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Controlli sulle assunzioni: documenti in originale

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Sta creando qualche perplessità una delle regole introdotte quest’anno dal Ministero per la verifica dei requisiti necessari per l’immissione in ruolo.
Il punto 18 dell’allegato A della CM n. 73 prevede infatti che entro tre giorni dalla stipula del contratto con il docente neo-assunto, l’Ufficio provinciale provveda ad acquisire “tutta la documentazione (in originale o copia conforme all’originale) in virtù della quale è stato attribuito l’attuale punteggio in graduatoria”.
Soprattutto sta creando dubbi il termine dei tre giorni, tanto che in alcuni forum di precari qualcuno ha persino ipotizzato che si tratti di un refuso.
In realtà non si tratta affatto di una svista, anzi.
A spiegarne le ragioni è il senatore della Lega Mario Pittoni che dice: “Con la retrodatazione giuridica dall’anno scolastico 2010-2011 di quota parte delle assunzioni di personale docente e ATA siamo riusciti a salvare il posto ad almeno 6mila docenti delle regioni padane”.
“Ma ora – aggiunge Pittoni –
la battaglia si sposta sui controlli, notoriamente quasi inesistenti. I docenti che con lo sblocco dei trasferimenti si ritrovano scavalcati, hanno chiesto giustamente di essere agevolati nell’accesso agli atti per individuare eventuali punteggi dubbi dei nuovi arrivati, così da poter presentare subito ricorso e salvare il posto”.
Ed è proprio per questo che già il 21 luglio il Miur ha inviato una nota a tutti gli USR affinchè le richieste di accesso agli atti da parte dei docenti che si ritengono danneggiati da presunti “superpunteggi” di colleghi provenienti da altre province vengano rapidamente soddisfatte.
La presentazione dei documenti in originale è un’altra misura che va in questa direzione.
“La conferma del contratto di lavoro – sottolinea ancora Pittoni –
sarà legata alla rispondenza dei titoli dichiarati con quelli posseduti. E c’è in arrivo anche un terzo intervento con le stesse richieste anche per i contratti annuali”.
E, con l’occasione il senatore della Lega, snocciola anche i numeri dei docenti “salvati” che potranno entrare in ruolo sulle graduatorie 2010/2011: “Si tratta di 5.999 insegnanti (dei 10.000 complessivi), distribuiti 1.802 in Lombardia, 1.025 in Emilia-Romagna, 821 in Toscana, 804 in Piemonte, 717 in Veneto, 259 nelle Marche, 223 in Liguria, 186 in Friuli-Venezia Giulia e 162 in Umbria”.
Resta però ancora da risolvere una questione molto delicata, anche sotto il profilo giuridico: nelle graduatorie 2010/2011 i docenti che avevano vinto il ricorso al Tar per essere inseriti a pettine ci saranno o non ci saranno ? Su questo punto le versioni divergono: c’è chi – come l’Anief – vorrebbe che tutti i ricorrenti (15mila circa) siano inseriti e chi invece ritiene che solo i 3mila che non erano stati toccati dalla sentenza del Consiglio di Stato debbano essere considerati.
Per evitare possibili contenziosi futuri, qualcuno si spinge ad azzardare l’ipotesi che nessun ricorrente debba essere inserito nelle graduatorie da utilizzare per le assunzioni.
Ma intanto gli Uffici scolastici provinciali stanno già pubblicando le graduatorie e il tempo ormai stringe: fra una settimana o 10 giorni al massimo dovranno prendere avvio le operazioni e ancora non c’è nulla di chiaro.
Non è da escludere, però, che entro il 22-23 agosto il Miur fornisca qualche indicazione in più. Insomma, per festeggiare il ruolo è meglio che i “pettinisti” attendano ancora qualche giorno.