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21 marzo. 5 consigli di lettura per far scoprire la poesia a bambini e ragazzi

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  • Credion
  1. Gianni Rodari, Filastrocche in cielo e in terra, EL
  2. Roald Dahl, Versi perversi, Salani
  3. Chiara Carminati, Viaggia verso. Poesie nelle tasche dei jeans, Bompiani
  4. Bernard Friot, Un anno di poesia, Lapis
  5. Nicola Cinquetti, Tipi strani, Parapiglia

Leggere (e ascoltare) poesie da piccoli vuol dire nutrire la propria immaginazione, sperimentare la densità espressiva della parola e familiarizzare con il ritmo e la rima. La poesia si configura quindi come antidoto prezioso al conformismo. In occasione del 21 marzo, Giornata mondiale della poesia, ecco qualche consiglio su libri che possono favorire l’incontro di bambini e ragazzi con il linguaggio poetico.

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Gianni Rodari, Filastrocche in cielo e in terra, EL

Rodari si dichiarava “un fabbricante di giocattoli, di giochi con le parole […] e provocazioni in versi”. C’è una forte dimensione giocosa in questa raccolta, amata da generazioni di bambini: le filastrocche divertono il lettore ma pungolano allo stesso tempo la sua intelligenza, mettendo in evidenza le contraddizioni e le ingiustizie del mondo. Attraverso i meccanismi sonori di filastrocche e nonsense, Rodari porta i bambini a esplorare le possibilità del linguaggio e li allena a difendersi da una lingua impoverita e conformista. Tra le varie edizioni quella con i disegni originali di Munari resta la più bella.

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Roald Dahl, Versi perversi, Salani

“… E la sposò, e lei visse contenta. / Eh, no! La vera storia è più cruenta: / in quella falsa, quella raccontata, / quando, molti anni fa, fu inventata, / aggiunsero carezze e zuccherini / per far contenti bambine e bambini”. Illustrato dal grande Quentin Blake e ottimamente tradotto da Roberto Piumini, questo libretto (il cui titolo originale è Revolting rhymes) raccoglie sei spassose e irriverenti rivisitazioni in versi di celebri fiabe.

Chiara Carminati, Viaggia verso. Poesie nelle tasche dei jeans, Bompiani

Questa raccolta, dedicata “a quel tempo elastico infinito che chiamiamo adolescenza”, ha in epigrafe, non a caso, una citazione di Rimbaud: “Io è un altro”. Ben accompagnate dalle illustrazioni di Pia Valentinis, le poesie di Chiara Carminati catturano stati d’animo, desideri, interrogativi e piccoli avvenimenti quotidiani, consentono di esplorare la propria interiorità e sono anche uno splendido invito a scoprire il gusto per la parola: “le parole sono perle / chiuse in cuori di conchiglie/ quando parli schiudi e sciogli / le collane meraviglie” (da Perlaparola).

Bernard Friot, Un anno di poesia, Lapis

“Tutti gli usi della parola a tutti. […] Non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo”. Questo bel motto che Rodari aveva pensato per la sua Grammatica della fantasia calza a pennello anche per Un anno di poesia. Tradotto e adattato da Chiara Carminati, con le suggestive illustrazioni diHervé Tullet, questo libro è molte cose insieme: è un’antologia di versi, una raccolta di citazioni sulla poesia e, soprattutto, un invito a mettersi alla prova. Friot propone infatti 365 idee e suggerimenti, uno per ogni giorno dell’anno, per scoprire in prima persona il gusto di “manipolare, inventare, imitare, elaborare, rimaneggiare” usando parole e suoni come materia prima per costruire poesia.

Nicola Cinquetti, Tipi strani, Parapiglia

Brevi poesie sorridenti e giocose che compongono una galleria di ritratti di bambine e bambini, ciascuno con un tratto bizzarro e originale. Solo l’ultimo bambino non ha nessuna stranezza, ma si tratta chiaramente di un bambino inesistente: “Poi c’è quello più normale / senza niente di speciale / né più calmo né più vispo / io però non l’ho mai visto”. Profondità e leggerezza si combinano insieme in queste quartine, splendidamente illustrate da Chiara Di Vivona.

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