza italiana, noi di Professione Insegnante avevamo proposto ai partiti e alle coalizioni delle buone pratiche da tradurre urgentemente in provvedimenti legislativi; siamo ormai stanchi e non crediamo più ai tanti, troppi stucchevoli propositi a futura memoria, lei signora Carrozza come ministro si sta rivelando sempre più deludente, se la Fornero , nel governo " tecnico" che ha preceduto il suo, ha fatto restare in servizio insegnanti e ATA fino a 70 anni, dove li vuole assumere gli insegnanti e gli ATA, signora Carrozza? Faccio notare che il bidello nel ragusano, che l’altro giorno ha sparato a una docente, uccidendola, ha 69 anni suonati ed era ancora in servizio! Professoressa Carrozza, da lei e dal suo partito noi pretendiamo fatti e se non riesce a realizzarli, se il suo governo non ha i soldi per, se ha l' opposizione da parte dei ministri economici, allora mantenga almeno una delle sue tante promesse, si dimetta, ministro! (Libero tassella libero.tassella@fastwebnet.it) ]]></description>
  <pubDate>Wed, 19 Jun 2013 07:10:38 +0200</pubDate>
</item>
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  <title><![CDATA[Didattica, arriva l’occhiale ‘intelligente’ che legge il pensiero degli studenti]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46581&amp;action=view</link>
  <author>di A.G.</author>
  <category>Brevi</category>
  <description><![CDATA[Ad indossarli sono i docenti: grazie ad una tecnologia a realtà aumentata, l'insegnante volge lo sguardo verso un allievo, lo identifica tramite un sistema di riconoscimento facciale e visualizza il suo stato attraverso un simbolino che appare sopra la sua testa. Il prototipo creato da alcuni ricercatori spagnoli, dell'università Carlos III di Madrid.]]></description>
  <pubDate>Wed, 19 Jun 2013 00:52:18 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Discriminazioni sui banchi, un istituto romano adotta regolamento ad hoc]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46580&amp;action=view</link>
  <author>di A.G.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Iniziativa del Collegio dei Docenti dell’Itis Galilei: dal prossimo a.s. la scuola sanzionerà tutti gli atteggiamenti discriminatori e favorirà l'integrazione attraverso progetti e programmazioni mirate. La Flc-Cgil: ora tocca alle istituzioni avviare un confronto con le parti sociali e le associazioni.]]></description>
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  <pubDate>Wed, 19 Jun 2013 00:24:29 +0200</pubDate>
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  <title><![CDATA[Un precedente positivo,e che fa ben sperare, per “Quota 96”]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46579&amp;action=view</link>
  <author>di Pasquale Almirante</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[“I contratti a tempo determinato delle maestre delle materne e degli asili comunali saranno prolungati fino al termine del prossimo anno scolastico, cioè il 31 luglio del 2014. Lo prevede un emendamento di Maria Coscia (Pd) al decreto Imu-Cig approvato dalla Camera, dopo il parere positivo della commissione Bilancio.”]]></description>
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  <pubDate>Tue, 18 Jun 2013 22:24:55 +0200</pubDate>
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  <title><![CDATA[Non tutti hanno confidenza con “commissione web”]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46577&amp;action=view</link>
  <author>di Aldo Domenico Ficara</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA["Commissione web" è l'applicativo realizzato dal Miur per la gestione delle attività connesse agli esami di Stato conclusivi del secondo ciclo di istruzione, messo a disposizione delle Commissioni esaminatrici]]></description>
  <pubDate>Tue, 18 Jun 2013 21:53:44 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Scuole paritarie, finanziamenti assicurati MEF permettendo]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46576&amp;action=view</link>
  <author>di R.P.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Al Senato, iI sottosegretario Toccafondi ha rassicurato tutti: i fondi per le scuole paritarie ci sono e saranno erogati quanto prima.
Nella peggiore delle ipotesi fra poche settimane potrebbe essere liquidato un primo acconto.]]></description>
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  <pubDate>Tue, 18 Jun 2013 20:45:51 +0200</pubDate>
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  <title><![CDATA[Indennizzo-ritardo: 50 euro al giorno]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46575&amp;action=view</link>
  <author>di Reginaldo Palermo</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Lo prevede il "decreto del fare" approvato il 15 giugno dal Governo.
Uffici di segreteria e dirigenti scolastici dovranno prestare particolare attenzione alle scadenze e ai termini dei procedimenti amministrativi.
Gli interessati avranno diritto all'indennizzo anche se non hanno subito un danno concreto.]]></description>
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  <pubDate>Tue, 18 Jun 2013 19:57:35 +0200</pubDate>
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  <title><![CDATA[Agli esami si danno i punteggi che sono numeri e i candidati rischiano di diventare un numero statistico]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46574&amp;action=view</link>
  <author>di Giovanni Sicali</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Sono circa 600mila i ragazzi che stanno facendo gli esami di scuola media e sono quasi 500mila i candidati alla maturità 2013. Numeri che rivelano i fatti. Sono 20-25% gli studenti del superiore che abbandonano gli studi prima del diploma]]></description>
  <pubDate>Tue, 18 Jun 2013 18:10:58 +0200</pubDate>
</item>
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  <title><![CDATA[Maturità di fuoco. In aula anche 38 gradi]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46573&amp;action=view</link>
  <author>di Giovanni Sicali</author>
  <category>Brevi</category>
  <description><![CDATA[La dieta anticaldo di Universinet.it: i consigli per la cena della notte prima degli esami. ]]></description>
  <pubDate>Tue, 18 Jun 2013 17:43:09 +0200</pubDate>
</item>
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  <title><![CDATA[Tfa speciali ma quando?]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46572&amp;action=view</link>
  <author>di Giovanni Sicali</author>
  <category>I Lettori ci scrivono</category>
  <description><![CDATA[Carissima Prof.ssa Carrozza,
Passano i giorni, le settimane, i mesi, gli anni ma dei tfa speciali strombazzati a destra e a manca non esiste nulla di certo. Il Suo Ministero ha incontrato i Sindacati e ha assicurato che a breve i tfa speciali saranno in Gazzetta Ufficiale, dopo i riscontri della Corte dei Conti e le Vostre risposte. Il tutto nella totale mancanza di trasparenza: quali siano stati i problemi e le successive delucidazioni...un vero segreto di Stato.
Nessuno a questo punto ha delle certezze e l'unità di tempo "a breve" non esiste ancora, potrebbe essere un'ora, un giorno, una settimana…
Sono molto ma molto arrabbiata per la totale mancanza di rispetto che Lei e tutte le istituzioni state mostrando nei confronti di chi ha lavorato e sta lavorando per permettere la fine di anche questo anno scolastico e che, ancora una volta, al termine del servizio sarà licenziato. Mi creda sono ancora piu arrabbiata nei confronti di tutti i colleghi che accettano passivamente o per totale mancanza di aspettative e di speranza nel futuro questa situazione degna del teatro dell'assurdo.
Noi insegnanti come possiamo essere rispettati dai nostri ragazzi e dalla societa se accettiamo di essere trattati in questo modo?
Gentile Ministro non aspetti settembre a prendere in esame il problema della formazione degli insegnanti, lo faccia subito perché un paese che non pensa alle generazioni future e' un paese destinato a morire. 
Malgrado tutto Le accordo ancora fiducia.
 
M. M.]]></description>
  <pubDate>Tue, 18 Jun 2013 16:57:04 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Quarta Conferenza Internazionale in Economia dell’Istruzione ]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46571&amp;action=view</link>
  <author>di Giovanni Sicali</author>
  <category>Brevi</category>
  <description><![CDATA[Nei giorni 24 e 25 giugno si terrà il quarto “International Workshop on Applied Economics of Education” organizzato dal Dipartimento di Scienze Giuridiche Storiche Economiche e Sociali dell’Università Magna Graecia di Catanzaro ]]></description>
  <pubDate>Tue, 18 Jun 2013 16:51:32 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Appello dei "Congelati Ssis"]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46570&amp;action=view</link>
  <author>di Giovanni Sicali</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Numerosissimi lettori riferiscono alla nostra Redazione la loro richiesta di inserimento nelle GaE]]></description>
  <pubDate>Tue, 18 Jun 2013 16:25:27 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Quali sono gli obblighi dei docenti non coinvolti negli esami di Stato?]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46569&amp;action=view</link>
  <author>di Lucio Ficara</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[In alcune scuole obbligano alla presenza a scuola durante le prove scritte, in altre chiedono di assicurare la presenza in servizio. Chi agisce bene?]]></description>
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  <pubDate>Tue, 18 Jun 2013 16:04:48 +0200</pubDate>
</item>
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  <title><![CDATA[Esame di Stato: grande trepidazione per 491.491 studenti ]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46568&amp;action=view</link>
  <author>di Lucio Ficara</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Gli studenti interni sono 468.915, gli esterni 22.576. Mercoledì 19 giugno si parte con la prova d'italiano]]></description>
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  <pubDate>Tue, 18 Jun 2013 15:49:31 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Notte prima degli esami]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46567&amp;action=view</link>
  <author>di Sisa</author>
  <category>La voce degli altri</category>
  <description><![CDATA[Il Sisa sa che tutte le maturande e i maturandi di Italia, non solo le iscritte e gli iscritti al nostro sindacato, daranno domani prova dei saperi da loro costruiti, della loro intelligenza, delle loro capacità critiche. 
A tutte e tutti il nostro caloroso saluto e il nostro incoraggiamento, perché oggi, la notte prima degli esami, sia segnata dalla consapevolezza del lungo cammino che hanno intrapreso per costruire milanianamente il domani.
 
Davide Rossi - segretario generale Sindacato Indipendente Scuola e Ambiente]]></description>
  <pubDate>Tue, 18 Jun 2013 15:21:28 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[L’insensibilità dei politici]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46566&amp;action=view</link>
  <author>di Sisa</author>
  <category>I Lettori ci scrivono</category>
  <description><![CDATA[Alla domanda su quale sia, attualmente, il principale problema italiano, molti rispondono che non è più economico ma sociale. Oggi, a preoccupare maggiormente, non è il crollo dell’economia ma il default sociale. A dichiarare questo non sono più gli ideologi ma i sindacati ed i rappresentanti del settore produttivo. “Il degrado sociale ed economico, in Italia, è tale – afferma Jacopo Morelli, presidente dei giovani industriali – che potrebbe sfociare in una rivolta. Le rivolte scoppiano quando non c’è speranza ed oggi i lavoratori sono disperati, non sanno più come vivere”. A rendere problematico il quadro italiano, all’incidenza negativa della crisi, si aggiungono altri fattori: 1. L’insensibilità della classe politica. 2. La divaricazione crescente delle classi sociali.
Per quanto riguarda la classe politica, essa, afferma sempre Morelli, esprime da troppi anni solo politici ma nessun statista che sappia programmare il futuro. Si sono succeduti, in tal modo, governi basati solo sulla logica dell’equilibrio. Tremonti era l’uomo delle analisi mentre Monti, col suo trinomio rigore - equità - crescita, è stato il più grande venditore d’illusioni, in quanto ha portato un rigore iniquo spremendo le classi povere. Ed Enrico Letta? Appartiene anch’egli alla logica del fare – non fare? Purtroppo, sempre più osservatori rispondono di sì. Quando Letta ha assunto il governo, ha annunciato pubblicamente che in due settimane avrebbe varato la nuova legge elettorale. Son passati mesi e la legge, invece di avvicinarsi, si allontana. “Si annuncia sempre che la risalita, se non avviene oggi, avverrà però domani, è questione di mesi … – afferma Ferdinando Camon – ma, dopo tante illusioni e delusioni, queste profezie non vengono neanche più pubblicate. Sono cestinate come spazzatura”. Prendiamo ancora Monti. Fra le poche cose buone che gli si possono ascrivere vi è l’approvazione della norma secondo cui i grandi pensionati, con pensione di oltre 90mila euro all’anno, lasciassero una piccola quota, a partire dal 5%, ad un fondo per la creazione di nuovi posti di lavoro. Ma proprio una settimana fa la Corte Costituzionale l’ha dichiarata illegittima. E questo dopo averne bocciato, mesi addietro, un’altra norma che voleva porre uno stop agli stipendi della Pubblica Amministrazione superiori ai 90mila euro annui. Morale della favola: primo, il ceto privilegiato non è disposto a perdere neanche un centesimo; secondo, i ricchi non si rendono conto che l’effetto forbice (pochi ricchi, da un lato, e molti poveri, dall’altro) può creare, alla lunga, esasperazione e rivolta. E che loro, per primi, sono seduti sull’orlo di un cratere. Ma, diceva Tacito: “Quos vult perdere dementat deus” (Dio toglie l’intelligenza a chi ha deciso di mandare in rovina). 
   
Luciano Verdone
 
 ]]></description>
  <pubDate>Tue, 18 Jun 2013 12:46:51 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Pensione]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46565&amp;action=view</link>
  <author>di Sisa</author>
  <category>I Lettori ci scrivono</category>
  <description><![CDATA[Ma i Parlamentari hanno ancora la "pensione" dopo un mandato, cioè dopo cinque anni? E per noi non esistono più i 40 anni di servizio: dovremo lavorare a vita... I bambini hanno bisogno di insegnanti giovani e motivati e i giovani hanno bisogno di lavorare: perché non si vuole capire?Giovanna La Zagara]]></description>
  <pubDate>Tue, 18 Jun 2013 12:15:03 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Abolizione test accesso Tfa Speciale]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46564&amp;action=view</link>
  <author>di Conitp</author>
  <category>La voce degli altri</category>
  <description><![CDATA[Alla Cortese Attenzione dell’on. Maria Chiara Carrozza
 
Oggetto: Abolizione del test d’accesso previsto per il conseguimento del TFA speciale e modifica dei requisiti di partecipazione
 
Il CO.N.ITP, Sindacato Scuola Autonomo, a seguito dell’istituzione dei percorsi speciali abilitanti per  docenti privi di abilitazione definiti ai sensi del Decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca n. 249 del 10 settembre 2010 ancora in fase di registrazione, con la presente evidenzia pesanti discriminazioni nei confronti di migliaia di docenti rispetto agli abilitati con il TFA ordinario e con il Corso Abilitante Riservato indetto dal D.M 85/ 2005.
Precisamente
Chiede
che il Test d’accesso che concorre alla determinazione del voto finale, anche se non selettivo, sia definitivamente eliminato e con esso lo scaglionamento dei docenti in tre anni;
che i requisiti d’accesso siano rivisti ed improntati a criteri di maggiore equità, continuità e rispetto delle leggi, in quanto da sempre sono stati necessari 360 giorni di servizio specifico su una determinata classe di concorso;
 
Il CONITP auspica che il neo Ministro condivida, e quindi elimini, le disparità di trattamento enunciate che permarrebbero qualora il decreto non venisse modificato, dato che al momento sono esclusi dal percorso abilitante, oltre ai docenti con 360 giorni di servizio, anche quelli che maturano i requisiti con l’anno scolastico appena trascorso, e i docenti che possiedono 540 giorni di servizio, anche se non suddivisi in tre anni scolastici (180 X 3).
 
