Home Attualità 1° aprile: il covid-19 interrompe una lunga tradizione

1° aprile: il covid-19 interrompe una lunga tradizione

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Da anni, il Primo aprile è stato l’occasione per mettere online da parte del nostro portale un tradizionale e consolidato divertissement, secondo la più antica tradizione giornalistica, ma non solo.

Uno scherzo, un colpo di fantasia goliardica in forma di notizia vera, che poi nel corso della giornata noi stessi abbiamo svelato, come accadde quell’anno in cui  pubblicammo nell’Homepage che era stata nominata nuova ministra dell’istruzione Daniela Santanchè e licenziata la legittima titolare; ma anche la visita improvvisa e inaspettata nella nostra redazione di Catania della ministra Fedeli.

Ne abbiamo inventate tante

Ne abbiamo inventate tante, insomma, come l’immissione in ruolo di tutti i precari ope legis, e anche quest’anno avevamo preparato un “pesce d’aprile” di tutto rispetto, nel senso di una notizia sensazionale, esclusiva per i nostri lettori, e  nel cui amo, ne  siamo più che certi, in tanti avrebbero abboccato, come è successo nelle scorse edizioni.

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Il virus

Tuttavia, considerata la particolare condizione che oggidì stanno attraversando la nostra scuola, i docenti e la stessa amministrazione centrale, abbiamo deciso, durante la consueta riunione di redazione online, di lasciare andare, prorogando, se sopravviviamo, al prossimo anno, e sempre sperando che nel frattempo non arrivino, inaspettate e feroci, altre calamità e magari di altra natura, contro le quali facciamo i dovuti scongiuri. D’altra parte i nostri tempi, così disseminate di incertezze, ci stanno  rendendo sempre più prudenti e più guardinghi nei confronti ti del futuro.

Soprassiediamo

Soprassediamo, dunque, e lasciamo nuotare in pace il pesce d’aprile edizione 2020.

Un tocco di humor, anche a denti stretti,  non ci è parso il caso lanciarlo, mentre tanti medici sono in trincea a contrastare il virus e tante persone perdono la vita negli ospedali o a casa e senza nemmeno il conforto di un parente o di un amico.

E questa scelta,  nonostante, come è noto e visibile in tanti social, scherzi e battute, vignette e video satirici continuino a fare il loro giro.

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