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La nuova rubrica su Educazione civica e cittadinanza digitale

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L’introduzione, in forma obbligatoria dall’a.s. 2020/2021 della Educazione Civica – legge n. 92/2019 – ha suscitato già molti interrogativi e discussioni. Quest’anno si proseguirà con Cittadinanza e Costituzione, ma ormai è diffusa la percezione di un anno di transizione verso qualcosa di nuovo.
Mancano le Linee guida definitive, ma dalla legge, dalle prime linee guida e dal parere del CSPI si sa ormai molto. È utile accogliere l’invito del CSPI ad usare questo anno per riflettere sugli aspetti nuovi, sulla loro condivisione (genitori), sulla formazione (docenti), sulle forme di valutazione proposte (voto in decimi).
Per approfondire questi argomenti La Tecnica della Scuola mette a disposizione dei propri lettori una nuova rubrica dedicata all’Educazione Civica e alla cittadinanza digitale. All’interno di questo spazio è possibile accedere a materiali e risorse per approfondire l’argomento e ad una videolezione gratuita sul tema.
La rubrica intende accompagnare la conoscenza e la riflessione che sarà poi completata alla uscita delle Linee guida. I problemi aperti sono molti. Da Cittadinanza e Costituzione alla legge su Educazione Civica cosa cambia? Come è possibile usare la flessibilità prevista dalla autonomia per proseguire quella dimensione di ricerca trasversale legata alle varie educazioni ed alle ricerche attive nella scuola? Come si possono organizzare le ore e chi le può/deve fare? Il problema della valutazione in decimi e del docente responsabile.
La rubrica intende affrontare in modo documentato questi interrogativi, ma soprattutto sottolineare che anche la nuova legge prevede attività trasversali in cui tutti siano coinvolti, fa riferimento alla legge sulla autonomia per invitare ad uscire dallo schema di 1 ora, 1 materia e 1 voto, lascia spazio ad accorpamenti delle ore in periodi dell’anno, promuove la ricerca attraverso le educazioni (Cittadinanza, Costituzione, Salute, Ambiente, Alimentazione…). Saranno proposti non solo tipi di organizzazione, ma esempi di ricerca azione coerenti, di cittadinanza agita, di didattica attiva. Senza dimenticare che il principale articolo della legge (art. 5) è dedicato alla cittadinanza digitale, alla necessità ed alla urgenza della formazione di una cultura e quindi di competenze di cittadinanza digitali.
Nei prossimi mesi verranno proposti corsi webinar che tratteranno argomenti legati alla cittadinanza digitale, oggi indispensabile in un mondo in cui ad un ora dalla nascita abbiamo già una seconda cittadinanza in rete ed il 94% di noi usa seppure in modo talora sprovveduto la rete attraverso lo smartphone.

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