Il CONITP annuncia migliaia di ricorsi presso il Giudice competente e nelle sedi opportune per l’eliminazione di suddette discriminazioni che penalizzano fortemente i Docenti che hanno maturato esperienza sul campo. 
Il CONITP ritiene necessario un intervento immediato del Ministro per sanare le anomalie presenti nel Decreto sopra menzionato ed è disponibile a qualsiasi confronto sulla tematica in oggetto.]]></description>
  <pubDate>Tue, 18 Jun 2013 12:07:33 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Due docenti di lettere nelle commissioni: caso clamoroso]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46563&amp;action=view</link>
  <author>di  Cobas</author>
  <category>La voce degli altri</category>
  <description><![CDATA[Parte una situazione clamorosa nelle scuole medie della provincia di Savona.
Nelle commissioni per l'Esame di Stato di licenza media, in molte scuole, vengono inseriti due docenti di Italiano, il titolare e la docente di Approfondimento. Sinora, tutti i pareri ministeriali in proposito erano negativi: approfondimento non è una materia d'esame e si creerebbe una situazione anomala per valutare gli esaminandi. I Cobas scuola si sono rivolti al MIUR per ottenere l'annullamento di tali inserimenti savonesi. Ma il caso cresce. Intanto, stamattina tutta l'attenzione è rivolta alla famigerata prova Invalsi, temuta da tutti gli allievi e contestata dai docenti. Inizio ore 8.30 con Matematica.]]></description>
  <pubDate>Tue, 18 Jun 2013 10:26:54 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[In Portogallo i prof in sciopero e a rischio gli esami]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46562&amp;action=view</link>
  <author>di  Cobas</author>
  <category>Brevi</category>
  <description><![CDATA[Esami di Stato per il diploma superiore in forse per 75 mila studenti portoghesi a causa di uno sciopero attuato dai professori. ]]></description>
  <pubDate>Tue, 18 Jun 2013 08:02:14 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Si tagliano gli appalti di pulizia nelle scuole per le università ]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46561&amp;action=view</link>
  <author>di P.A.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[La ministra dell’istruzione Carrozza, per coprire le assunzioni nelle università, taglierebbe 25 milioni di euro nel 2014 e 49,8 milioni a partire dal 2015, dai fondi destinati alle pulizie degli istituti scolastici e ai servizi ausiliari esternalizzati: rischiano 21mila lavoratori. I sindacati: "Incontro urgente"]]></description>
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  <pubDate>Tue, 18 Jun 2013 07:57:33 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[La terza prova nell’istruzione artistica: fantasie interpretative ]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46560&amp;action=view</link>
  <author>di Giovanni Sicali</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Alcune commissioni anticipano erroneamente di un giorno le operazioni di svolgimento della terza prova per i licei artistici e gli istituti d'arte, commettendo un vizio di forma che può essere impugnato in un possibile ricorso]]></description>
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  <pubDate>Tue, 18 Jun 2013 06:39:25 +0200</pubDate>
</item>
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  <title><![CDATA[Consulenze PA +3,9%, ma nella scuola sono in calo]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46559&amp;action=view</link>
  <author>di Alessandro Giuliani</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Dati della Funzione Pubblica: se nel 2011 ci sono state "punte" del 123,53% (Vigili del Fuoco), in alcuni comparti sono diminuiti. A partire dalla Polizia di Stato (-51%). E anche quelli in seno al comparto Istruzione sono calati del 12,21%.]]></description>
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  <pubDate>Tue, 18 Jun 2013 01:41:45 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Test Invalsi alle medie, quesiti difficili ma svolti senza intoppi]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46557&amp;action=view</link>
  <author>di A.G.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Gli studenti hanno trovato ostica la prova di matematica: ventotto domande, con possibilità di usare righello graduato e/o squadra, compasso e goniometro, ma non la calcolatrice. E una concessione: disegnare o scrivere sulle figure e usare gli spazi bianchi del fascicolo per fare calcoli. Su Twitter non sono mancati i commenti ironici.]]></description>
  <pubDate>Tue, 18 Jun 2013 01:23:47 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[“La Siria non ci sarà”: lo assicura l’uomo delle tracce della maturità]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46555&amp;action=view</link>
  <author>di P.A.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Il Messaggero intervista Luciano Favini, da 5 anni ispettore capo del pool di esperti che preparano i titoli dei temi per la maturità che poi la ministra sceglie. Lui dunque il possessore dei segreti che gli studenti vorrebbero svelati, ma da lui mai una fuga di notizie]]></description>
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  <pubDate>Mon, 17 Jun 2013 20:25:49 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Caccia al prof: storie di ordinaria… inciviltà]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46554&amp;action=view</link>
  <author>di Aldo Domenico Ficara</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[All’inizio dell’esame di terza media in una scuola toscana la prof  avrebbe chiesto ad uno studente quindicenne (privatista) di cambiare banco. Il ragazzo si era seduto o voleva sedersi nelle ultime file, la professoressa gli ha chiesto di mettersi vicino alla cattedra. Ma… ]]></description>
  <pubDate>Mon, 17 Jun 2013 19:35:25 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Quota "96"]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46551&amp;action=view</link>
  <author>di Aldo Domenico Ficara</author>
  <category>I Lettori ci scrivono</category>
  <description><![CDATA[Si tratta del governo Letta, non del governo Monti. Ma sinceramente, tra i due, non saprei chi scegliere in quanto ad accanimento contro "quota 96"... 

Giuseppe Bongiovanni]]></description>
  <pubDate>Mon, 17 Jun 2013 19:09:50 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Soprannumerari: quanto tempo per fare domanda di trasferimento?]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46550&amp;action=view</link>
  <author>di Aldo Domenico Ficara</author>
  <category>I Lettori ci scrivono</category>
  <description><![CDATA[Quanto riportato nell’articolo da Lucio Ficara, è sicuramente fatto grave ma, ancor più rilevante, è la mancata notifica a un docente di scuola media in soprannumero. Il giorno di chiusura funzioni (5/6/2013), l’interessato è contattato telefonicamente dal competente Ufficio Scolastico Provinciale ed invitato a far pervenire “subito”, via fax o e-mail, la relativa domanda. Umberto Sola]]></description>
  <pubDate>Mon, 17 Jun 2013 19:01:54 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Roger Abravanel, l'Invalsi e i “troppi 100 e lode TRUCCATI nel sud”]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46549&amp;action=view</link>
  <author>di Aldo Domenico Ficara</author>
  <category>I Lettori ci scrivono</category>
  <description><![CDATA[Lettera ad Alessandro Barbano, direttore del Mattino di Napoli al Direttore dr. Alessandro Barbano, mi riferisco all’intervista a Roger Abravanel a cura del vostro Antonio Manzo (Il Mattino - 8 giugno 2013). Sono 4 o 5 anni che R. Abravanel ripete insistentemente lo stesso ritornello su merito, meritocrazia e test Invalsi taumaturgici, ignorando le numerose e fondate critiche che vengono rivolte alla valutazione a mezzo test a crocette. Test che vengono spacciati per “oggettivi” senza esserlo, che vorrebbero “misurare” senza unità di misura, senza strumento e senza indicazione dei livelli di sufficienza. Test che prendono a riferimento le mitiche “competenze” prive di una definizione condivisa. Test che vengono malissimo sopportati anche da chi si sente o si crede costretto a somministrarli. Per verificare e approfondire segnalo l’indice “Test Invalsi dalla A alla ZETA” (*). Particolarmente sgradevole è il pretestuoso riferimento ai “troppi 100 e lode TRUCCATI nel sud” dell’esame di maturità. Si tratta, al più, solo di qualche centinaio di casi sui 500mila maturandi pari a qualche punto per mille di differenza nord-sud, riferibile solo a qualche liceo ma che viene generalizzato e imputato a tutto il sud. E questo a fronte di una dispersione scolastica - ignorata e cronica - del sud pari al 26%, che corrisponde a 100 o 200 mila ragazzi che abbandonano gli studi. Nulla da dire sulla prestigiosa carriera universitaria, lavorativa e ora di saggista dell’ingegnere indicato come “missionario”, ma che non ha nessuna esperienza diretta di scuola.Vincenzo Pascuzzi]]></description>
  <pubDate>Mon, 17 Jun 2013 18:40:12 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Universita’: studenti entrino nella commissione modalità accesso corsi programmati]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46547&amp;action=view</link>
  <author>di  Lega Nord</author>
  <category>La voce degli altri</category>
  <description><![CDATA[“E’ giusto che nella commissione per le modalità di accesso all’Università, siano rappresentate anche le associazione degli studenti. Assurdo tener fuori chi per primo ha messo a fuoco le criticità del bonus maturità». Lo chiede Mario Pittoni, capogruppo uscente della Lega Nord i commissione Istruzione del Senato. «Positivo – spiega Pittoni – che il ministro Carrozza insedi una commissione con il compito di formulare proposte operative “anche con modifiche alla normativa primaria e secondaria” al fine di garantire un sistema di accesso “equilibrato e che sia in grado di valorizzare le potenzialità dei candidati”. Meno positivo che si tenga fuori dalla commissione chi ha denunciato l’iniquità del bonus maturità, il quale non è in grado di tenere conto del livello qualitativo medio degli studenti dei singoli istituti, penalizzando così chi frequenta strutture che garantiscono standard elevati. Il nostro suggerimento al nuovo organismo è quindi di proporre che si proceda una volta per tutte all’abrogazione dell’articolo 4 del decreto legislativo 21/2008, che ha istituito il bonus maturità, e di cominciare a pensare a un sistema che lasci una possibilità a tutti, scremandoli dopo un certo periodo (un anno?) in base a un adeguato numero di esami da superare. I migliori – conclude Pittoni – dovranno poter scegliere il corso di laurea d’interesse, fino all’esaurimento dei posti in quel corso e in quell’università”. ]]></description>
  <pubDate>Mon, 17 Jun 2013 17:28:57 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Pensioni – I dipendenti di sicurezza, difesa e soccorso pubblico possono lasciare a 57 anni, in certi casi a 53]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46546&amp;action=view</link>
  <author>di Anief</author>
  <category>La voce degli altri</category>
  <description><![CDATA[Malgrado l’accertato logorio professionale, al personale della scuola invece il Governo continua a negare qualsiasi riduzione dei requisiti: via 10 anni dopo!
Dopo settimane di apparente apertura verso una manovra tesa a riequilibrare le rigidità del nuovo sistema pensionistico, con le Commissioni lavoro del Parlamento impegnate sulla praticabilità dei sistemi di flessibilità e penalizzazioni per permettere l’uscita dal lavoro anticipata anche al personale della scuola, nelle ultime ore dai ministri dell'Economia e del Welfare è arrivata la doccia fredda: il Governo Monti non adotterà alcuna deroga per docenti e Ata, perché attuarla rischierebbe di stravolgere l’avviato piano di “sostenibilità di lungo periodo della finanza pubblica italiana”.
Anief reputa questa scelta ingiusta, perché non tiene conto del logoramento professionale e dell’alta percentuale di casi di burnout tra i lavoratori della scuola. Ma è anche una decisione discriminante. Vale la pena ricordare, infatti, che in Italia esistono delle categorie di lavoratori che continuano a mantenere dei requisiti pensionistici fortemente ridotti: lo stesso Inps lo scorso 10 gennaio, con la comunicazione n. 545, ha ricordato che seppur adeguando i requisiti agli incrementi della speranza di vita per l’accesso alla pensione di anzianità, il personale appartenente al comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico continua a fruire di “tetti” decisamente di vecchio stampo: per questi lavoratori, infatti, i requisiti per l’accesso al pensionamento “a decorrere dal 1° gennaio 2013 e fino al 31 dicembre 2015 l’accesso al pensionamento anticipato prevede il raggiungimento di un’anzianità contributiva non inferiore a 35 anni e con un’età di almeno 57 e anni e 3 mesi”. Addirittura è stato mantenuto, anche se per una minima parte di lavoratori, “il raggiungimento della massima anzianità contributiva corrispondente all’aliquota dell’80%, a condizione essa sia stata raggiunta entro il 31 dicembre 2011 (attesa l’introduzione del contributivo pro-rata dal 1° gennaio 2012), ed in presenza di un‘età anagrafica di almeno 53 anni e 3 mesi”.
Per i dipendenti che operano nei settori sicurezza, difesa e soccorso pubblico, continua dunque ad essere valida la soglia corrispondente a “quota 92”, derivante dalla somma dell’età anagrafica e contributiva. Mentre per quelli della scuola non c’è verso per far accettare la “quota 96”, che avrebbe spalancato le porte della pensione ai circa 3.500 che nel settembre del 2011 avevano iniziato l’anno scolastico sicuri di andare in pensione. 
Il sindacato non ha nulla da eccepire sulla volontà del Governo di mantenere in essere tali agevolazioni, sicuramente legate a professioni fortemente logoranti. Per quale motivo, però si ostina a negare ai dipendenti della scuola di lasciare il servizio mediamente dieci anni dopo questi colleghi? L’Anief ricorda, inoltre, che nella scuola i docenti con oltre 20-25 anni di anzianità potrebbero anche non necessariamente essere collocati in pensione, ma anche rimanere in servizi come tutor-formatori degli ultimi assunti. Non gravando, in tal modo, sulla previdenza e aprendo le porte alla staffetta generazionale.
A questo punto, il sindacato confida nella decisione che il prossimo 17 novembre prenderà la Corte Costituzionale proprio sulla legittimità dello stop alla pensione per i cosiddetti ‘Quota 96’ della scuola. Dopo l’ordinanza del giudice del lavoro di Siena e la sospensione del giudizio disposta dalla Corte dei Conti dell’Emilia Romagna e della Puglia, la Consulta sarà infatti chiamata a discutere sulla sospetta violazione degli articoli 2, 3, 11, 38, 97, 117 1 comma e dell’art. 6 della Cedu in riferimento all’art. 24 del decreto legge n. 201 del dicembre scorso convertito dalla legge n. 214/11. A tal proposito è bene ricordare che una deroga (per l’anno 2013-2014, come previsto dall’art. 14 comma 20-bis, della legge 135/12) è prevista, ma solo per il personale che risulterà sovrannumerario a seguito dei processi di mobilità determinati per quest’anno scolastico.
 ]]></description>
  <pubDate>Mon, 17 Jun 2013 17:21:07 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Organici 2013/2014 è tempo di analisi e commenti]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46545&amp;action=view</link>
  <author>di Lucio Ficara</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[In questa fase di fine anno scolastico, gli occhi degli addetti ai lavori sono puntati sugli organici 2013/2014, per fare il punto della situazione rispetto alle direttive dettate dal Miur con circolare n.10 del 21 marzo 2013]]></description>
  <pubDate>Mon, 17 Jun 2013 16:36:11 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Si è costituita Artem Docere]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46544&amp;action=view</link>
  <author>di Lucio Ficara</author>
  <category>La voce degli altri</category>
  <description><![CDATA[Si è costituita, con sede legale a Cento (FE), ARTEM DOCERE Associazione Nazionale Docenti Disegno e Storia dell’arte.
L'Associazione si pone come punto di riferimento per i singoli individui ed enti che direttamente o trasversalmente operano nell’ambito della didattica delle arti visive, e persegue, tra gli importanti scopi a livello nazionale e internazionale, l’obiettivo di tutelare l’Istruzione artistica attraverso il raccordo con l’Alta Formazione Artistica e le sue Istituzioni, e l’ampliamento dei fondamenti pedagogici dell’insegnamento del Disegno e della Storia dell’arte in tutti gli ordini di scuola e indirizzi.
Da oltre due anni, Artem Docere ha di fatto lavorato all’apertura dei canali per la costruzione del dialogo con il Miur; all’analisi dei provvedimenti ministeriali, oggetto della recente riforma nella scuola Secondaria di Secondo Grado, che hanno inverosimilmente imposto la cancellazione degli Istituti d’Arte; la riduzione dei quadri orario delle discipline artistiche in tutti gli indirizzi dei Nuovi Licei Artistici; la cancellazione di indirizzi e di discipline caratterizzanti nei Professionali e nei Tecnici, nonché la cancellazione di “Disegno e Storia del Costume” dall’indirizzo Moda in quegli ambiti di studio; la cancellazione di “Storia dell’arte” dai bienni dei Licei Classici, Linguistici, dagli indirizzi Turismo, Grafica degli Istituti Tecnici e dei Professionali; la cancellazione di “Disegno e Storia dell’arte” dai bienni dei Licei Scienze Umane e Linguistici; la sottrazione del “Disegno” nei trienni di questi ultimi ambiti formativi; la cancellazione di “Disegno e Storia dell’arte” dal “Nuovo” Liceo Sportivo…
Artem Docere sta lavorando all’analisi dell’attuale offerta didattico educativa agli studenti italiani, i quali, al terzo anno ormai concluso dall’applicazione della riforma, sono stati esclusi da opportunità formative e culturali fondamentali alla lettura e al confrontosulle forme del reale e dell’arte, per la conoscenza dell’immenso patrimonio artistico italiano ed internazionale. L’arte è una risorsa intellettiva, culturale, etica, ma anche econo­mica. Va sostenuta, incentivata, valorizzata: nel nostro Paese costituisce un fattore ottimale di crescita economica, il cui potenziale sviluppo è però trascurato e ancora atteso. 
Fondatori di Artem Docere sono i docenti di Disegno e Storia dell’ arte. Di Cento, MARINELLA GALLETTI e SALVATORE AMELIO; da ogni città, in Italia: MARIATERESA CAPODICI, Saronno (VA); ANTONIETTA EMILI, Perugia; CINZIA GARBELLINI, Ferrara; NICOLA GHIARONI, Buccinasco (MI); MARIA MARTANO, Lecce; VANIA PEPE, Camalò di Povegliano (TV); TARCISIO RIVA, Inveruno (MI); MARIA CARMELA SGAMMATO, Portici (NA). 
Oltre ai docenti numerosi che vi hanno aderito, e alle personalità del mondo della cultura e dell’arte, opinioni autorevoli convergono verso Artem Docere e dialogano nell’intento comune della riqualificazione della scuola italiana. 
L’associazione cura due siti web, al fine della convergenza di competenze tecniche e storico-artistiche, che sono uniche nell’ ambito dell’ insegnamento, e per la diffusione  del valore delle sperimentazioni e della progettualità della didattica dell’ arte in tutti gli ordini di scuole e nel territorio, per la costruzione deldialogo propositivo e interattivo tra scuole e istituzioni museali:
http://artemdocere.jimdo.com/ strumento tecnico informativo; 
www.artemdocere.it   rete dei progetti didattici.
Artem Docere invita, chi non lo abbia ancora fatto, a dare la propria adesione per iniziare a farne parte, per sostenere la costruzione di importanti progetti per la riqualificazione dell’ insegnamento del Disegno e della Storia dell’ arte nella Scuola Italiana e per la rinascita dell’Istruzione Artistica, scrivendo a artemdocere@gmail.com]]></description>
  <pubDate>Mon, 17 Jun 2013 15:58:11 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Diventare insegnanti diventa un’impresa: nemmeno l’abilitazione basta più per entrare in ruolo]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46543&amp;action=view</link>
  <author>di Anief</author>
  <category>La voce degli altri</category>
  <description><![CDATA[Pacifico (Anief-Confedir): ma il titolo conseguito al termine dei Tfa non è carta straccia, prima di pensare all’ennesima nuova fase di reclutamento il Governo lo faccia valere per l’accesso nelle GaE
Chi decide oggi di fare l’insegnante deve avere le spalle larghe ed essere allenato a scalare le montagne. Se si eccettuano i circa 11mila candidati che riusciranno a vincere il concorso a cattedra, peraltro ancora in pieno svolgimento e a rischio slittamento a causa della mancanza dei commissari sottopagati e costretti a rinunciare alle ferie, per tutti gli altri candidati ad una cattedra d’insegnamento nella scuola italiana il Governo non sembra volersi discostare da quelli che lo hanno preceduto: sul reclutamento nella scuola si continua ad andare avanti con un assetto organizzativo che negli ultimi anni ha portato il precariato agli attuali livelli record, con oltre 250 mila docenti e quasi 100 mila Ata.
 
