Home Archivio storico 1998-2013 Riforme Privatisti, giustizia è fatta: alla maturità solo dopo una prova d’accesso

Privatisti, giustizia è fatta: alla maturità solo dopo una prova d’accesso

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Stavolta, dopo tre anni di incredibili dimenticanze e rinvii, non ci dovrebbero essere più dubbi: i candidati esterni agli esami di Stato dovranno essere sottoposti ad un esame preliminare. La norma, passata un po’ in sordina, è contenuta nel decreto legge 134 salva-precari approvato ieri alla Camera e da oggi all’esame del Senato. Si tratta di un “buco” normativo che verrebbe finalmente sanato con un emendamento davvero ineccepibile: già da quest’anno per accedere alle prove finali, assieme ai frequentanti, i privatisti dovranno sostenere un esame preliminare sulle materie previste dal piano di studi del quinto superiore. La modifica non prevede eccezioni: anche chi risulta in possesso della promozione all’ultimo anno dovrà svolgere l’esame di accesso.
Salvo sorprese in fase di esame del testo al Senato, ai candidati esterni non verrà così più riservato un trattamento divenuto negli ultimi tre anni a dir poco vantaggioso. Tutto era nato da una clamorosa dimenticanza del Parlamento che nell’approvare la Legge 1/2007, che reintrodotto l’ammissione alla maturità abolita con la Legge 425/97, aveva modificato le modalità di accesso dei candidati interni trascurando però il trattamento dei privatisti.
Solo la contemporanea “stretta” sulla gestione degli esami dei candidati provenienti dagli istituti paritari, passata sotto l’egida degli Usr, voluta dal ministro Fioroni e confermata dal suo successore, Mariastella Gelmini, ha evitato che nell’ultimo triennio le prove dei privatisti si trasformassero in una formalità. Nel 2008 si presentò agli esami conclusivi delle superiori un terzo in meno di privatisti: gli esterni furono 24.885, il 5% del totale (496.637), 6.412 in meno rispetto all’anno scorso (erano il 6,3%) e 11.417 in meno rispetto a due anni prima, quando era ancora in vigore la precedente normativa. 
Quest’anno, in occasione degli esami di Stato del 2009, la quota di privatisti ha di poco superato le 25.000 unità. Tutti hanno avuto accesso diretto agli esami. Dal 2010, Senato permettendo, non sarà più così.