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730 precompilato, c’è tempo fino al 23 luglio 2019

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Fino al 23 luglio prossimo è possibile presentare in autonomia o tramite CAF il modello 730 precompilato, accedendo al sito internet dedicato.

Tra le modalità di accesso alla precompilata c’è anche SPID, il Sistema pubblico di identità digitale che permette di utilizzare tutti i servizi online della PA con un’unica utenza.

Per ottenere SPID, per i dipendenti della Scuola, è possibile usufruire del Servizio NoiPA “Ottieni SPID” che permette di ottenere gratuitamente SPID gestendo l’intera operazione comodamente online, saltando il passaggio di riconoscimento de visu dell’utente presso le sedi dell’Identity Provider.

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Il percorso è il seguente: area privata di NoiPA -> “Amministrato/Selfservice/Servizi/Ottieni SPID” oppure direttamente al link: https://noipa.mef.gov.it/group/mypa/ottieni-spid

NoiPA comunque ricorda che il servizio per la dichiarazione dei redditi precompilata è erogato dall’Agenzia delle Entrate pertanto, per informazioni o chiarimenti relativi alla compilazione del modello, è necessario utilizzare i canali di assistenza forniti dall’Agenzia.

Chi può e chi deve presentare il 730

I lavoratori dipendenti e i pensionati (in possesso di determinati redditi) possono presentare la dichiarazione con il modello 730.

Oltre a coloro che sono obbligati a presentare il modello, perché magari hanno conseguito più redditi nel corso del 2018, può utilizzare il modello 730 anche il personale della scuola con contratto di lavoro a tempo determinato. Questi contribuenti possono presentare il 730 precompilato direttamente all’Agenzia delle entrate oppure possono rivolgersi al sostituto d’imposta o a un Caf-dipendenti o a un professionista abilitato, se il contratto dura almeno dal mese di settembre dell’anno 2018 al mese di giugno dell’anno 2019.

Scadenze e modalità

Fino al 23 luglio, è possibile accettare la dichiarazione così come messa a punto dall’amministrazione fiscale o integrarla inviandola direttamente via web.

Si può confermare il 730 così come lo si trova o si può correggerlo e/o integrarlo, direttamente online o tramite un intermediario (centro di assistenza fiscale, commercialista, proprio datore di lavoro abilitato).

La novità del 2019, disponibile dal 10 maggio, è la possibilità di scegliere la modalità di compilazione assistita, per modificare in maniera guidata il quadro E delle detrazioni.

730 precompliato, cosa è presente

Quest’anno nella dichiarazione precompilata sono inseriti nuovi oneri e spese. Sono presenti, infatti, i premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di eventi calamitosi e le spese relative ad interventi di sistemazione a verde degli immobili (bonus verde) su parti comuni condominiali.

Questi nuovi oneri e spese si aggiungono a quelli già considerati negli scorsi anni dall’Agenzia delle Entrate:

  • le spese sanitarie e relativi rimborsi
  • le spese veterinarie
  • gli interessi passivi sui mutui in corso
  • i premi assicurativi
  • i contributi previdenziali e assistenziali
  • i contributi versati per lavoratori domestici
  • le spese universitarie e relativi rimborsi
  • le spese funebri
  • i contributi versati alla previdenza complementare
  • i bonifici riguardanti le spese per interventi di ristrutturazione e di riqualificazione energetica degli edifici
  • le spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di risparmio energetico su parti comuni condominiali
  • i contributi versati a enti o casse aventi fine assistenziale
  • le spese per la frequenza degli asili nido e relativi rimborsi
  • i contributi detraibili versati alle società di mutuo soccorso
  • le erogazioni liberali effettuate alle Onlus, alle associazioni di promozione sociale, alle fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario la tutela, promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico e alle fondazioni e associazioni aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scientifica, se comunicate in quanto l’invio è facoltativo.

Inoltre, sono presenti anche gli oneri detraibili sostenuti dal contribuente e riconosciuti dal sostituto, riportati nella Certificazione Unica, nonché quelli ricavati dalla dichiarazione dello scorso anno che danno diritto a una detrazione da ripartire in più rate annuali (per esempio, le spese per ristrutturazioni edilizie o risparmio energetico).