Invece di assumere annualmente su tutti i posti vacanti e favorire l’accesso al ruolo alle nuove generazioni di aspiranti docenti, si continua a mantenere precari decine di migliaia di supplenti senza più dare loro possibilità di essere assunti a titolo definitivo. Vale per tutti quanto sta accadendo con i primi tirocini formativi organizzati dal Miur, che entro qualche settimana volgeranno al termine: circa 22 mila aspiranti docenti conseguiranno un’abilitazione “zoppa”, poiché delle norme astruse (introdotte nel dicembre 2006 , con le legge 296) non gli permetteranno di inserirsi nelle graduatorie permanenti, da qualche anno ribattezzate “ad esaurimento” (unico canale di assunzione, per il 50% dei posti vacanti, destinato al personale abilitato attraverso i corsi universitari). E lo stesso vale per i quasi 100 mila precari che dovrebbero, a breve, partecipare ai Tfa speciali, riservati a coloro che hanno conseguito negli ultimi 12 anni almeno tre supplenze annuali di cui almeno una nella disciplina prescelta.
 
Ora, anziché risolvere questa contraddizione, apprendiamo con stupore che anche i Tfa, da cui si sarebbe dovuti ripartire per creare le regole innovative sulla selezione e qualificazione dei nuovi insegnanti della scuola, potrebbero essere stravolti: il sottosegretario all’Istruzione, Marco Rossi Doria, ha infatti dichiarato che "nelle linee programmatiche del signor Ministro è prevista una complessiva riflessione sulla formazione iniziale e sul reclutamento del personale scolastico nel corso della quale saranno elaborate le iniziative più opportune per risolvere gli inconvenienti che dovessero emergere dall'attivazione del nuovo sistema di formazione iniziale".
 
“Il problema - commenta Marcello Pacifico, presidente Anief e delegato Confedir per la scuola e i quadri – è che prima di rivedere il reclutamento e puntare su altri generi di corsi di formazione all’insegnamento, il Governo farebbe bene a inserire nelle graduatorie tutti gli abilitati e coloro che si abiliteranno attraverso i Tfa. Le abilitazioni non sono pezzi di carta insignificanti, conseguite solo per acquisire punteggi e referenze, ma corrispondono a certificazione delle competenze maturate quasi sempre da giovani docenti al termine di una dura selezione e formazione”.
 
Il problema è che il nuovo Regolamento sul Tfa (che modifica il Decreto 249/2010) introduce - senza averlo sottoposto alle Commissioni parlamentari di competenza - uno specifico comma che prevede il divieto espresso di inserimento nelle GaE. Ma non esistono abilitazioni di serie A e di serie B.
 
“Fa davvero pensare – continua il sindacalista Anief-Confedir – che i partecipanti ai primi Tfa verranno collocati in una graduatoria fuori fascia che non avrà valenza ai fini dell’assunzione in ruolo. Mentre tutti i corsi abilitanti attivati dal 1999 ad oggi hanno sempre consentito l’inserimento nella terza fascia delle GaE. Ora il Governo deve decidere: meritano di essere assunti o si deve dire loro che l’abilitazione acquisita non serve a nulla e verranno lasciati fuori dalla scuola a tempo indeterminato?”.
 
Il riconoscimento dell’abilitazione per la sola II fascia delle Graduatorie d’Istituto è illegittimo e ridicolo, né l’ipotesi di nuovi concorsi può portare speranza visto che sembrano mancare addirittura i posti del concorso a cattedra attualmente in corso. Chi ha superato l’accesso a numero chiuso per il TFA ordinario e ha conseguito l’abilitazione ha diritto all’inserimento nell’unico canale di reclutamento a lui deputato: le GaE. Chi volesse avere ulteriori chiarimenti sui ricorsi può scrivere a tfa@anief.net.]]></description>
  <pubDate>Mon, 17 Jun 2013 11:45:22 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[La fattibilità del programma del ministro Carrozza. La storia è maestra di vita]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46542&amp;action=view</link>
  <author>di Anief</author>
  <category>I Lettori ci scrivono</category>
  <description><![CDATA[Il ministro M.C. Carrozza ha presentato il suo programma di governo e ha elencato gli aspetti che qualificheranno la sua azione. Il suo successo in campo formativo- educativo-dell’istruzione dipenderà dalla ricerca, dall’identificazione e dalla rimozione delle cause che hanno sterilizzato le innovazioni elaborate e introdotte negli ultimi decenni, tra cui - l’esame di maturità del 1969 [CFR – Nuova secondaria 6/1999 “Tra elusioni e omissioni”]; - i decreti delegati del 1974 [CFR in rete “Coraggio! Organizziamo le scuole”]; - i programmi della scuola media del 1979 [CFR in rete “Riformare la scuola media: perché”]. E’ metodologicamente sbagliato ricondurre l’origine dei fallimenti delle citate riforme a incongruenze ideative: un errore commesso da tutti, indistintamente. Il male che infetta nel profondo il servizio scolastico ha snaturato anche le procedure per la certificazione della qualità [CFR in rete “Voti, valutazione, insufficienze: parole che offuscano il problema educativo”]. La battaglia da vincere ha natura culturale Gli obiettivi sono: - infrangere la fissità della scuola; - aiutarla a percepire l’unitarietà dei processi educativi; - promuovere la coralità, l’interdipendenza, la sinergia degli insegnamenti, caratteri postulati da decenni dal sistema di regole in cui vive. Le scuole, in questi giorni, hanno certificato le competenze di fine biennio degli studenti della secondaria superiore [D.M. 9/2010]; adempimento che mostra il loro perseverare nell’errore di sempre: i Piani dell’Offerta Formativa non formulano ipotesi, non sviluppano strategie unitarie per la loro promozione [legge 53/2003]. La certificazione è un atto meramente formale, ininfluente rispetto alla “progettazione e realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana” [DPR 275/99]. I documenti di programmazione dell’attività delle scuole prefigurano situazioni parcellizzate, saldamente ancorate alla trasmissione delle conoscenze delle singole discipline: il paragrafo “valutazione” dei POF, che enuncia i criteri adottati per rilevare gli scostamenti tra obiettivi programmati e risultati conseguiti, non lascia spazi interpretativi. Se ne trascrivono alcuni, rappresentativi dell’universo delle scuole italiane: Liceo classico statale Umberto I° - Palermo I seguenti criteri di valutazione vengono assunti dai singoli consigli di classe e dai docenti perché procedano in modo obiettivo ed uniforme alla valutazione dell'allievo. Essi fanno riferimento orientativo alle coordinate delle seguenti categorie cognitive: 1) conoscere; 2) comprendere; 3) analizzare; 4) fare inferenze; 5) sintetizzare; 6) valutare. Inglobano anche aspetti del comportamento acquisiti in forma stabile, come: 1) l'acquisizione di un ruolo consapevole; 2) la partecipazione al dialogo educativo; 3) la frequenza; 4) la produzione di lavori autonomi. Liceo scientifico statale Nomentano - Roma 1. in presenza di carenze più o meno gravi in più di tre discipline, verrà dichiarata l’impossibilità che l’alunno frequenti la classe successiva con profitto e la decisione di non ammissione; 2. in caso di valutazioni di insufficienza da una a tre discipline, il Consiglio di classe per deliberare l’eventuale “sospensione di giudizio” nello scrutinio di giugno, offrendo allo studente la possibilità di recuperare durante la pausa estiva grazie alle attività di sostegno offerte dalla scuola e allo studio individuale, dovrà considerare: a) l’entità e la diffusione delle carenze nella preparazione b) se l’alunno possieda le necessarie capacità di recupero e la volontà di impegnarsi c) se sia avvenuto il recupero di eventuali lacune pregresse d) che la disciplina insufficiente non sia stata portata a sufficienza tramite voto di Consiglio di classe nello scrutinio finale dell’anno precedente La prova di verifica finale e l’analisi dell’intero percorso curricolare dell’anno scolastico consentirà, come previsto dalla normativa, al Consiglio di classe di chiudere lo scrutinio, valutando definitivamente la preparazione dello studente, con ammissione o non ammissione all’anno successivo. Se nello scrutinio finale (giugno e/o settembre) il Consiglio di classe decide di aiutare lo studente (max. in 1 disciplina a giugno e in 1 disciplina a settembre) portando a sufficienza una valutazione di non piena sufficienza Istituto Tecnico Industriale Satale "C. GRASSI" - Torino LINEE DI AZIONE PER LA VALUTAZIONE DELL’APPRENDIMENTO DEGLI ALUNNI I criteri di valutazione da adottare per le valutazioni dell’apprendimento degli alunni in sede di scrutinio finale sono definiti dal Collegio Docenti con la delibera che segue: “ Nella valutazione finale è necessario tenere conto : - del livello di apprendimento dei contenuti ( con particolare attenzione agli obiettivi minimi prefissati) - del percorso di apprendimento e quindi se si è avuto nel corso dell’anno un miglioramento, oppure un rendimento statico o, peggio, decrescente - del livello di impegno personale nello studio a casa. La valutazione complessiva del Consiglio di Classe non deve essere una semplice valutazione sommativa, ma deve tener conto di tutte le informazioni che possono contribuire alla formulazione di un giudizio sullo studente; in particolare è opportuno valutare: - il giudizio acquisito nelle diverse discipline, sulla base dei criteri di cui prima - il livello di partecipazione ad eventuali corsi di recupero e/o sostegno in termini di risultati finali e di comportamento durante il corso - la presenza nell’allievo di particolari attitudini verso un’area culturale o una disciplina - l’atteggiamento complessivo dello studente nei confronti sia dei compagni, sia del personale tutto della scuola, ai fini della valutazione della condotta. ITCS Rosa Luxemburg - Bologna VALUTAZIONE DISCIPLINARE Voto1-2: l’allievo non ha offerto la possibilità di valutazione, non ci sono elementi valutabili e non fornisce informazioni sull’argomento proposto (es. consegna il compito in bianco) Voto 3: l’allievo non coglie il significato delle richieste e non le pone in relazione con le conoscenze che dovrebbe aver acquisito Voto 4: l’allievo ha lacune nei contenuti disciplinari, l’applicazione è confusa, frammentaria e le competenze linguistiche risultano limitate Voto 5 l’allievo applica le conoscenze in modo parziale e non del tutto corretto. Organizza con incertezza i contenuti solo se guidato Voto 6: l’allievo sa cogliere le richieste essenziali, le risposte fornite sono poco approfondite, ma coerenti facendo anche affidamento alle proprie capacità mnemoniche Voto 7: l’allievo dimostra conoscenze chiare e corrette, approfondite solo per situazioni già note,acquisite anche con lo studio personale Voto 8: l’allievo possiede conoscenze chiare e sostanzialmente complete dei contenuti disciplinari che applica in maniera coerente alle richieste Voto 9-10: l’allievo possiede una conoscenza precisa e articolata dei contenuti che sa rielaborare in maniera autonoma. VALUTAZIONE FINALE Ogni proposta di voto deve tener conto: 1 .Esiti di un congruo numero di prove 2. Impegno, interesse, partecipazione e progressione degli apprendimenti 3. Valutazioni espresse in sede di scrutinio intermedio 4. Esiti delle verifiche relative alle attività di sostegno e/o recupero, che, se migliorative, sostituiscono il p.3 Istituto Professionale “S. de Sandrinelli” - Trieste Il Consiglio di Classe dovrà tenere conto: 1. della possibilità dell’alunno di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle discipline interessate, nell’anno scolastico successivo; 2. della possibilità di seguire proficuamente il programma di studi di detto anno scolastico. in particolare tali alunni sono valutati sulla base delle attitudini ad organizzare il proprio studio in maniera autonoma o guidata, ma coerente con le linee di programmazione indicate dai docenti. 3. per gli studenti di tutte le classi, ai fini della valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno i tre quarti dell’orario annuale. il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza può comportare l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione all’esame di stato. Il Consiglio di Classe – in coerenza con gli obiettivi didattici e formativi stabiliti in sede di programmazione – prima dell’approvazione dei voti, considererà i seguenti parametri valutativi per l’ammissione alla classe successiva degli studenti con una o più insufficienze: a) il miglioramento conseguito, rilevando e valutando la differenza tra il livello di partenza e il livello finale; b) i risultati conseguiti nelle attività di recupero disciplinare organizzate dalla scuola c) il curriculum scolastico, con particolare riferimento ai debiti formativi; infatti, il mancato recupero del debito formativo, inciderà negativamente sulla valutazione complessiva dello studente; d) l’impegno e la partecipazione nello studio, l’attività svolta in sede di stage aziendale e nell’area di progetto – dove prevista - la frequenza e il comportamento. Dare concretezza al programma di governo Le intenzionalità del ministro potranno essere realizzate solo se gli operatori scolastici disporranno di un lessico condiviso e se ci saranno chiari e univoci indirizzi per la progettazione di percorsi atti a promuovere le competenze degli studenti. Il mondo della scuola riempie di significato le “parole chiave” scegliendo arbitrariamente il contesto di riferimento. Le teorie pedagogiche o il parlato familiare ne sono un esempio. Qual è il contenuto di “educazione”? Anche i regolamenti di riordino, elaborati dal Miur nel 2010, sono viziati dallo stesso errore: hanno come riferimento dichiarato le raccomandazioni del Parlamento Europeo. La legge dello Stato è l’ambito di definizione dei termini/concetti dell’Istituzione Scuola: dall’analisi dei testo deve derivare il loro significato [CFR in rete “On. Ministro Maria Chiara Carrozza, non dimentichi d’esser donna di scienza”]. La seconda condizione per il successo del programma del ministro Carrozza è legata sia al superamento dalla confusione organizzativa: - Il sistema informativo è labirintico sia per la struttura, sia per la ridondanza dei messaggi. Si pensi ad esempio all’Invalsi, tipico organo di staff del Miur [consulenza] che è stato collocato in linea [sovraordinato alle scuole] [CFR in rete “Coraggio! Organizziamo le scuole”]; - La funzione del dirigente scolastico è configurata in dispregio della legge [CFR in rete “Quale formazione per il dirigente scolastico?”] sia all’assunzione della progettualità come architrave del servizio: - Le indicazione ministeriali dei regolamenti di riordino sono astratte, generali e poco vincolanti: non hanno capitalizzato le esperienze giacenti negli archivi del Miur [CFR in rete “La promozione delle competenze”]; - La funzione docente non contempla il lavoro d’équipe [CFR in rete “La professionalità dei docenti: un campo inesplorato”]; - Le metodologie di sviluppo dei progetti non sono praticate [CFR in rete “Insegnare matematica dopo il riordino”]. Enrico Maranzana ]]></description>
  <pubDate>Mon, 17 Jun 2013 10:57:44 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Intensa attività di confronto politico e istituzionale]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46541&amp;action=view</link>
  <author>di Adida</author>
  <category>La voce degli altri</category>
  <description><![CDATA[Nelle ultime due settimane Adida ha avuto una intensissima attività di confronto politico e istituzionale di cui adesso vi diamo breve resoconto.
Come già anticipato e documentato attraverso alcuni video, abbiamo più volte incontrato rappresentanti del M5S (On. Marzana, On. Chimienti, On. Bernini, On. Gallo, Consigliera regionale Pernarella e molti altri) che, a seconda del contesto istituzionale nel quale operano, si sono impegnati a condurre una attività di denuncia e di controllo riguardo alle problematiche della III fascia d’istituto e più in generale della scuola. In particolar modo, rispetto al contesto generale, sono state esaminate le questioni relative alle gestione dei BES e del Dimensionamento scolastico che, sebbene non direttamente connesse alla nostra questione, non tarderanno, se si prosegue sulla linea intrapresa, a determinare ripercussioni gravi sull’intero sistema scolastico, quindi anche sulla nostra categoria. Principalmente la questione dei BES, nei quali sono stati compressi e arbitrariamente convogliati i DSA, produrranno un effetto di contrazione degli organici tale da condizionare negativamente la possibilità di ambire ad incarichi annuali e per le materie curricolari e per il sostegno. 
Tra gli interlocutori con cui Adida ha avuto un confronto costruttivo, dobbiamo anche menzionare l’On Fioroni, dal quale sono poi venuti una serie di incontri molto incoraggianti con alcuni Dirigenti del MIUR. Come mai prima d’ora, infatti, è stata riscontrata una discreta apertura e un approccio “razionale” alla nostra questione, che probabilmente si tradurrà in una revisione dei decreti attuativi predisposti dall’ex Ministro Profumo per i TFA Speciali. Tra le tematiche maggiormente sviluppate, una particolare menzione va fatta a proposito dei Diplomati magistrali sui quali dovrebbero arrivare dei chiarimenti da parte del MIUR che, come ormai tutti sanno, ha dovuto rispondere ai rilievi posti dall’Unione Europea a riguardo.
Già da oggi, sono ripresi i confronti e una delegazione Adida sarà alla regione Lazio durante l’audizione con L’Assessore alle Politiche Scolastiche. Anche le istituzioni locali, infatti, sono dei referenti da non trascurare poiché le politiche scolastiche, applicate difformemente sul territorio nazionale, hanno troppo spesso causato disparità di opportunità lavorative e di trattamento, anche per la nostra categoria.]]></description>
  <pubDate>Mon, 17 Jun 2013 10:44:28 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Presidio 19 giugno ore 16 sotto la Prefettura torinese (p.zza Castello 205)  ]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46540&amp;action=view</link>
  <author>di  Comitato insegnanti precari</author>
  <category>La voce degli altri</category>
  <description><![CDATA[Riprendiamoci la 104!I tagli non devono ricadere esclusivamente sugli allievi disabili e sugli insegnanti di sostegno precari   specializzati.Come genitori e docenti siamo preoccupati per una serie di interventi ministeriali che mettono in discussione il diritto allo studio dei figli-alunni in situazione di handicap, annullando le conquiste di scuola e famiglia sancite dalla Legge quadro per l’integrazione scolastica e sociale 104/92.         Gli studenti con disabilità hanno bisogno di percorsi di istruzione che garantiscano qualità e continuità negli interventi.Presentiamo congiuntamente alcune richieste funzionali alla qualità dell’integrazione messa in crisi da indicazioni e riforme il cui unico denominatore è il risparmio su un settore quello dell’integrazione delle persone in situazione di handicap, centrale per la crescita cognitiva e comportamentale di tutti gli allievi.                                                                       VISTA la Legge 104/92: art. 12, comma 2 “E’ garantito il diritto all’educazione e all’istruzione della persona handicappata… nelle classi comuni delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado”;art.13, comma 3 “L’integrazione scolastica ha come obiettivo lo sviluppo delle potenzialità della persona handicappata: 1) Nell’apprendimento; 2) Nella comunicazione; 3) Nelle relazioni ; 4) Nella socializzazione”art. 13 comma 5 “ Nella scuola secondaria di primo e secondo grado sono garantite attività didattiche di sostegno, con priorità per le iniziative sperimentali di cui al comma 1, lettera e), realizzate con docenti di sostegno specializzati, nelle aree disciplinari individuate sulla base del profilo dinamico-funzionale e del conseguente piano educativo individualizzato.” VISTE le dichiarazionidel Dirigente Scolastico Provinciale di Torino fatte durante incontro del 23/05/2013 con rappresentanti del Comitato docenti sostegno Torino I GENITORI E I DOCENTI SOTTOFIRMATARI SI RIUNISCONO Il GIORNO 19 GIUGNO ore 16.00 SOTTO LA PREFETTURA TORINESE (p.zza Castello 205) PER CHIEDERE che:1. Sia rispettata la legge 104/92 che sancisce il diritto degli allievi con disabilità ad avere l'insegnante specializzato (i posti sul sostegno possono essere messi a disposizione dei docenti soprannumerari solo dopo che si siano esaurite tutte le graduatorie degli specializzati)2. Siano stabilizzati i precari specializzati per garantire la continuità didattica3. Siano assegnati posti in organico di sostegno indipendentemente dalla presenza di educatori4. Siano rispettate le richieste delle scuole in materia di area disciplinare5. Siano attribuite le cattedre di diritto anche in ragione del numero di iscritti nelle graduatorie6. Sia garantita l’attribuzione, per ciascun allievo con disabilità, delle ore di sostegno richieste dal PEI, così come ribadito dalla sentenza della Corte Costituzionale del 22 febbraio 2010, n. 80I firmatari ritengono infatti, che* i tagli non debbano ricadere esclusivamente sugli allievi con disabilità   e sugli insegnanti di sostegno precari laureati e specializzati* occorra individuare altri canali di riassorbimento dei docenti soprannumerari, ad es. tramite l’ampliamento dell’offerta formativa, il potenziamento delle attività laboratoriali, il ritiro dei tagli orari determinati dalla riforma Gelmini.Per adesioni e per sottoscrivere la piattaforma, contattare: Comitato per l’integrazione scolastica :handicapscuola@libero.itComitato docenti sostegno precari Torino:comitatodocentisostegnoprecaritorino@yahoo.it 
 ]]></description>
  <pubDate>Mon, 17 Jun 2013 10:31:36 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Congelati Ssis]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46539&amp;action=view</link>
  <author>di  Comitato insegnanti precari</author>
  <category>I Lettori ci scrivono</category>
  <description><![CDATA[Perviene alla nostra Redazione una lettera da parte di numerosi "congelati SSIS che rinviano alla seguente pagina facebook
https://www.facebook.com/groups/157369381088156/ All’On. Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Alla VII Commissione della Camera dei Deputati
Alla VII Commissione Permanente del Senato della Repubblica
Alle Organizzazioni Sindacali
 
