Home Attualità 150 anni fa nasceva Grazia Deledda, premio Nobel per la letteratura

150 anni fa nasceva Grazia Deledda, premio Nobel per la letteratura

CONDIVIDI
  • Credion

La Sardegna, in occasione dei 150 anni della nascita di Grazia Deledda, ha avviato centocinquanta eventi nei luoghi della scrittrice. Da Nuoro, la città che le ha dato i natali il 28 settembre 1871, a Santu Predu, dal monte Ortobene al paese di Galtellì. Un modo importante per celebrare la scrittrice insignita del Premio Nobel il 10 dicembre 1927 (fu il 1927 e non il ’26 l’anno esatto in cui la Deledda si recò a Stoccolma per ritirare il premio): “per la sua potenza di scrittrice, sostenuta da un alto ideale, che ritrae in forme plastiche la vita quale è nella sua appartata isola natale e che con profondità e con calore tratta problemi di generale interesse umano”.

Le celebrazioni iniziate nel 2021, proseguiranno nel 2022, tenendo fermo come data il 28 settembre.  Alle varie fasi delle celebrazioni parteciperà un Comitato d’onore nel quale saranno presenti le massime autorità e un comitato Tecnico scientifico di intellettuali che hanno curato le ricerche su Grazia Deledda. 

Icotea

Ieri il capo dello Stato, Sergio Mattarella, intervenendo ha detto: “A 150 anni dalla nascita di Grazia Deledda, la Repubblica celebra una donna di grande talento, una scrittrice sensibile e profonda, una personalità che ha dato lustro al Paese fino a conseguire – unica donna italiana – il Premio Nobel per la letteratura nel 1927”.

La narrazione di Grazia Deledda, ha aggiunto, “aveva una forte carica etica, che ha contribuito a rendere universali il dolore, il calore, i sentimenti dei personaggi tratti dalla sua terra. La sua visione dell’esistenza umana, unita alle qualità delle opere, venne pienamente riconosciuta nelle motivazioni del Nobel, che esaltarono la sua potenza di scrittrice, sostenuta da un alto ideale. Una eredità che rende ancor più ricco il patrimonio della letteratura italiana”.

Scrittrice intensa e feconda, la fama di Grazia Deledda, nel secolo scorso, si diffuse in tutto il mondo. Una figura dirompente soprattutto se si considera il fatto che proveniva da una terra povera e viveva in un’epoca che non premiavano l’ambizione femminile.

Era nata a Nuoro il 28 settembre 1871, quinta di sette tra figli e figlie di una famiglia benestante. Dopo aver frequentato le scuole fino alla quarta elementare, Grazia Deledda proseguì gli studi con un precettore dal momento che al tempo, in Sardegna, le ragazze non frequentavano le scuole superiori. Di fatto la sua formazione, soprattutto letteraria, è stata da autodidatta.

La sua prima novella la pubblicò nel 1886, all’età di quindici anni, su un giornale nuorese. Due anni dopo cominciò a collaborare con varie altri giornali e riviste, prima sarde e poi romane, ma pian piano incomincia a diventare più nota e apprezzata.

Nell’ottobre del 1899 si trasferì a Roma e l’anno seguente sposò Palmiro Madesani, funzionario del Ministero delle Finanze, conosciuto a Cagliari due mesi prima.

La prima notorietà le venne dal romanzo Anime oneste (1895), quindi seguirono La giustizia, 1899 e  Dopo il divorzio, 1903, ristampato col titolo Naufraghi in porto, 1920; Elias Portolu, 1903; Cenere 1904; L’edera, 1908. Poi ancora le novelle di Chiaroscuro (1912) e i romanzi Colombi e sparvieri (1912) e Canne al vento (1913); Il segreto dell’uomo solitario, 1921; Il Dio dei viventi, 1922; Annalena Bilsini, 1927; La vigna sul mare, 1932; Cosima.

Attualmente è l’unica scrittrice donna italiana ad aver ricevuto il Nobel per la letteratura. Un tumore al seno di cui soffriva da tempo la portò alla morte il 15 o 16 agosto del 1936, quasi dieci anni dopo il Nobel.