Home Archivio storico 1998-2013 Attività parlamentare Religione cattolica, alle superiori sarà differenziata per indirizzo

Religione cattolica, alle superiori sarà differenziata per indirizzo

CONDIVIDI
Per il Consiglio dei ministri non ci sono rilievi sulle nuove linee guida della religione cattolica a scuola: come previsto, il 27 luglio i rappresentanti del Governo hanno approvato l’intesa firmata il 28 giugno scorso tra il ministero dell’Istruzione e la Conferenza episcopale italiana sulle nuove indicazioni per l’insegnamento della religione cattolica nel secondo ciclo di istruzione.
Rispetto a quanto trapelato inizialmente sull’intesa, che nasce dall’esigenza di aggiornare i contenuti della materia cattolica alla riforma della scuola secondaria superiore entrata in vigore dall’anno scolastico 2010-2011, Palazzo Chigi ha fatto sapere che nell’accordo si è stabilito che “la proposta didattica per l’Irc si differenzi per i licei, gli istituti tecnici, gli istituti professionali e i percorsi di istruzione e formazione professionale”. Ogni corso superiore, quindi, avrà il suo peculiare percorso di conoscenza della religione, adattato alla complessità e specificità dei programmi delle altre materie.
Inoltre, spiega sempre l’ufficio comunicazione del Cdm, sono stati predisposti pure dei nuovi obiettivi formativi: “anche per l’Irc, sul modello delle altre discipline di insegnamento, la strategia didattica mira a individuare le competenze che lo studente dovrebbe raggiungere al termine di ciascun periodo didattico”.
Le novità introdotte dall’intesa tra il ministero dell’Istruzione e la Conferenza episcopale avranno un effetto pratico solo a partire dall’anno scolastico 2017/18.