 
Con la presente, in qualità di “congelato SSIS”,
 
CHIEDO CHE
 
nel decreto ministeriale in uscita venga aggiunta la possibilità per tutti i “congelati SSIS” di inserirsi nelle Graduatorie ad Esaurimento.
Noi "congelati SSIS“, iscritti come soprannumerari ai corsi di TFA, in questi anni abbiamo subito in totale silenzio sia l’attesa per concludere il percorso abilitante iniziato con i cicli SSIS, sia la condizione di svantaggio dovuta alle indicazioni contraddittorie e al comportamento difforme dei vari Uffici Scolastici rispetto a coloro i quali, invece, pur essendo “congelati SSIS” hanno avuto la possibilità di inserirsi nelle GaE con riserva.
Mentre chi aveva terminato il percorso abilitante con le vecchie SSIS si è inserito in graduatoria ad esaurimento poiché era la naturale conclusione del percorso intrapreso, noi, avendo congelato il percorso e a causa della chiusura dello stesso, siamo qui a chiedere ciò che doveva essere concesso di diritto. Il sistema attualmente vigente ci permette di completare il percorso intrapreso anni fa con la vecchia SSIS utilizzando il TFA come strumento tecnico e conservando pertanto i diritti precedentemente acquisiti ma non ci permette di essere inseriti, una volta terminato il percorso, in Graduatoria ad Esaurimento. 
Noi siamo ancora più penalizzati poiché all’interno della categoria dei “congelati SSIS” ci sono i “fortunati” che sono riusciti in questi anni a produrre la domanda di inserimento in GaE con riserva, mentre altri “sfortunati” a causa di consigli scorretti forniti dagli uffici scolastici e dalle organizzazioni sindacali non hanno prodotto in questi anni nessun tipo di domanda di inserimento in GaE con riserva.
Chiediamo di poter concludere questo percorso abilitante iniziato con la vecchia SSIS con l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento, naturale conclusione del percorso intrapreso. 
Ritengo che sia profondamente ingiusto che si usino due pesi e due misure per valutare situazioni che sono state create dagli stessi enti pubblici.
Si attiveranno presto ricorsi in questo senso, ma noi, anche se da anni penalizzati, preferiremmo avere giustizia attraverso un atto amministrativo o parlamentare.
Faccio appello al Suo senso della giustizia per sanare questa situazione di disparità.
Porgo cordiali saluti.
 
  ]]></description>
  <pubDate>Mon, 17 Jun 2013 09:44:05 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Il “congelato SSIS” non inserito in graduatoria ad esaurimento]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46538&amp;action=view</link>
  <author>di  Comitato insegnanti precari</author>
  <category>I Lettori ci scrivono</category>
  <description><![CDATA[Soltanto una legge, e non un atto amministrativo, può consentire legittimamente l’inserimento nelle GaE dei “Congelati SSIS” non inseriti in GaE.
Le Scuole di Specializzazione per l'Insegnamento Secondario (SSIS) sono state istituite nel 1990 (L. 341) ed attivate con Decreto Attuativo della predetta norma il 26/05/1998, in data antecedente alla L. 124 del 03/05/1999 (Disposizioni urgenti in materia di personale scolastico) e prima che fossero banditi il Concorso Ordinario (01/04/1999) e i tre successivi Corsi Riservati per conseguire l'abilitazione all'insegnamento (OO.MM. 153/1999, 33/2000, 1/2001).
Le SSIS sono nate per dare risposte concrete ad alcune esigenze della scuola italiana
Quindi, per la prima volta in Italia, con le SSIS sono state istituite delle “palestre” in cui formare gli insegnanti, in cui si impara ad insegnare. È una riforma che da tempo si attendeva in Italia, ultima delle nazioni in Europa a creare una formazione iniziale dei docenti. 
La scuola di specializzazione all'insegnamento secondario (SSIS) era una scuola di specializzazione italiana finalizzata alla formazione degli insegnanti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Attivata nell'Anno Accademico 1999-2000 con il I Ciclo, è stata chiusa definitivamente nell'Anno Accademico 2008-2009 a conclusione del IX Ciclo. Era organizzata in modalità interateneo a livello regionale, con accesso a numero chiuso (stabilito ogni anno dal Ministero dell'Università e della Ricerca).
Alla SSIS si accedeva con laurea di vecchio ordinamento (almeno quadriennale) o laurea specialistica di nuovo ordinamento, previo superamento di concorso.
Al termine del percorso formativo, lo specializzando affrontava un Esame di Stato conclusivo, avente anche valore di prova concorsuale per l'ammissione alle graduatorie provinciali del personale docente.
La legge finanziaria 2007 (L.296/2006), fra le altre cose, trasformò le graduatorie permanenti provinciali degli insegnanti in graduatorie ad esaurimento, stabilendo che gli ultimi ad avere diritto ad iscriversi sarebbero stati gli specializzandi SSIS dell'VIII Ciclo (organizzato negli Anni Accademici 2006-2007 e 2007-2008). Tuttavia partì ugualmente il IX Ciclo SSIS (anni 2007-2008 e 2008-2009), con il DM del 12 luglio 2007 i cui specializzati quindi non avrebbero potuto iscriversi alle graduatorie ad esaurimento degli insegnanti. In seguito ai vari ricorsi, nel 2009 il MIUR decise di riaprire eccezionalmente le graduatorie, consentendo la regolare iscrizione anche degli abilitati col IX Ciclo. Nel frattempo era stata disposta da parte del ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini la sospensione del X Ciclo (che sarebbe dovuto partire nel 2008). Quindi risale al 2008 la chiusura delle Scuole di Specializzazione per l’Insegnamento Secondario (legge 6/8/2008, n. 133, art. 64, comma 4 – ter).
I vincitori dei concorsi di ammissione alla SSIS e appartenenti a diversi cicli SSIS, dopo aver sospeso temporaneamente la frequenza (congelato), attendono da anni, con conseguenti danni morali e materiali, di poter proseguire e completare il proprio percorso abilitante e di specializzazione all'insegnamento, percorso che è stato cancellato dalla legge 6/8/2008, n. 133, art. 64, comma 4-ter, che ha disposto la sospensione per l'anno accademico 2008/2009 delle procedure per l'accesso alle Scuole di Specializzazione per l'Insegnamento Secondario attivate presso le Università. 
Il 10 settembre 2010 veniva emanato il decreto n. 249 contenente il regolamento concernente: «Definizione della disciplina dei requisiti e delle modalità della formazione iniziale degli insegnanti della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado, ai sensi dell’articolo 2, comma 416, della legge 24 dicembre 2007, n. 244».
All'art. 15 comma 17 stabilisce che "coloro che hanno superato l’esame di ammissione alle scuole di specializzazione per l’insegnamento secondario, che si sono iscritti e hanno in seguito sospeso la frequenza delle stesse conseguono l’abilitazione per le classi di concorso per le quali era stata effettuata l’iscrizione attraverso il compimento del tirocinio formativo attivo di cui all’articolo 10 senza dover sostenere l’esame di ammissione e con il riconoscimento degli eventuali crediti acquisiti”.Il 4 aprile 2011 è stato emanato il decreto ministeriale n. 139 - Attuazione del D.M. 10 settembre 2010 n. 249, recante regolamento concernente "formazione iniziale degli insegnanti", trasmesso alla Corte dei Conti per la registrazione. 
Lo stesso decreto all'art. 1 stabilisce che a decorrere dall'a.a. 2011/2012 sono istituiti e attivati dalle Università, in conformità al disposto del D.M. n. 249/2010 i tirocini formativi attivi (Tfa) per la formazione degli insegnanti di scuola secondaria di primo e secondo grado di cui all'art. 15 commi 1 e 17, e successivamente i Tfa di cui all'art. 10. 
Arriva finalmente il decreto ministeriale 11 novembre 2011 (Definizione delle modalità di svolgimento e delle caratteristiche delle prove di accesso ai percorsi di tirocinio formativo attivo di cui all’articolo 15, comma 1, del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 10 settembre 2010, n. 249).
Art. 1 comma 19 stabilisce che “sono ammessi in soprannumero ai percorsi di tirocinio formativo attivo, senza dover sostenere alcuna prova, i soggetti di cui all'articolo 15, comma 17 del decreto, ivi compresi coloro i quali fossero risultati idonei e in posizione utile in graduatoria ai fini di una seconda abilitazione da conseguirsi attraverso la frequenza di un secondo biennio di specializzazione o di uno o più semestri aggiuntivi”.
Precisiamo che, a proposito della posizione dei “congelati SSIS”, il MIUR, con la nota prot. n. 4924, del 27 giugno 2012, ha chiarito che “le posizioni di riserva devono essere conservate in attesa del loro scioglimento mediante la prevista, diversa modalità di conseguimento dell´abilitazione”, e ha ribadito, con la nota prot. n. 549 del 28 febbraio 2013, come “il TFA sia semplicemente lo strumento tecnico attraverso il quale il "congelato" completa il percorso SSIS, conservando pertanto i diritti precedentemente acquisiti in base all'ordinamento previgente in merito allo scioglimento della riserva e al conseguimento dei punteggi previsti nelle graduatorie in cui è inserito”.
Si è creato una disparità di diritti all’interno del gruppo dei cosiddetti “congelati SSIS”, in particolare in relazione all’inserimento e/o permanenza nelle Graduatorie ad Esaurimento (GaE). 
Esistono, infatti, tre casi: 
1) corsisti inseriti con riserva nelle GaE;
2) corsisti eliminati dalle GaE; 
3) corsisti non inseriti nelle GaE. 
Precisiamo che i casi (2) e (3) non sono venuti a crearsi per motivi dipendenti da volontà personali, ma solo a causa del comportamento difforme dei vari Uffici Scolastici, delle indicazioni contraddittorie e della legislazione non omogenea. Dunque, la mancanza di precise e unitarie linee guida ha messo molti “congelati” in una condizione di svantaggio rispetto a coloro i quali, invece, hanno avuto la possibilità di inserirsi nelle GaE con riserva.
Alla luce di quanto sopra, si rende necessario determinare in modo chiaro un’omogeneità di trattamento per tutti i “congelati SSIS” in procinto di conseguire l’abilitazione tramite TFA. Tale parità di trattamento si potrà ottenere solo tramite una riapertura straordinaria delle GaE per consentire l’inserimento di tutti i “congelati SSIS”, e non solo di coloro che sono già inseriti con riserva.
Le limitazioni alle quali sono sottoposti i ”congelati SSIS” non inseriti con riserva, nella fattispecie l'inclusione nelle sole Graduatorie d’istituto di II fascia, appaiono ingiuste e discriminatorie rispetto a diritti che dovrebbero essere già stati acquisiti, così come contemplato dalla nota del Miur prot. n. 549 del 28 febbraio 2013. 
 
