Home La Tecnica consiglia Messa a Disposizione per le scuole. I consigli delle piattaforme più utilizzate

Messa a Disposizione per le scuole. I consigli delle piattaforme più utilizzate

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In questo periodo ritorna alta l’attenzione verso la compilazione e l’invio della messa a disposizione alle scuole da parte degli aspiranti docenti.
Alcuni rimasti esclusi dalle graduatorie ed alla ricerca di un’alternativa valida per accedere ad incarichi a tempo determinato per supplenze nelle scuole, altri già in attesa nelle varie graduatorie di istituto ma senza esiti positivi.

Compilare una messa a disposizione può sembrare semplice, ma alcune accortezze possono essere molto utili.
Ecco alcuni consigli sulle mad più comuni direttamente dai consulenti di voglioinsegnare.it

Messa a disposizione per le scuole : le modalità

L’invio della messa a disposizione può avvenire in vari modi:

In mezzo alla notizia
  • Consegna a mano
  • Raccomandata
  • Email ordinaria o PEC
  • Form interno della singola scuola

Le prime due forme di invio sono ormai decadute e non sempre accettate dalle scuole a causa della loro maggiore difficoltà di catalogazione e gestione da parte delle segreterie (sono sconsigliate anche per via del costo e del tempo eccessivo di lavorazione da parte dei candidati).
I form interni non sono comuni e non è facile reperire subito gli indirizzi corretti dei singoli istituti, eppure risultano molto comodi per le scuole con tanti candidati e per la gestione stessa delle mad da parte delle segreterie.

Ecco cosa consiglia Sandro, responsabile del reparto consulenza di voglioinsegnare.it:
“ Noi fino ad ora abbiamo preferito inviare [online tramite email n.d.r.] a tutte le scuole, in maniera tale da poter garantire una copertura completa per la provincia selezionata.
Ai nostri candidati arrivava così direttamente sulla loro casella mail la risposta automatica del singolo istituto [che non accettava la candidatura tramite email] con il link esatto al form interno. Evitando di dover costringere gli assistiti a ricercare in autonomia su siti non chiarissimi, l’apposito modulo online.
Ora abbiamo creato invece delle liste aggiornate riservate ai nostri candidati con i link e le modalità di compilazione specifiche dei vari istituti che non accettano le MAD tramite email anche se PEC. I dati richiesti sono standard, quindi con una buona mad a portata di mano sul proprio computer, basta poco per ricompilare i vari form

È consigliato quindi l’invio tramite email sia tramite posta ordinaria (PEO) o posta certificata (PEC). più veloce, conveniente e più facile da gestire dal personale delle segreterie, controllando le piccole eccezioni dei singoli istituti.

Messa a disposizione tramite PEC o email ordinaria

L’invio della messa a disposizione via PEC ha lo stesso valore di una raccomandata ma ha un costo estremamente minore.
Non è obbligatorio l’invio tramite posta certificata ma con la PEC si hanno maggiori garanzie di ricevuta e presa visione.
L’invio tramite email ordinaria è molto comune” afferma sempre Sandro “e i risultati positivi non sono legati alla scelta della tipologia di email del candidato, ma più dal suo titolo, dalle sue classi e dalla provincia di invio. Ovviamente se il nostro assistito ha una PEC consigliamo di utilizzare tale mail per dare un tocco ancora più professionale ed avere garanzie di presa visione”

Cosa scrivere

La messa a disposizione è un’istanza breve e concisa, al pari di un biglietto da visita. Il dirigente deve avere modo di visualizzare in poco tempo i titoli del candidato, valutare le classi di concorso e le eventuali esperienze nel mondo della scuola.
È importante quindi ricordarsi di segnalare correttamente i vari titoli e le specializzazioni/abilitazioni. Saranno poi le scuole a richiedere l’eventuale verifica degli stessi durante la selezione.

Per maggiori informazioni sulla messa a disposizione è attivo il servizio clienti di voglioinsegnare.it al numero 02 40031245 dal lun-ven dalle 9.00-13.00 alle 14.30-18.30.

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