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A Bologna il rientro a scuola è in Fiera

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Se bisogna ingegnarsi per bloccare o limitare i contagi a scuola, a Bologna l’hanno pensata in modo particolare, così particolare che sarebbe, leggendo le agenzie, il primo e unico caso sperimentale in Italia: quello cioè di utilizzare uno spazio fieristico per il ritorno a scuola.

E infatti proprio oggi è stato inaugurato a Bologna il Padiglione 34 della Fiera di Bologna trasformato a tempo di record in una “mega” scuola da 75 aule per ospitare 1.600 studenti di tre istituti bolognesi, i Licei Minghetti e Sabin e l’Istituto di Istruzione Superiore Pier Crescenzi Pacinotti Sirani. 

Il progetto vuole essere l’occasione per accogliere gli studenti in un’area ben collegata al trasporto pubblico e all’interno di uno spazio già attrezzato, molto ampio ed esistente.

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Si tratterebbe insomma – riporta l’agenzia Aska- di una sorta di cittadella, una “scuola città”, nella quale ci sono tre assi principali che si diramano dall’esterno, questi diventano gli accessi diversificati delle tre scuole, attorno a ognuno di essi si genera una trama di assi secondari sui quali si distribuiscono le aule, per un totale di 75 cui si aggiunge un’area specifica con 3 aule Covid. Circa 4mila i pannelli utilizzati per costruire le aule e 500 i corpi illuminanti a led per illuminarle.

Inoltre si aprono spazi pubblici nelle aree intermedie per la condivisone o per laboratori e workshop, creando così un luogo che pur essendo dentro un padiglione fieristico trova comunque dei momenti di libertà. 

E poi rivestimenti colorati, le pareti, la pavimentazione e gli arredi diventano oggetto di apprendimento attraverso delle infografiche dinamiche e interattive create con un colore diverso per ogni “quartiere” scuola, che affrontano i grandi temi ambientali.

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