Proposta di inserimento in GaE dei soprannumerari ai corsi TFA e docenti abilitati del semestre aggiuntivo IX ciclo SSIS.
“Possono presentare domanda di inserimento, a pieno titolo, nella III fascia delle graduatorie ad esaurimento, tutti i docenti che frequentano i   corsi   abilitanti  in qualità di “soprannumerari” ai corsi di TFA, come stabilito dal DM 249/2010 e dal successivo DM dell’11.11.2011 (art.1, comma 19) e i docenti abilitati del semestre aggiuntivo IX ciclo SSIS, già in possesso dell’abilitazione all’insegnamento per la classe di concorso o per il posto cui aspirano alla data di scadenza per la presentazione delle domande, ovvero che la conseguono entro il 30 giugno 2013. Coloro che per qualunque motivo non conseguono il titolo abilitante entro la data del 30 giugno 2013, vengono inseriti con riserva in graduatoria. La predetta riserva si intende sciolta con il conseguimento del titolo di abilitazione.” 
 
Oppure
 
 “Possono presentare domanda di inserimento, a pieno titolo, nella III fascia delle graduatorie ad esaurimento, tutti i docenti che frequentano i corsi abilitanti in qualità di “soprannumerari” ai corsi di TFA, come stabilito dal DM 249/2010 e dal successivo DM dell’11.11.2011 (art.1, comma 19) e i docenti abilitati del semestre aggiuntivo IX ciclo SSIS. Coloro che per qualunque motivo non conseguono il titolo abilitante entro la data di entrata in vigore delle presente Legge, vengono inseriti con riserva in graduatoria. La predetta riserva si intende sciolta con il conseguimento del titolo di abilitazione.” 
 
