Categorie: Politica scolastica

La scuola è patrimonio di tutti: basta proclami, occorrono fatti

Dopo le riforme degli ultimi anni che hanno investito il mondo della scuola, è in arrivo un nuovo provvedimento da parte dell’attuale Governo. Il Movimento 5 Stelle ritiene che dietro la proposta di riforma del Ministro Giannini si celino, invece, solo ed esclusivamente i soliti tagli ad una scuola già abbondantemente vessata e saccheggiata, atteggiamento in antitesi rispetto a quanto affermato qualche mese fa da Renzi durante il discorso di insediamento.

Supplenze gratuite per i docenti, cancellazione delle graduatorie d’istituto senza assunzioni, aumento delle ore lavorative senza un aumento della retribuzione e taglio dell’ultimo anno di scuola superiore per i licei: lo scopo non pare proprio quello di potenziare l’offerta formativa ma di tagliare laddove occorrerebbe piuttosto investire,anche in considerazione del fatto che l’Italiaha già ridotto la spesa pubblica per l’istruzione trovandosi, infatti,al di sotto della mediaeuropeain ordine alla spesa pubblica in istruzione.

La scelta del Governo di presentare una legge delega nel mese di luglio,nel bel mezzo del periodo estivo, significa ridurre notevolmente l’attenzione e la partecipazione dell’opinione pubblica e del mondo dell’istruzione: la scuola è un patrimonio dell’Italia e dei cittadini italiani, per questo nella discussione del suo futuro si devono coinvolgere i suoi operatori e le famiglie.

L’aumento della partecipazione e del dialogo sembra essere il tema della conferenza stampa di Forza Italia prevista alla Camera oggi, lunedì 14 luglio:ci auspichiamo che anche questa conferenza stampa non si esaurisca ai soliti proclami senza sbocchi pragmatici.Il Movimento 5 Stelle ribadisce che fin troppo spesso questa vecchia politica non riesce ad andare oltre alla forma. Sembra, anzi parrebbe una certezza, essersi dimenticata della sostanza e deldialogo vero e genuino, necessarioal fine di migliorare lo sfacelo in cui versa la scuola.

Il Movimento 5 Stelle è in prima linea per dialogare con il mondo dell’istruzione, come dimostra il recente Tavolo di Confronto a 5 Stelle sul Reclutamento che ha avuto luogo alla Camera pochi giorni fa, e vigilerà affinché la voce dei cittadini sia rispettata e abbia il giusto peso all’interno delle istituzioni.

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