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Perché studiare (ancora) il francese?

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Studiare il francese, lingua di cultura dal passato grandioso, potrebbe sembrare oggi poco vantaggioso poiché considerata da molti una lingua elitaria se non démodé; eppure resta la seconda lingua più diffusa in Europa, mantenendo un forte peso nei suoi contesti istituzionali, diplomatici ed economici. In Italia continua ad essere una lingua molto richiesta per via della sua contiguità geografica, culturale e soprattutto economica.

La Francia è, in effetti, il primo paese investitore in Italia, con oltre 1.500 filiali francesi e 200.000 posti di lavoro, dislocati lungo tutto lo stivale. La Francia è inoltre il secondo partner economico per l’Italia, sia per le importazioni che per le esportazioni.

Fra i settori economici delle due nazioni “cugine” vi è quindi un elevato grado di interdipendenza ; prevalentemente nel campo agroalimentare, automobilistico, bancario, assicurativo, aerospaziale, elettronico, farmaceutico, dell’ottica, dell’energia, delle telecomunicazioni, dell’arredo, della moda, della cosmesi e del lusso.

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Di conseguenza, la conoscenza del lingua francese diventa uno strumento privilegiato in ambito lavorativo in quanto :

– Lingua richiesta da oltre 1.500 aziende francesi sparse sul territorio nazionale italiano ; principalmente nel settore della grande distribuzione come Auchan, Decathlon, Carrefour, Leroy Melin, Maisons du Monde, Castorama, Leclerc ; nel settore bancario e assicurativo come Bnp-Parisbas, Crédit Agricole, Axa, Quixa, La Parisienne, Groupama ; nella telefonia come la neo-approdata Iliad.

– Lingua essenziale per accedere alle multinazionali francesi che hanno rilevato aziende italiane nel settore agroalimentare : Parmalat, Galbani, Locatelli, Invernizzi, Eridania ; nel settore dell’energia : Edison Energia ; nel settore delle telecomunicazioni : TIM (ex-Telecom) ; nel settore della moda : Gucci, Fendi, Bulgari, Pomellato, Bottega Veneta, Brioni ; nel settore dell’ottica : EssilorLuxottica, multinazionale italo-francese nata dalla fusione tra la francese Essilor e l’italiana Luxottica e detentrice dei marchi Ray-Ban, Persol, Vogue, Salmoiraghi & Viganò, nonché licenziataria dei marchi Chanel, Ralph Loren, Bulgari, Dolce & Gabbana, Prada, Armani, Valentino, Versace.

– Lingua privilegiata per lavorare con i più famosi marchi francesi della moda, della cosmesi e del lusso come Chanel, Christian Dior, Louis Vuitton, Yves Saint Laurent, Jean-Paul Gaultier, Givenchy, Hermès, Cartier, Pierre Cardin, Azzaro, Kenzo, Lacoste, Le Coq Sportif, L’Oréal, Lancôme, Garnier, Vichy, Clarins, Clinique, Lierac, Gilette. Marche di case automobiliste, pneumatici e carburanti francesi come Citroën, Peugeot, Renault, Dacia (gruppo Renault), Bugatti (fondata dall’italiano Ettore Bugatti), Ligier, Michelin, Total. Marche di cancelleria come il colosso francese Bic (fondato dall’italiano Marcel Bich). Celeberrime marche di orologeria svizzero-francese come Rolex, Longines, Zenith, Tissot, Hublot, Eberhard, Tag Heuer, Patek Philippe.

– Lingua fondamentale per lavorare nella Comunità europea che ha per capitale Bruxelles (Belgio) e per sede del Parlamento Strasbourg (Francia) ; nelle organizzazioni internazionali, dove il francese e l’inglese sono le due lingue ufficiali di lavoro, come ONU, NATO, UNESCO, OCSE, Croce Rossa Internazionale (CRI), Comitato Internazionale Olimpico (CIO).

La conoscenza del francese, seconda lingua più studiata al mondo, è inoltre indispensabile per conseguire il doppio diploma ESABAC (diploma di maturità italiano e baccalauréat francese) presso i licei linguistici italiani ; per conseguire la doppia laurea italiana e francese, rilasciata dalle oltre 150 università italiane e francesi che hanno attivato percorsi di studi binazionali, con semestri ed esami svolti all’estero presso l’università partner ; per accedere più facilmente ai programmi di mobilità europea ERASMUS promossi dalle università italiane, grazie ai numerosi accordi di scambio con gli atenei francesi e belgi ; per accedere alle università francesi, belghe o svizzere tramite ESABAC o, in alternativa, le certificazioni DELF B2 o DALF.

La conoscenza della lingua francese è infine necessaria per studiare, lavorare o viaggiare in tutti i paesi francofoni sparsi fra i 5 continenti che raggruppano, oltre alla Francia, importanti paesi di lingua madre francese come Belgio, Svizzera (francese), Lussemburgo, Principato di Monaco e Canada (francese) ; paesi emergenti di lingua ufficiale francese come Marocco, Algeria, Tunisia, Senegal, Costa d’Avorio, Camerun, Congo e Madagascar ; isole paradisiache francesi come Martinica, Guadalupa, Polinesia francese, Nuova Caledonia e Riunione. Proprio la Francia rappresenta una delle principali destinazioni estere degli italiani grazie ai monumenti ed ai musei della sua capitale Parigi, ai giardini di  Versailles, ai castelli della Loira, alle cattedrali gotiche, alla Provenza e Costa Azzurra, all’Alsazia e Strasburgo, alla Normandia e alla Bretagna.

Carlo Giulio Pezzi