 
Leonardo Pagano
 ]]></description>
  <pubDate>Mon, 17 Jun 2013 09:34:10 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Gli alunni diversamente abili hanno gli stessi diritti e quindi anche a loro il diploma o l’attestato]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46537&amp;action=view</link>
  <author>di Giovanni Sicali</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Gli  alunni diversamente abili possono raggiungere il diploma di “maturità” come e meglio dei normodotati, altri invece acquisiscono l’attestato che certifica i crediti formativi raggiunti. Gli esame di Stato per i candidati con disabilità sono regolati dall’O. M. 13/2013 con l’articolo 17, mentre l’art. 18 è tutto dedicato agli alunni con diagnosi di DSA (Disturbo specifico dell’apprendimento). ]]></description>
  <enclosure url="http://www.tecnicadellascuola.it/allegati/imgdir/new/Problemi e disagio/F-disagio1.jpg" length="30679" type="image/jpeg"/>
  <bigenclosure url="http://www.tecnicadellascuola.it/allegati/imgdir/new/Problemi e disagio/F-disagio1.jpg" length="30679" type="image/jpeg"/>
  <pubDate>Mon, 17 Jun 2013 09:04:30 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Accordo sulla rappresentatività sindacale nel privato]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46536&amp;action=view</link>
  <author>di F.I.S.A.L. Scuola</author>
  <category>La voce degli altri</category>
  <description><![CDATA[In questi giorni, dopo l’accoro sottoscritto tra CGIL CISL UIL e Confindustria nella serata del 31 maggio 2013, relativo alle modalità con cui misurare la rappresentanza delle organizzazioni sindacali, e le regole con cui validare e rendere esigibili i Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL), intendendo con ciò dare applicazione all’accordo del 28 giugno 2011 in materia di rappresentanza e rappresentatività per la stipula dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro, fissando i principi ai quali ispirare la regolamentazione attuativa e le necessarie convenzioni con gli enti interessati. E’ ovvio, commenta il segretario generale della F.I.S.A.L SCUOLA, prof. Raffaele Di Lecce, che la determinazione del peso di ogni organizzazione sindacale determinerà la possibilità di sedere ai tavoli dei rinnovi contrattuali. I parametri entro i quali si è definito l’accordo sono le deleghe sindacali (trattenuta operata dal datore di lavoro su esplicito mandato del lavoratore) comunicate dal datore di lavoro all’INPS e certificate dall’Istituto medesimo; I voti raccolti da ogni singola organizzazione sindacale nell’elezione delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) in carica (validità 36 mesi). Il numero degli iscritti e il voto per le RSU peseranno ognuna per il 50% (così come anche previsto nel decreto legislativo 165/01 per il pubblico impiego). Questi due dati, iscritti e voto, verranno comunicati ad un ente esterno certificatore (es: CNEL) che procederà, per ogni CCNL, a determinare il calcolo della rappresentanza di ogni organizzazione sindacale. Le RSU saranno elette con voto proporzionale ai voti ottenuti, superando così l’1/3 destinato alle Organizzazioni Sindacali firmatarie di CCNL, e vi è l’impegno a rinnovare quelle scadute nei successivi sei mesi. Apprendiamo, poi, da alcune dichiarazioni apparse su un quotidiano nazionale, da parte di una O.S. autonoma, nel voler ricorda a tutti noi , che nel nostro Paese, non esiste una “legge sindacale che determini la reale rappresentatività nel settore privato. E ciò è vero! Commenta il Prof. Raffaele Di Lecce della F.I.S.A.L. SCUOLA, ma è altrettanto vero che nell’ambito del settore privato, nessuna organizzazione sindacale fino ad oggi ha incoraggiato l’approvazione di una legge sindacale che misurasse la reale ed effettiva rappresentatività, con dati accertati, questa è la verità. Secondo alcuni Giuristi, la nozione è emersa in un periodo di unità sindacale per privilegiare i contratti stipulati insieme da CGIL-CISL-UIL rispetto ad altri. La giurisprudenza di merito (Pretori e Tribunali) e di legittimità (Corte di Cassazione) aveva, sotto la variegata spinta delle diverse aggregazioni nate nel mondo del lavoro a partire dalla fine degli anni settanta intorno alla “rottura del monopolio della rappresentanza sindacale”, enucleato nel tempo alcuni criteri per individuare quali fossero da considerare le confederazioni sindacali dotate del requisito della maggiore rappresentatività sul piano nazionale. Tali criteri venivano rintracciati nel numero degli aderenti, nella diffusione a livello territoriale, nella diffusione intercategoriale, nella capacità di autotutela (e cioè di promuovere iniziative di lotta e di partecipare alla contrattazione collettiva). I criteri ritenuti più probanti dalla giurisprudenza largamente prevalente erano quelli della diffusione territoriale e categoriale. Il protocollo sottoscritto tra CGIL CISL UIL e Confindustria vale solo per chi lo ha firmato, per estendere il vincolo a tutti occorrerebbe la tanta invocata Legge. Ebbene ci auguriamo che finalmente tra le tante riforme invocate possa esserci una legge nel settore privato capace, effettivamente di regolamentare, indicare, con procedure chiare, trasparenti, la reale rappresentatività nel settore privato. Altrimenti, dire chi è più rappresentativo, in assenza di una legge sindacale, ci lascia veramente esterrefatti. Ma siamo convinti che questa esigenza sia avvertita, condivisa da tutti? Conclude Di Lecce.]]></description>
  <pubDate>Mon, 17 Jun 2013 08:55:25 +0200</pubDate>
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  <title><![CDATA[Italiani di nuovo emigranti]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46535&amp;action=view</link>
  <author>di P.A.</author>
  <category>Brevi</category>
  <description><![CDATA[L'Italia è tornato un Paese di emigranti. Lo dice l'ultimo rapporto dell'Ocse sui flussi migratori. E Giuseppe Fava nel suo periodico, I Siciliani, scriveva a metà degli anni “80: e se tutti gli emigranti ritornassero? Quanti milioni di italiani, dal 900 a oggi, hanno lasciato la Nazione? ]]></description>
  <pubDate>Mon, 17 Jun 2013 07:52:08 +0200</pubDate>
</item>
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  <title><![CDATA[La ministra Carrozza: Cari ragazzi, in bocca al lupo!]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46533&amp;action=view</link>
  <author>di P.A.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[&ldquo;Pi&ugrave; si &egrave; tranquilli, meglio si fa la prova&rdquo;. La ministra Carrozza alla vigilia degli esami di stato non si scorda dei ragazzi che da mercoled&igrave; inizieranno l&rsquo;iter per il diploma. Ma in bocca al lupo anche da Mengoni, I soliti idioti, dall'astronauta Paolo Nespoli e altri ancora]]></description>
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  <pubDate>Sun, 16 Jun 2013 15:47:03 +0200</pubDate>
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  <title><![CDATA[Il nord, il sud, la valutazione e le condizioni edeniche]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46532&amp;action=view</link>
  <author>di A.D.F.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Qualche giorno fa è stata pubblicata in rete una circolare di un Dirigente scolastico di una scuola del parmense, dove si fanno alcune osservazioni sull’attività valutativa di fine anno scolastico dei docenti]]></description>
  <pubDate>Sun, 16 Jun 2013 15:32:37 +0200</pubDate>
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  <title><![CDATA[Il finanziamento dell’edilizia scolastica e il cinque in condotta]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46531&amp;action=view</link>
  <author>di Aldo Domenico Ficara</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[In G.U. l’intreccio normativo riguardante la condotta degli studenti e il finanziamento di interventi per l'edilizia e la messa in sicurezza degli istituti scolastici]]></description>
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  <pubDate>Sun, 16 Jun 2013 15:22:17 +0200</pubDate>
</item>
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  <title><![CDATA[Soprannumerari: quanto tempo per fare domanda di trasferimento?]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46530&amp;action=view</link>
  <author>di Lucio Ficara</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Il contratto nazionale prevede che il docente individuato come perdente posto abbia 5 giorni di tempo per presentare domanda di trasferimento.
Ma ci sono dirigenti scolastici che non rispettano le regole.]]></description>
  <pubDate>Sun, 16 Jun 2013 15:00:44 +0200</pubDate>
</item>
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  <title><![CDATA[ARAN: nuove elaborazioni statistiche ]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46520&amp;action=view</link>
  <author>di L.L.</author>
  <category>Brevi</category>
  <description><![CDATA[Riguardano i titoli di studio, l’età media, l’anzianità e le retribuzioni dei dipendenti pubblici
]]></description>
  <pubDate>Sun, 16 Jun 2013 13:32:25 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Privacy: informazioni su studenti con Dsa ed esiti scolastici]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46519&amp;action=view</link>
  <author>di L.L.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Il resoconto dei provvedimenti adottati nel 2012 nella relazione annuale del Garante per la protezione dei dati personali
]]></description>
  <pubDate>Sun, 16 Jun 2013 13:30:25 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Insomma: ministro o ministra Carrozza? ]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46518&amp;action=view</link>
  <author>di Pasquale Almirante</author>
  <category>Brevi</category>
  <description><![CDATA[Ci siamo persi. Mentre se parliamo di un maschio non ci sono problemi di genere e diremo: “il ministro” Profumo, senza titubanza, per la nuova titolare del dicastero, Carrozza, ma anche di altre, si saltella da “il ministro” a “la ministra” e perfino a “la ministro”. La chiarezza, perfino linguistica, non è della nostra “Nazione” (femm. sing.)]]></description>
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  <pubDate>Sun, 16 Jun 2013 11:32:03 +0200</pubDate>
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<item>
  <title><![CDATA[Da TAV e Ponte sullo stretto i soldi per l'edilizia scolastica]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46517&amp;action=view</link>
  <author>di Lucio Ficara</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[I fondi stanziati per l'edilizia scolastica (300 milioni di euro in 3 anni) saranno decurtati alle grandi opere (TAV e Ponte sullo Stretto).
Non sono grandi cifre ma serviranno per gli interventi più urgenti.]]></description>
  <pubDate>Sun, 16 Jun 2013 10:46:18 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Decreto del “Fare”: interessate università e la ricerca. 100mln per l’edilizia scolastica]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46516&amp;action=view</link>
  <author>di P.A.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Via libera del Consiglio dei ministri alle misure per il rilancio dell'economia: "Darà uno sblocco significativo”, dice Enrico Letta. Nel pacchetto del “decreto fare” attenzione alle università, dove salirà il turnover dal 20 al 50%, e poi 19mln di euro in borse di studio e 100mln per l’edilizia]]></description>
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  <pubDate>Sun, 16 Jun 2013 09:14:54 +0200</pubDate>
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  <title><![CDATA[L’esame di stato lo inizia la commissione]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46515&amp;action=view</link>
  <author>di Giovanni Sicali</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Domani, 17 giugno, in tutta Italia si insedieranno le commissioni per procedere agli esami di stato: ecco la procedura]]></description>
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  <pubDate>Sun, 16 Jun 2013 08:54:11 +0200</pubDate>
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<item>
  <title><![CDATA[Pensioni, il Governo mette le mani avanti: no anticipi a 62 anni]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46514&amp;action=view</link>
  <author>di A.G.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Per il ministro del Welfare, Enrico Giovannini, la riforma Fornero testimonia l'impegno del Paese per la stabilità e il rafforzamento dell'economia europea e dell'Unione Monetaria: cambiare i parametri introdotti minerebbe la sostenibilità di lungo periodo della finanza pubblica. Viene da chiedersi, allora, a cosa serva il lavoro di verifica della Commissione Lavoro della Camera sulla fattibilità della riduzione dei requisiti per alcune categorie di lavoratori, tra cui quelli della scuola.]]></description>
  <pubDate>Sun, 16 Jun 2013 00:07:33 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Settimana intensa in Parlamento]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46513&amp;action=view</link>
  <author>di R.P.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[La Commissione Affari Costituzionali del Senato dovrà esprimersi sullo schema di regolamento in materia di blocco dei contratti.
In Commissione Cultura verrà esaminata la proposta di legge Puglisi sulla questione dei docenti inidonei]]></description>
  <pubDate>Sat, 15 Jun 2013 23:59:51 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[In Usa uccidono più i bimbi che i terroristi]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46512&amp;action=view</link>
  <author>di R.P.</author>
  <category>Brevi</category>
  <description><![CDATA[Nel 2013 sarebbero già 11 le vittime di baby killer che maneggiano con eccessiva disinvoltura le armi da fuoco. Ma la potentissima lobby delle armi non molla ]]></description>
  <pubDate>Sat, 15 Jun 2013 21:16:25 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Parità uomo-donna: Italia sempre in coda in Ue]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46511&amp;action=view</link>
  <author>di R.P.</author>
  <category>Brevi</category>
  <description><![CDATA[Secondo la “Pagella dell'Istituto europeo per uguaglianza di genere” (Eige) e sulla base di un nuovo “indice” legato alle aree critiche di confronto fra i due sessi: lavoro, soldi, sapere, tempo, potere e salute, l’Italia si piazza in fatto di mancata parità fra gli ultimi posti della classifica]]></description>
  <pubDate>Sat, 15 Jun 2013 20:47:34 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Prof uccisa dal bidello nel ragusano, il ministro Carrozza manda gli psicologi]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46510&amp;action=view</link>
  <author>di A.G.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Serviranno ad assistere il personale sotto choc per la tragedia. Sconvolto il dirigente dell’istituto: non so cosa sia scattato nella sua mente, forse il primo caldo o la rabbia per andare in pensione… Un collega: è tutto assurdo. Le amiche della docente: non si può andare a scuola e trovare la morte. Poi l'omicida confessa: amore non ricambiato.]]></description>
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  <pubDate>Sat, 15 Jun 2013 17:48:06 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Gli alunni vittima di bullismo e la scuola]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46508&amp;action=view</link>
  <author>di Pasquale Almirante</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[A chi si rivolgono i ragazzi vittime di bullismo a scuola? La prima risposta potrebbe essere: gli alunni si rivolgono ai propri insegnanti; e invece non è così, perché preferiscono subire le ingiurie dei prepotenti piuttosto che parlarne ai docenti, oppure si rivolgono ai familiari per ottenere le giuste tutele]]></description>
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  <pubDate>Sat, 15 Jun 2013 15:59:19 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Carrozza: recuperare risorse e spenderle meglio]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46507&amp;action=view</link>
  <author>di P.A.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA["Bisogna recuperare risorse per la scuola e spenderle anche meglio": lo ha sottolineato la ministra della Pubblica istruzione Maria Chiara Carrozza, intervenendo al convegno “Ripartiamo dalla scuola per cambiare il paese”, organizzato a Firenze dal gruppo del Pd del Consiglio regionale della Toscana]]></description>
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  <pubDate>Sat, 15 Jun 2013 15:14:27 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[I dirigenti scolastici non possono ricoprire cariche elettive]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46506&amp;action=view</link>
  <author>di R.P.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Lo sottolinea una nota dell'USR della Puglia richimandosi all'articolo 12 del decreto l.vo 39/2013.
Secondo l'Anp una simile interpretazione metterebbe in discussione il diritto costituzionalmente garantito a tutti di esercitare l'elettorato passivo.]]></description>
  <pubDate>Sat, 15 Jun 2013 14:29:52 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA["Far west a scuola": bidello spara a prof,  nel ragusano]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46505&amp;action=view</link>
  <author>di R.P.</author>
  <category>Brevi</category>
  <description><![CDATA[Un bidello di 69 anni della scuola elementare di Vittoria (Ragusa), “Pappalardo”  ha sparato colpi di pistola contro una insegnante di religione di 53 anni dello stesso istituto]]></description>
  <pubDate>Sat, 15 Jun 2013 12:38:07 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Poche le risorse per la manutenzione delle scuole?]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46504&amp;action=view</link>
  <author>di Aldo Domenico Ficara</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[In questi ultimi giorni si fa un gran parlare di fondi immobiliari, di possibili finanziatori privati, di banche straniere, di cordate di imprenditori salva scuole e di linee guide per attuare una ristrutturazione efficace dell’edilizia scolastica italiana]]></description>
  <pubDate>Sat, 15 Jun 2013 09:57:54 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Nell’eremo di Trecastagni (CT) coi maturandi “prima degli esami”]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46502&amp;action=view</link>
  <author>di Aldo Domenico Ficara</author>
  <category>I Lettori ci scrivono</category>
  <description><![CDATA[Ore 8 del 13 giugno: suona la campanella per 70 maturandi del Liceo Salesiano Classico e Scientifico “Don Bosco” di Catania. Ma la scuola non è già finita? Sì, ma questo “dolce rumore” ha riecheggiato, non a scuola, bensì a Trecastagni presso il Centro “Tre tende”, dove fino a giorno 15, insieme ad alcuni Professori, hanno vissuto la terza edizione del Campus Maturandi. Gli studenti dei quinti anni lo avevano chiesto a settembre: «Faremo il campus in preparazione agli Esami di Stato come i nostri compagni degli anni scorsi?». Sono arrivati i ragazzi con borse e zaini, sembrano andare in gita, ma il peso che portano è il carico dei libri e del pc. Gli esami alle porte, tra paure e speranze, il campus è stato uno di quei momenti che non si scorderanno in un periodo della vita in cui è meglio non restare soli e sentire che qualcuno ti sta vicino. Per questo e per la passione educativa, preside e professori li hanno coinvolti in un periodo di studio e fraternità. Sant’Agostino diceva: «Nutre la mente soltanto ciò che la rallegra». Studiare per l’Esame di Stato è il nutrimento un po’ duro da ingoiare, per farlo serenamente è necessario avere una buona compagnia che ti aiuti a renderlo un dolce boccone. Così è stato! Da Prof. ti saresti stupito nel vedere arrivare alle 7.45 a colazione gli studenti che in classe sono sempre entrati in ritardo, eppure sono stati lì per non lasciarsi vincere dalla paura dell’esame, per ottimizzare il tempo, perché è bello stare insieme prima degli esami. E se non ti avesse stupito questo, lo avrebbero fatto le ore giornaliere di studio, ben otto fino a cena, e qualcosa pure dopo, con la classica battuta dei ragazzi più ironici: «Prof., io non ho mai studiato così tanto in cinque anni!». Il Prof., detto da alcuni studenti, sa che è vero e può solo sorridere, dargli una pacca sulla spalla, e dire soddisfatto per questa lezione straordinaria di vita: «Bene, ora non dimenticarlo mai». È stato un modo per stare vicini ai ragazzi, per aiutarli a vivere con serenità quella che è la prima grande prova di studio della loro vita, piena di aspettative e di sogni, ma anche di timori e incertezze. È stato un tempo di approfondimenti, lezioni, ripasso, confronto, preghiera, di condivisione e comunione. Concentrati o spensierati, impauriti o sicuri, ansiosi o determinati, e uno di loro ha già detto: «Noi stiamo con chi ci vuole bene!». L’esperienza avrà un’appendice il giorno prima dello scritto di Italiano, la “notte prima degli esami”, tra musica e pizza, le ultime indicazioni e un po’ di amarcord, questa volta a scuola e senza fare tardi! Marco Pappalardo ]]></description>
  <pubDate>Sat, 15 Jun 2013 09:49:38 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[La prova invalsi del 17 giugno: modalità di svolgimento ]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46501&amp;action=view</link>
  <author>di Giovanni Sicali</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Le modalità di svolgimento per la prova nazionale Invalsi 2013 degli esami di Stato del primo ciclo si trovano nell’Allegato Tecnico alla Nota Miur, prot. n.3080 del 5/6/2013. Il giorno 17 giugno 2013 alle ore 8,30 si inizia con la di Matematica (75 minuti) e dopo un  Intervallo di 15 minuti si prosegue con la prova di Italiano (75 minuti). L’eventuale prova suppeletiva, in prima e seconda sessione, potrà essere svolta rispettivamente il 25 giugno ed il 2 settembre]]></description>
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  <pubDate>Sat, 15 Jun 2013 09:43:11 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[1 studente su 4 non sarebbe più disposto ad aiutare i copioni]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46500&amp;action=view</link>
  <author>di P.A.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Secondo una ricerca di Skuola.net, oltre 1 studente su 4 considera troppo rischioso passare il suo scritto durante l’esame di Stato al compagno in difficoltà, non permettendogli quindi di copiare. Un dato tuttavia in linea con gli ultimi anni, stando ai dati in possesso del portale]]></description>
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  <pubDate>Fri, 14 Jun 2013 18:18:01 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Scientific Summer Academy 2013: una settimana da scienziati per i migliori studenti del Piemonte]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46499&amp;action=view</link>
  <author>di P.A.</author>
  <category>Brevi</category>
  <description><![CDATA[Dal 17 al 21 giugno 2013 a Torino la quarta edizione dell’iniziativapromossa dalla Fondazione Giovanni Agnelli, dal Centro Interuniversitario Agorà Scienza, in collaborazione con la Fondazione e l’Ufficio scolastico regionale del Piemonte. ]]></description>
  <pubDate>Fri, 14 Jun 2013 17:28:43 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Ammessi alla prova orale - Campania ]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46498&amp;action=view</link>
  <author>di A.C.</author>
  <category>Brevi</category>
  <description><![CDATA[-]]></description>
  <pubDate>Fri, 14 Jun 2013 16:06:37 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Carrozza: maturità da rivedere e test corsi numero chiuso ad aprile]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46497&amp;action=view</link>
  <author>di A.G.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[In un’intervista ad un settimanale nazionale, il Ministro dice che vorrebbe cambiare l’ultimo anno delle superiori, ad iniziare dall'anticipo delle prove d’ingresso universitarie: come fanno gli altri Paesi e così è meglio per risolvere i problemi organizzativi. Poi parla di sé: se mia figlia facesse l'insegnante? Ne sarei felicissima.]]></description>
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  <pubDate>Fri, 14 Jun 2013 14:49:52 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Udu: il Dm Carrozza non funziona, è cervellotico]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46494&amp;action=view</link>
  <author>di P.A.</author>
  <category>Brevi</category>
  <description><![CDATA[A parere dell’Unione degli studenti, le modifiche della ministra Carrozza sul bonus agli esami di stato risolvono solo in parte i problemi che la normativa presentava]]></description>
  <pubDate>Fri, 14 Jun 2013 14:24:11 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Cittadinanza più facile per gli immigrati, come vuole Kyenge]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46493&amp;action=view</link>
  <author>di P.A.</author>
  <category>Brevi</category>
  <description><![CDATA[Il sogno di Cécile Kyenge potrebbe avvicinarsi alla sua realizzazione garantendo la cittadinanza agevolata per i ragazzi nati in Italia da genitori stranieri]]></description>
  <pubDate>Fri, 14 Jun 2013 14:10:01 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[La ministra Carrozza apprezza lo Smart Lab Incubator della Città della scienza]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46492&amp;action=view</link>
  <author>di A.D.F.</author>
  <category>Brevi</category>
  <description><![CDATA[La ministra Maria Chiara Carrozza sulla sua pagina Facebook apprezza lo Smart Lab Incubator della Città della Scienza affermando:]]></description>
  <pubDate>Fri, 14 Jun 2013 14:08:38 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[10mila studenti a rischio bocciatura? Pare di si, se hanno una condotta insufficiente ]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46491&amp;action=view</link>
  <author>di Pasquale Almirante</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Sono molte le tesate che approfondiscono la possibile bocciatura di circa 10 studenti italiani non in linea con il comportamento tenuto durante l’anno a scuola. ]]></description>
  <pubDate>Fri, 14 Jun 2013 13:57:48 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Bologna chiama, Roma risponde: assemblea delle scuole in lotta]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46488&amp;action=view</link>
  <author>di Pasquale Almirante</author>
  <category>La voce degli altri</category>
  <description><![CDATA[L’ottimo risultato del referendum di Bologna, in cui migliaia di cittadini hanno espresso il loro no al finanziamento pubblico della scuola privata, deve servire a rilanciare in tutta Italia le mobilitazioni per il riscatto della scuola pubblica.  Infatti ogni anno lo Stato regala milioni di euro alle private, risorse pubbliche sottratte alla scuola statale, quella laica, plurale e di tutti, compromettendo il suo buon funzionamento. Di fronte a questo sperpero, il referendum di Bologna ha espresso una scelta di civiltà e di difesa della qualità e del valore dell’istruzione statale, in un Paese che, per troppo tempo, ha visto i governi fare a gara per impoverire e distruggere la scuola pubblica con la scusa della crisi e contemporaneamente finanziare le scuole private con la scusa della parità. E’ evidente tutta l’ideologia di chi, in realtà, vuole affossare principi vitali come il diritto ad un’istruzione pubblica di qualità e per tutti e il diritto al lavoro per migliaia di lavoratori precari che vedono ogni anno allontanarsi la possibilità di lavorare e insegnare degnamente nella scuola pubblica.
Sì, perché mentre si regalano soldi alle scuole private, le assunzioni nella scuola pubblica sono una chimera e la spada di Damocle della disoccupazione è sempre presente. Lo dimostrano gli organici sempre più ridotti a causa dei tagli e della riduzione dei pensionamenti, nonché la tragicomica impasse del “concorsone” che conferma la validità dell’opposizione dello scorso autunno.
Come se non bastasse, con la circolare sui Bes il ministero a parole dice di voler aiutare gli/le alunni/e che sono in situazioni di svantaggio socioculturale, con disturbi dell’apprendimento e che non conoscono la lingua italiana, di fatto, però, toglie loro l’insegnante di sostegno e li affida al docente curricolare (senza specificare il numero massimo di alunni con Bes per classe): così questo sarà caricato di un altro compito complesso e delicatissimo, e altre migliaia di docenti di sostegno saranno licenziati, senza contare i tagli sui mediatori culturali e i progetti contro la dispersione scolastica.
In sostanza una scuola pubblica con meno risorse, meno insegnanti e sempre più precari, una feroce ghettizzazione degli studenti con difficoltà e un aggravio ulteriore per le loro famiglie. Cosa altro potrebbero fare per aprire alla privatizzazione? Questo: legare al voto dell’esame di stato un bonus per l’accesso alle facoltà universitarie a numero chiuso: così le scuole private, con le medie gonfiate ad arte, avranno un ulteriore elemento di attrattiva.
Ripartiamo insieme e discutiamone nell’assemblea del Coordinamento cittadino delle scuole diRoma che si svolgerà sabato 15 giugno alle 16,00 presso Communia, via dei Sabelli, 102.
Partecipano il Comitato art. 33 da Bologna, i coordinamenti dei Municipi ex I e IV, le scuole e gli studenti in lotta, Cinecittà bene comune, la Piattaforma per il reddito e i diritti.Coordinamento Scuole Roma
 ]]></description>
  <pubDate>Fri, 14 Jun 2013 11:54:39 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[L'ultima firma di "A ciascuno il suo" è di Nicla Vassallo]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46487&amp;action=view</link>
  <author>di Comitato precari liguri</author>
  <category>La voce degli altri</category>
  <description><![CDATA[Il Coordinamento Genitori Democratici ha promosso una petizione dal titolo "A ciascuno il suo" nella quale, in maniera provocatoria (www.firmiamo.it/aciascunoilsuo), si richiede il pagamento dello stipendio degli addetti all'insegnamento della Religione Cattolica a carico dello Stato del Vaticano.
La petizione ha raccolto quasi 2000 firme in due mesi, sia on line che in formato cartaceo.
Hanno subito aderito alla petizione i seguenti soggetti collettivi: UAAR, Federazione dei circoli “Giustizia e libertà”, Cronache Laiche, Associazione 31 Ottobre per una scuola laica e pluralista, Genova laica, Comitato bolognese Scuola e Costituzione, Circolo “Calogero Capitini”.
Questa settimana è stata raccolta, simbolicamente, l'ultima firma, quella conclusiva, che è di Nicla Vassallo, docente di filosofia teoretica all'università di Genova.
La sua prestigiosa firma si aggiunge ad altre voci di vari campi della cultura italiana: Maurizio Parodi (dirigente scolastico e genitore democratico), Angela Nava (presidente C.G.D.), Paolo Fasce (insegnante e genitore democratico), Marco Ferrando (genitore democratico), Matteo Viviano (presidente CGD Liguria), Spartaco Albertarelli (autore di giochi), Andrea Angiolino (autore di giochi), Marina Boscaino (giornalista e insegnante), Luciano Canfora (filologo e saggista), Antonio Caputo (Coordinatore Circoli di Giustizia e Libertà), Leo Colovini (autore di giochi), Claudia De Lillo (in arte Elasti, giornalista), Dario De Toffoli (giornalista e autore di giochi), Andrea Ligabue (ludologo), Lidia Menapace (partigiana e femminista), Pierfranco Pellizzetti (giornalista e saggista), Ennio Peres (giocologo), Andrea Ranieri (sindacalista e politico) Elisabetta Schiano (ricercatrice CNR), Mila Spicola (giornalista e insegnante).
Riportiamo il testo della petizione.
Rivolgiamo al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio e al Ministro della Pubblica Istruzione il seguente appello:
“I docenti di religione cattolica in servizio nella scuola pubblica sono selezionati dai vescovi e pagati dai contribuenti italiani, anche da coloro che professano altre religioni o che non ne professano alcuna: quasi un miliardo di euro ogni anno. Un costo stratosferico per le casse esauste dello Stato (formalmente) laico. Si riducono gli insegnanti, anche quelli di sostegno, ma non quelli “raccomandati” dall’ordinario diocesano che impartiscono un insegnamento confessionale e facoltativo in orario d’obbligo. Chiediamo che sia il Vaticano a retribuire i propri dipendenti”.
 ]]></description>
  <pubDate>Fri, 14 Jun 2013 11:45:45 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Precariato: ferie non godute, potrebbe essere indebita la tassazione Irpef degli ultimi dieci anni vista la natura risarcitoria]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46486&amp;action=view</link>
  <author>di Anief</author>
  <category>La voce degli altri</category>
  <description><![CDATA[Alla luce della recente pronuncia della Cassazione, dopo un’interpretazione contrastante sulla natura dell’indennità sostitutiva, Anief mette a disposizione i modelli per chiedere al Mef-Agenzia delle Entrate la restituzione, fino a 4.000 euro, delle trattenute illegittimamente operate sulle ferie pagate per i periodi di supplenza svolti a partire dall’a.s. 2002/2003, vista la prescrizione decennale. Interrompi subito la prescrizione. In caso di rifiuto, si patrocinerà l’opportuna azione legale nella competente commissione tributaria. Chiedi il modello a tassa.ferie@anief.net.
Mentre alcuni dirigenti scolastici ricevono le diffide elaborate dai quadri sindacali dell’Anief in merito a ordini di servizio che vorrebbero obbligare i precari assunti al termine delle attività didattiche (30 giugno) a prendere le ferie durante la sospensione delle lezioni contro la normativa vigente, si apre un nuovo contenzioso sulle ferie non godute e pagate ai precari per gli anni trascorsi, vista la nuova sentenza della Corte di Cassazione che ribadisce una dei due precedenti orientamenti sulla natura risarcitoria dell’indennità sostitutiva delle ferie “in quanto essa è pur sempre correlata ad un inadempimento contrattuale del datore di lavoro”. 
Il fondamento dell’indennità è da individuarsi non già nella prestazione lavorativa resa ma nel danno subito dal lavoratore a causa del mancato godimento del periodo di riposo. La Corte di Cassazione, con sentenza 1462 dello scorso 9 luglio, ha ribadito il principio per cui in relazione al carattere irrinunciabile del diritto alle ferie - garantito anche dall'articolo 36 della Costituzione - ove in concreto le ferie non siano effettivamente fruite, anche senza responsabilità del datore di lavoro, spetta al lavoratore l'indennità sostitutiva. La sentenza richiama la pronuncia 10341/2011 per l'importante conseguenza derivante dalla natura risarcitoria del compenso sostitutivo per le ferie non godute: il termine di prescrizione per chiedere il pagamento dell'indennità sostitutiva delle ferie non godute, cui si aggiunge anche l'indennità sostitutiva dei riposi settimanali non goduti, è quello ordinario decennale, perché il diritto rivendicato - essendo direttamente correlato a un inadempimento contrattuale del datore di lavoro - ha natura squisitamente risarcitoria, precisando che la decorrenza del termine prescrizionale inizia in costanza di rapporto.
A questo punto, Anief ritiene che possa essere restituita la tassazione a tutti i precari della scuola operata sulla monetizzazione delle ferie non godute. L’iniziativa riguarda tutti gli attuali precari nonché tutti i docenti che hanno ottenuto il ruolo negli ultimi anni ma hanno alle spalle (nei dieci anni precedenti) anni di precariato. Sebbene la stessa Corte di Cassazione, in passato, abbia affermato la natura retributiva delle ferie e abbia legittimato la trattenuta, infatti, esiste un altro orientamento dal tenore opposto, più consono alla direttiva e alla giurisprudenza comunitaria (n. 88/2003), alla nostra Costituzione (art. 36), sempre più ribadito negli ultimi anni anche dalle Commissioni tributarie e condiviso dal Consiglio di Stato secondo cui il compenso sostitutivo delle ferie non godute non può essere soggetto a tassazione poiché ha natura risarcitoria. Nel caso fosse affermata definitivamente questi tesi, l’Agenzia delle Entrate dovrebbe restituire al personale della scuola quanto indebitamente trattenuto negli ultimi dieci anni.  Si tratta di parecchie migliaia di euro trattenute nel cedolino alla voce indennità ferie non godute - Codice Competenze 806/305, all’incirca 400 Euro all’anno che moltiplicato per dieci anni, ai sensi dell’ex art. 2946 Codice civile, supera i 4.000 Euro. Per questa ragione è importante inviare fin da subito, per interrompere la prescrizione, un’istanza di rimborso motivata all'ufficio delle entrate che il sindacato mette a disposizione. In caso di diniego, Anief patrocinerà l’iniziativa legale per l'impugnazione nella Commissione tributaria competente.
 ]]></description>
  <pubDate>Fri, 14 Jun 2013 11:17:42 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Esami di Stato: la girandola delle sostituzioni di Presidenti e Commissari]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46485&amp;action=view</link>
  <author>di Lucio Ficara</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Lunedì mattina 17 giugno alle ore 8.30, assisteremo alla solita girandola di sostituzioni di Presidenti e Commissari, assenti per “sospetti” ma “legittimi” motivi certificati.]]></description>
  <pubDate>Fri, 14 Jun 2013 10:32:39 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Ai commissari del concorso a cattedra diciamo: dimettetevi tutti! ]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46484&amp;action=view</link>
  <author>di Usb Scuola</author>
  <category>La voce degli altri</category>
  <description><![CDATA[Nelle ultime settimane notizie di denunce e proteste da parte dei docenti che si sono candidati a far parte delle Commissioni giudicatrici del concorso a cattedra e che sono attualmente impegnati nel lavoro di correzione degli elaborati scritti. Molti commissari lamentano i turni massacranti di lavoro predisposti dai presidenti delle commissioni per portare a termine le operazioni entro i tempi stabiliti dall’amministrazione. Infatti, per concludere tutte le operazioni entro il 31 agosto e per garantire le relative immissioni in ruolo e il corretto avvio del prossimo anno scolastico, le commissioni si sono riunite tutti i pomeriggi, anche nei fine settimana, molto spesso con disagi enormi anche sul piano dei trasporti per recarsi nei capoluoghi di regione (sedi di correzione in plenaria delle prove), senza che fosse previsto un esonero dal servizio e con tutto il peso del carico di lavoro svolto quotidianamente. Qualche commissario protesta contro i miseri compensi spettanti e lo svilimento (economico) della professione docente: 209 euro forfettari e 0,50 centesimi ad elaborato corretto e candidato esaminato a fronte di un’intera estate senza ferie; altri ancora si oppongono al famigerato “spirito di servizio” con cui sono stati chiamati a servire l’amministrazione dai funzionari dei rispettivi Uffici Scolastici Regionali. Tutti si chiedono dove sia finita la dignità della "professione", quanto valga in termini sociali, per quanto ancora debba essere considerata una professione “privilegiata” a causa della tanto errata quanto diffusa convinzione che i mesi estivi siano totalmente di vacanza e che le ore di servizio settimanali ammontino alle sole 18 ore di lezione in classe. Tutte le rimostranze dei commissari sono giuste, ma vogliamo ricordare loro che l’espletamento di questa funzione non è obbligatorio, che nessuno li ha costretti a produrre domanda di partecipazione ad una selezione ingiusta nella sostanza e approssimativa nella forma, che si sono in qualche modo “prestati” ad un iniquo gioco delle parti in cui hanno valutato i propri pari - colleghi precari in moltissimi casi con decenni di esperienza -, che in moltissimi casi hanno “selezionato” senza la dovuta attenzione, dedicando pochi minuti per la correzione di ogni elaborato a causa dei tempi strettissimi e delle gravi pressioni sul portare a termine il lavoro di correzione a discapito di una dovuta valutazione scrupolosa delle prove. I commissari sono ostaggi delle loro stesse motivazioni che li hanno portati a svolgere un compito lesivo dell'altrui dignità e professionalità. Per il trattamento subìto, per rispetto nei confronti del proprio e dell’altrui lavoro, per bloccare di fatto questo concorso truffa che, lungi dall’aumentare la qualità dell’istruzione, umilia e mortifica tutti i docenti della scuola statale invitiamo tutti i commissari con tutta la loro stanchezza e lo sdegno di cui sono capaci a compiere un gesto di protesta concreto: DIMETTETEVI TUTTI! ]]></description>
  <pubDate>Fri, 14 Jun 2013 09:38:34 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Ddl semplificazioni, addio ai certificati di idoneità psico-fisica per docenti e Ata]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46483&amp;action=view</link>
  <author>di Alessandro Giuliani</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Presto in CdM due testi che cambieranno alcune consuetudini anche nel mondo del pubblico impiego. Come quella che i suoi lavoratori, poiché categorie non a rischio, saranno esentati dalla presentazione all’atto dell’assunzione dei certificati di sana e robusta costituzione. Le altre novità: titoli di studio anche in lingua inglese, certificati scolastici utili a ottenere la cittadinanza degli stranieri nati in Italia, “borsa di mobilità” per gli studenti delle superiori più bravi.]]></description>
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  <pubDate>Fri, 14 Jun 2013 09:07:05 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Medici ebrei e arabi contro la circoncisione clandestina ]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46481&amp;action=view</link>
  <author>di Alessandro Giuliani</author>
  <category>Brevi</category>
  <description><![CDATA[1 milione 300 mila musulmani praticano la circoncisione, ma il 35% degli interventi sarebbero clandestini ]]></description>
  <pubDate>Fri, 14 Jun 2013 07:49:20 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Iscrizioni in calo all’università]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46480&amp;action=view</link>
  <author>di P.A.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Nonostante le iscrizioni ai test per le facoltà a numero chiuso diminuiscano, sono già circa in 90mila per medicina ]]></description>
  <pubDate>Fri, 14 Jun 2013 07:30:27 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Superiori,  accordo Upi-Anp: sicurezza e manutenzione dalle province alle scuole]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46479&amp;action=view</link>
  <author>di A.G.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[L’intesa prevede la gestione diretta da parte degli istituti scolastici di una serie di interventi, compreso il pagamento delle piccole riparazioni: prevista subito una riduzione del 5% annuo dei costi. Previsti anche vantaggi fiscali: l'Iva passerà dal 21% al 10%.]]></description>
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  <pubDate>Fri, 14 Jun 2013 01:12:44 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Provvedimenti legittimi anche se manca il parere del CNPI]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46478&amp;action=view</link>
  <author>di R.P.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Lo ha chiarito in Commissione Cultura della Camera il sottosegretario Marco Rossi Doria rispondendo ad una interrogazione di Maria Coscia del PD. Finora questa intepretazione è sempre stata avversata dai sindacati che hanno continuato a protestare per la "morte" del Consiglio nazionale della pubblica istruzione]]></description>
  <pubDate>Fri, 14 Jun 2013 01:02:16 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Oltre alla “notte”, ora c’è anche la “botta” prima degli esami]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46477&amp;action=view</link>
  <author>di P.A.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Sul web impazza una singolare parodia della “Notte prima degli esami” e che passa come “Botta”. Ma passa pure il “centone” al prof corrotto, come certi politici]]></description>
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  <pubDate>Thu, 13 Jun 2013 20:27:51 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Concorso a cattedra: l'interminabile attesa del nulla]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46476&amp;action=view</link>
  <author>di P.A.</author>
  <category>I Lettori ci scrivono</category>
  <description><![CDATA[Gent. mi Amici della redazione di Tecnica della Scuola,
Vi scrivo perch&eacute;, probabilmente come molti miei colleghi, sono molto stanco per via di questo, interminabile, concorso a cattedra.
Partecipo per le cdc di Lettere, le cui prove sono state sostenute nelle giornate del 18-19 febbraio e da allora vivo nel pi&ugrave; totale oblio. Non ho/non abbiamo nessuna notizia, nessuna tabella di marcia, nessuna certezza e nessuna possibilit&agrave; di poter fare programmi a medio o lungo termine.
Inizialmente ci &egrave; stato detto che la tempistica sarebbe stata di 1-3 mesi; personalmente non so dire se tale tempistica parta dall'espletamento delle prove della classe di concorso o dal 5 marzo (dopo le prove rinviate). Ammesso che sia questo secondo caso, 3 mesi sono passati e cosa sappiamo? Nulla!.
Trovo superfluo riferire la regione per cui concorro, a parte qualche regione &quot;virtuosa&quot;, da nord a sud, non si conoscono le tempistiche e ci&ograve; ci porta a dover rinunciare a piccoli lavoretti estivi che porterebbero in tasca qualche soldino!.
Da un lato comprendo lo stato in cui si trovano i nostri colleghi/esaminatori (lezioni la mattina, preparazione delle stesse, correzioni compiti in classe, consigli di classe, scrutini, esami di maturit&agrave;, nessuna sospensione da queste attivit&agrave; e una paga miserrima), ma dall'altro lato ci siamo anche noi, altrettanto sacrificati e speranzosi di poter arrivare al traguardo.
In questi giorni ho chiamato il mio Usr di riferimento e mi &egrave; stato detto che &quot;intorno a giorno 15&quot; avrebbero pubblicato i risultati, ma nel frattempo si moltiplicano &quot;a timpuluni&quot; (&quot;a schiaffo&quot; / &quot;come un fulmine a ciel sereno&quot; come si dice in Sicilia) le voci di slittamento a fine giugno o, come nel caso di Toscana e Piemonte, a settembre.
Io, e penso che i colleghi tutti si possano dire d'accordo, non chiedo molto, solo un po' di rispetto e nello specifico:
Pubblicazione dei risultati (se pronti, ovviamente) o quanto meno incentivare gli stessi Usr alla pubblicazione circa lo stato dell'arte dei lavori delle commissioni (obbligando le stesse a palesarsi in qualche modo). Non pretendo miracoli, i compiti da correggere erano/sono tanti, ma un po' di rispetto, cos&igrave; come noi rispettiamo il loro silenzioso lavoro. Grazie per l'ascolto.
&nbsp;
Matteo]]></description>
  <pubDate>Thu, 13 Jun 2013 19:01:57 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[No alla discriminazione! Facciamoci sentire]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46475&amp;action=view</link>
  <author>di P.A.</author>
  <category>I Lettori ci scrivono</category>
  <description><![CDATA[&quot;Visto il fabbisogno scolastico di docenti abilitati che verrebbe altrimenti ricoperto da personale di III fascia privo di abilitazione e spesso di competenze, (lamentele espresse dagli stessi dirigenti scolastici nonch&eacute; dai genitori degli alunni, che di anno in anno si trovano ad affrontare un terno al lotto nella speranza che venga assegnato loro un docente preparato)&quot;.
Chiediamo al Ministro di valorizzare le istituzioni scolastiche rendendo subito disponibile la nostra abilitazione gi&agrave; dell&rsquo;anno scolastico 2013/2014 con la riapertura delle graduatorie di istituto di II fascia e il riconoscimento di un titolo legittimamente conseguito&quot;. Questo &egrave; uno stralcio della petizione inviata al Ministro da parte dei corsisti dell'ordinario. 
Credo che le parole con cui si sono espressi questi &quot;colleghi&quot;, si commentino da sole. Mi associo all'indignazione della collega precaria indignata. Facciamo sentire ai sindacati che esistiamo!.
&nbsp;
Mena]]></description>
  <pubDate>Thu, 13 Jun 2013 18:37:37 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Napoli: Mattia 6 anni e l’albero malato]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46474&amp;action=view</link>
  <author>di P.A.</author>
  <category>I Lettori ci scrivono</category>
  <description><![CDATA[Oggi sono tornato in via Scarlatti, nei pressi dell’incrocio con via Aniello Falcone, strada quest’ultima dove nei giorni scorsi la caduta di un pino secolare ha causato la morte di una donna, per vedere se dopo il tragico evento fosse cambiato qualcosa, se per l’albero che “perde pezzi”, come avevo scritto anche sul mio blog, era stata intrapresa una qualche iniziativa. Nulla, se non la comparsa di un foglio bianco affisso sul tronco, con il disegno di un albero con tanto di chioma verde, di quelli che anche noi da bambini abbiamo disegnato tante volte, l’albero come simbolo della speranza, della vita, con la seguente scritta: “ Attenzione sono malato, è palese potrei anzi sto perdendo i miei rami potrei ferirvi “ con l’ultima parola sottolineata due volte, e la firma: “ Mattia 6 anni “. Confesso che mi sono commosso pensando a questo esempio di civismo che viene da un bambino di sei anni, il quale, superando le pastoie burocratiche delle segnalazioni, che, peraltro, alla sua età non saprebbe fare, e l’inerzia di chi dovrebbe provvedere, dà voce al suo amico albero, ammalato, che si preoccupa di poter fare involontariamente del male a qualcuno, lanciando un appello ma anche un messaggio di speranza per il futuro di questa nostra martoriata Città.
N.B.: video al link: http://www.youtube.com/watch?v=GmxTQg64X0U
 
