Home Politica scolastica Rientro a scuola: Cisl Scuola chiede un preciso protocollo nazionale

Rientro a scuola: Cisl Scuola chiede un preciso protocollo nazionale

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Per far ripartire la scuola “è indispensabile la redazione di un protocollo nazionale, che possa, analogamente a quanto si è fatto per altri settori lavorativi, indicare interventi e misure minime specifiche, chiare, fattive e certe, con la definizione di procedure dettagliate, per definire le scelte che dovranno essere poi adottate a livello locale”: lo sostiene la Cisl Scuola in un ampio documento pubblicato nelle ultime ore.

Il sindacato di Maddalena Gissi chiede in particolare procedure chiare e dettagliate che possano guidare anche l’analisi e le decisioni a livello locale con “indicazioni relative alla gestione delle eventuali modifiche all’organizzazione del lavoro, al rispetto delle distanze minime, all’igiene costante, alle operazioni di ingresso/spostamento/uscita dagli edifici scolastici, alle criticità legate alla necessità di reiterazione ciclica delle operazioni di pulizia e sanificazione, alla eventuale installazione negli edifici scolastici (in particolare, nei laboratori, nei locali mensa, in quelli comuni, ecc.) di sistemi adeguatamente controllati di ventilazione, alla misurazione della temperatura corporea, alla distribuzione/ gestione dei dispositivi di protezione individuale”.

Un Comitato in ogni scuola

Secondo il sindacato di Maddalena Gissi sarà necessario anche che “ogni autonomia scolastica costituisca un apposito Comitato con il compito di redigere, applicare e monitorare il rispetto del Protocollo di sicurezza anti-contagio che individuerà in modo condiviso le misure integrate di intervento e le misure di tutela da adottare per contrastare il rischio di contagio da COVID-19 (trasporti, servizi, personale, risorse, organizzazione) sulla base delle esigenze e specificità del singolo Istituto scolastico”.
La composizione minima del Comitato dovrà essere definita a livello nazionale e potrebbe includere oltre al dirigente scolastico, il presidente del consiglio di istituto, l’RSPP, l’RLS, la RSU, il medico competente, un rappresentante degli Enti Locali e, nelle secondarie di secondo grado, i rappresentanti degli studenti nel Consiglio di Istituto.

Il documento sindacale fa anche un elenco dettagliato e preciso degli aspetti che andranno in qualche misura normati e definiti:

  • pulizia e areazione degli ambienti
  • previsione di DPI e mezzi di prevenzione
  • modalità di accesso ai locali scolastici
  • regolazione dei rapporti con ditte
  • controllo della temperatura corporea agli accessi o altri interventi di diagnostica
  • utilizzo della modalità di lavoro agile
  • misure per assicurare il distanziamento sociale
  • servizio di supporto per la didattica a distanza
  • misure per la sicurezza delle piattaforme informatiche -protezione minori
  • servizi mensa
  • servizi trasporto

    Risorse e contrattazione

    Cisl Scuola non trascura poi di evidenziare la necessità di adeguare in modo significativo le risorse di personale da mettere a disposizione delle scuole (dai docenti ai collaboratori scolastici e agli assistenti tecnici fino agli accompagnatori degli alunni negli scuolabus)
    Senza dimenticare, infine, che “occorre procedere con le parti sociali ad eventuali modifiche di regolazioni contrattuali e ad adattamenti, in relazione alla diversa articolazione del lavoro, che probabilmente prevederà didattica a distanza e in presenza”.