Gennaro Capodanno
Presidente Comitato Valori collinari - Napoli]]></description>
  <pubDate>Thu, 13 Jun 2013 18:20:37 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[La riforma che ha sancito la morte dell' istruzione artistica]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46472&amp;action=view</link>
  <author>di P.A.</author>
  <category>La voce degli altri</category>
  <description><![CDATA[Da diversi anni i governi succeduti hanno tagliato fondi alla scuola, ma solo la riforma Gelmini è stata capace di distruggere completamente quello che con molta fatica e tanti sacrifici il “Sistema integrato Scuola-Docenti-Territorio” aveva costruito in più decenni. Cancellati secoli di storia dell’ Istruzione Artistica Nazionale. 
Mi riferisco alla Legge 133 del 2008 che ha riformato la scuola secondaria di secondo grado a partire dal 2010 con il ridimensionamento dell’ offerta educativa nella nostra Italia e, in particolare, colpendo l’istruzione artistica.
A cominciare dall’ unificazione tra Licei Artistici e Istituti d’Arte, operazione con la quale è stata decisa la distruzione dell’istruzione artistica nel nostro Paese, che ha rappresentato, e rappresenta ancora oggi, una delle risorse fondamentali della nostra economia e del nostro valore nazionale all’ interno della comunità europea. 
Mentre la riforma distruggeva, contemporaneamente, tutta la classe politica, con il sostegno di economisti e altri studiosi in vari campi, sostenevano che l’economia italiana, nonostante la crisi, “reggesse”. In realtà, la produttività che possiamo affermare capace di “reggere” alla concorrenza è grazie al design, alla creatività, all’originalità delle proposte messe in campo in ogni settore dall’architettura all’edilizia, dalla moda all’abbigliamento, dalla meccanica alle automobili, dall’agricoltura ai prodotti gastronomici, ecc…
Ancora oggi viviamo di quella luce, che sta pian piano affievolendo, rappresentata dalla grande stagione della creatività italiana degli anni ’50 e ’60 del secolo scorso quando gli istituti d’arte e i licei artistici sviluppavano, in ambiti differenti, percorsi creativi che hanno fatto emergere personalità, prodotti e aziende di valore internazionale. Quella felice stagione creativa ebbe come motore propulsivo un concetto di cultura del bello - eredità del Rinascimento e secoli successivi - che, come prodotto del pensiero dell’uomo, non aveva né consistenza fisica né colore (politico) ed era trasparente, perciò capace sia di investire ogni campo del fare umano sia di percorrere lo spazio rimanendo sempre vera e viva sviluppandosi in simbiosi con il tempo che stava attraversando e segnando.
Produttività che ha iniziato a opacizzarsi puntualmente da quando la scuola ha annullato la sostanziale differenza esistente tra i licei artistici e gli istituti d’ arte vanificando il concetto che se la ricchezza di pensiero appartiene alla diversità qualsiasi livellamento unificando impoverisce.
Infatti, con la fusione degli istituti d’arte ai licei ogni scuola ha perso la propria identità. L’ istruzione artistica in questo nostro Bel Paese sta vivendo uno stato di assoluta incertezza perché da questo accorpamento è nato un percorso scolastico ibrido che, per dirlo con un esempio, oggi non ha consistenza “né di carne né di pesce”.
In considerazione della nostra storia, ricca di patrimonio, penso sia bene, per l’attuale governo, anche se con il senno di poi, ridistinguere di nuovo i percorsi del liceo artistico da quelli degli istituti d’arte, perché mentre i primi attivano percorsi creativi mentali aspaziali i secondi, essendo collegati con le diverse e differenti realtà territoriali, attivano percorsi creativi più pratici e legati, in modo esclusivo, ai caratteri e alle storie del territorio dal quale trae ispirazione e forza creativa. Per questo motivo si sono sviluppate tante e diverse specializzazioni come: ceramica, tessuto, corallo, fotografia, ebanisteria, oreficeria, metalli, mosaico, ecc… ed è proprio questa differenza tra i due percorsi scolastici che ha generato quella ricchezza di pensiero e di creatività che oggi tutti ci invidiano e tutti cercano di copiare.
Solo ridistinguendo i due percorsi scolastici e ridefinendo i programmi, con i dovuti aggiornamenti, sarà possibile vincere, oggi, quella sfida che la globalizzazione ci pone davanti, così come nel dopoguerra fu vinta la sfida della ricostruzione.
Una moderna e attuale istruzione artistica nei due differenti filoni, intellettuale e pratico, può dare un contributo sostanziale sia alla tutela sia alla conservazione e alla valorizzazione del nostro vasto patrimonio artistico che è il vero valore distintivo della nostra Italia sia, ancora una volta, divenire il crogiolo per lo sviluppo della cultura del bello e dell’Italian Style, fonte principale di riferimento per il “Made in Italy” che tutti, politici e non, sostengono essere la nostra grande ricchezza, il nostro pozzo di petrolio, la nostra energia.
Fare arte è un processo molto complesso e articolato, dove agiscono contemporaneamente, in continuo feedback triangolare, intelligenza, conoscenze dello specifico campo e abilità manuali. Questa complessità richiede, pertanto, oltre l’apporto dello studio teorico anche tempi per esercitazioni, laboratori e verifiche puntuali. 
“È quindi profondamente errata ogni ipotesi di pseudo-riforma che vada nella direzione di cancellare o mortificare radicalmente nel curricolo esperienze fondamentali per il processo di crescita degli allievi, processo incardinato sui laboratori e più in generale sulle discipline artistiche e di sezione. 
Sono questi i luoghi deputati al “fare arte”, in cui, partendo dall’acquisizione pregressa di linguaggi visivi e di rappresentazione, si passa alla ideazione, alla progettazione e alla realizzazione di manufatti di arte applicata che, giova ricordarlo, devono unire in sé sia valori formali che valori d’uso. Si tratta di un processo lungo, laborioso, che richiede tempo ed esercizio severo” (Mosefa - alcune riflessioni, per tesi, su un’ipotesi condivisa di riforma dell’istruzione artistica).
Prima che le nefaste conseguenze di questa ibrida riforma, producano danni irreversibili nei nostri giovani di oggi che saranno i soggetti attivi e produttivi del domani, è bene che con un atto di coraggio si ammetta l’errore e si torni alla distinzione di quei due percorsi scolastici che tanto bene hanno portato a questa nostra Italia nei decenni scorsi, e che ancora oggi ci permettono di distinguerci a livello globale.
 
Elio Fragassi
Referente Abruzzo Artem docere
 
 
 
 
 
 ]]></description>
  <pubDate>Thu, 13 Jun 2013 18:07:41 +0200</pubDate>
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  <title><![CDATA[Formazione e aggiornamento docenti]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46471&amp;action=view</link>
  <author>di P.A.</author>
  <category>I Lettori ci scrivono</category>
  <description><![CDATA[Nell'ambito della divulgazione delle attività formative di INDIR, giunge alla nostra Redazione la segnalazione alla seguente petizione http://firmiamo.it/formazione-ed-aggiornamento-docenti-2  contenuta all'interno del seguente articolo: http://www.lisascuola.eu/docenti/?p=79 . 
Angelo Nicotra]]></description>
  <pubDate>Thu, 13 Jun 2013 17:11:08 +0200</pubDate>
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<item>
  <title><![CDATA[Il Miur e il totoesame ]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46470&amp;action=view</link>
  <author>di P.A.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Skuola.net ha intervistato l’Ispettore del Miur, Luciano Favini, l’uomo delle tracce e  Coordinatore Struttura Tecnica Esami di Stato del Miur: “A oggi abbiamo già scelto le tracce”. L’analisi del testo però deve ricadere su un autore del ‘900 tra i più noti]]></description>
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  <pubDate>Thu, 13 Jun 2013 17:03:47 +0200</pubDate>
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<item>
  <title><![CDATA[Crui: ultimi in Europa per finanziamento alle università  ]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46469&amp;action=view</link>
  <author>di P.A.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[La conferenza dei rettori (Crui), basandosi su un dossier diffuso da poco, dice che in Europa si sta riducendo il finanziamento alle università. Ma i dati elaborati dall’Osservatorio Eua (European University Association) dicono che l’Italia è la punta più bassa, simile allo spread]]></description>
  <pubDate>Thu, 13 Jun 2013 17:02:06 +0200</pubDate>
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  <title><![CDATA[Università: prove di ammissione]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46468&amp;action=view</link>
  <author>di  Rete della conoscenza</author>
  <category>La voce degli altri</category>
  <description><![CDATA[Nella giornata di ieri è stato pubblicato il nuovo Decreto Ministeriale (n. 449/13) che definisce le modalità di svolgimento delle prove di ammissione per i corsi di laurea a numero chiuso e programmato."Riteniamo un'importante conquista lo slittamento ufficiale dei test da luglio a settembre- dichiara Roberto Campanelli, coordinatore Nazionale dell'Unione degli Studenti - e non possiamo che addebitare questo passo avanti alle pesanti critiche e alle iniziative messe in campo dalle studentesse e dagli studenti in tutta Italia, purtroppo però il decreto è riuscito solo ad ammorbidire il perverso meccanismo dei c.d. "punti bonus" senza risolvere il problema."
E' stata, infatti, superata la ripartizione dei 4, 6, 8, 10 punti e si modificando la base del calcolo dei bonus che verra' individuata all'interno delle commissioni dove si sostiene l'esame e non piu' sulla base dei voti dell'intera scuola nell'anno precedente."Questo sistema - dichiara Federico Del Giudice, Portavoce nazionale della Rete della Conoscenza - continuera' ad essere foriero di disparita': a parità di voto gli studenti della stessa scuola potrebbero vedersi attribuire dalle diverse commissioni punteggi diversi. Non si limita in questo modo il rischio di ingiustizie, le quali possono essere effettivamente eliminate solo prendendo in considerazione l'intero percorso formativo, o quanto meno i risultati dell'ultimo triennio, e non il solo esame di maturita' che presenta ad oggi innumerevoli criticità."Ci domandiamo inoltre se il termine di soli 4 giorni, previsto dal punto 12 dell'Allegato n.2 del D.M. 449/13,per formalizzare l'immatricolazione a seguito della definizione della graduatoria nazionale prevista per il 30 Settembre, non sia troppo esiguo anche e soprattuttoa fronte della certa esclusione in caso di ritardo."Lo stesso problema  - dichiara Luca Spadon, Portavoce nazionale di LINK - Coordinamento Universitario - riguarderà anche l'accesso ai bandi regionali per il diritto allo studio per le matricole assegnate, tramite il bando nazionale, ad un ateneo differente (indicato come seconda scelta) da quello in cui gli studenti hanno effettuato richiesta per ottenere la borsa di studio. Dalle prime verifiche effettuate, infatti, le agenzie regionali per il diritto allo studio e gli atenei si stanno organizzando in totale autonomia, con procedure differenti da regione a regione, senza garantire quindi nessuna tutela per gli studenti."
Crediamo che le suddette problematiche sono quelle più visibili, ma le disparita' e difficolta' logistiche non potranno essere risolte completamente se non affrontando con franchezza l'ingiusto sistema delle barriere all'accesso e del numero chiuso che rappresenta ad oggi per tante e tanti l'impossibilità di scegliere liberamente il proprio percorso di studio e di vita.]]></description>
  <pubDate>Thu, 13 Jun 2013 16:11:12 +0200</pubDate>
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  <title><![CDATA[Iniziativa "Tutti 10 in pagella"]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46467&amp;action=view</link>
  <author>di  Rete della conoscenza</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Cominciano ad arrivare presso la nostra Redazione i primi nominativi degli alunni eccellenti d’Italia]]></description>
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  <pubDate>Thu, 13 Jun 2013 15:37:37 +0200</pubDate>
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  <title><![CDATA[1° Convegno FART4 "Opportunità di Formazione e scelte di vita"]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46466&amp;action=view</link>
  <author>di  Rete della conoscenza</author>
  <category>La voce degli altri</category>
  <description><![CDATA[L'Associazione Fondazione Articolo 4 organizza il suo primo convegno sul mondo della scuola dal titolo: "Opportunità di Formazione e scelte di vita". Maggiori dettagli li trovate qui oppure al sito web: www.fondazionearticolo4.it. DATE Importanti 14 Luglio sottomissione Abstract; 30 Agosto: Iscrizione Conferenza6 Settembre: Convegno Università di Bari.]]></description>
  <pubDate>Thu, 13 Jun 2013 15:18:24 +0200</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Guerra in Siria, bimbi torturati e uccisi ]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46465&amp;action=view</link>
  <author>di  Rete della conoscenza</author>
  <category>Brevi</category>
  <description><![CDATA[L'Onu: almeno 6.561 minorenni massacrati dall'inizio del conflitto. In totale sono morte 93 mila persone]]></description>
  <pubDate>Thu, 13 Jun 2013 13:47:11 +0200</pubDate>
</item>
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  <title><![CDATA[Google cerca talenti]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46464&amp;action=view</link>
  <author>di P.A.</author>
  <category>Brevi</category>
  <description><![CDATA[Google è disposta a pagare stipendi d’oro a stagisti che siano però ricchi di talento e volenterosi: si parla di guadagnare sino a 6.700 dollari al mese]]></description>
  <pubDate>Thu, 13 Jun 2013 13:43:28 +0200</pubDate>
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  <title><![CDATA[Coordinamento “Docenti Uniti per l'abolizione del blocco quinquennale”: abrogare art. 9 comma 21 legge  106/11]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=46463&amp;action=view</link>
  <author>di Aldo Domenico Ficara</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Coordinamento “ Docenti Uniti per l'abolizione del blocco quinquennale” vuole chiedere alle Commissioni Cultura di Camera e Senato un provvedimento che riveda in prima istanza e successivamente abroghi  l’art. 9 comma 21 della legge n. 106/11. ]]></description>
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  <pubDate>Thu, 13 Jun 2013 13:28:45 +0200</pubDate>
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