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A Modena gli studenti chiedono di continuare solo con la Dad

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I Rappresentanti di Istituto delle scuole superiori della Provincia di Modena, 

in rappresentanza degli studenti delle rispettive scuole,

Icotea

con l’intento e l’obiettivo comune di:

  • contribuire a garantire il diritto alla salute all’intera popolazione
  • garantire agli studenti il diritto all’istruzione

dibattendo sulle più opportune modalità da adottare per perseguire i suddetti obiettivi,

prendendo atto del fatto che la didattica a distanza presenta numerose limitazioni rispetto alla didattica in presenza,

tenendo in considerazione le differenti e disparate problematiche che accomunano le scuole superiori e gli studenti frequentanti le stesse,

in virtù dei sondaggi che presentano una percentuale superiore al 80% di studenti che non si sentono sicuri a rientrare in presenza,

dopo essersi riuniti in videoconferenza,

hanno trovato accordo sui seguenti punti:

  • Il rientro in presenza, seppur contingentato, rischia di aggravare la situazione e alimentare la diffusione del virus, rendendo vani gli sforzi dei mesi passati;
  • Un rientro in presenza avventato rischia di alimentare i contagi e costringere gli studenti a tornare nuovamente in DAD proprio negli ultimi mesi dell’anno scolastico, ovvero nei mesi più critici, specie per i maturandi;
  • Seppur la scuola sia, nella maggior parte dei casi, un ambiente sicuro ove si registrano ufficialmente pochi contagi, il maggior rischio è riscontrato durante lo spostamento degli studenti sui mezzi pubblici e durante i loro contatti nei piazzali delle scuole all’entrata e all’uscita;
  • Il numero di contagi e focolai individuati ufficialmente nelle scuole NON tiene conto dell’elevato numero di studenti infetti asintomatici che, seppur non effettuino il tampone, costituiscono un veicolo di trasporto del virus all’esterno della scuola, in particolar modo verso le famiglie ed i parenti più anziani;

In particolare gli stessi Rappresentanti di Istituto delle scuole superiori di Modena individuano le seguenti problematiche che alimentano le suddette situazioni:

  • La maggior parte delle scuole soffre della pessima organizzazione dei trasporti e del sovraffollamento dei mezzi pubblici
  • Un considerevole numero di scuole soffre, già da anni, di scarsità delle aule e degli spazi da adibire alla didattica in presenza, causando sovraffollamento 
  • Un considerevole numero di scuole, per motivazioni non meglio determinate, non adotta le misure atte a consentire agli studenti di svolgere opportunamente le lezioni in presenza, in particolare si riscontra spesso la mancanza di impianti di ricambio dell’aria nelle aule
  • Non sempre risulta efficiente negli istituti il tracciamento di tutti gli studenti che possono costituire un veicolo di diffusione del virus pur non mostrando sintomi e non sottoponendosi al tampone
  • Il continuo cambiamento delle disposizioni riguardanti la didattica a distanza e la didattica in presenza nuoce gravemente:
  • all’organizzazione delle lezioni e delle valutazioni da parte dei docenti, con un conseguente drastico calo della validità delle valutazioni stesse
  • all’organizzazione dello studio da parte dei singoli studenti
  • all’organizzazione dei trasporti scolastici.

La rapida diffusione delle varianti del virus COVID-19 (quali la variante britannica, la variante sudafricana, la variante brasiliana, altre e indeterminate) pone grande difficoltà al contenimento della pandemia, difficoltà aggiunta alla già critica complessità di risoluzione della crisi sanitaria

In virtù di quanto precedentemente esposto, gli stessi Rappresentanti di Istituto delle scuole superiori di Modena, avanzano le seguenti richieste:

  • Chi di competenza adotti e garantisca una migliore organizzazione delle attività didattiche rispetto a quanto è stato fatto fino ad adesso, nello specifico suggeriamo la seguente modalità:
  • introduzione della possibilità di seguire le lezioni teoriche in DAD anche quando l’orario scolastico prevede che le stesse siano da svolgere in presenza, con relativa responsabilità del singolo studente di individuare l’approccio migliore in base alla sua condizione
  • Chi di competenza adotti e garantisca una migliore organizzazione dei trasporti per gli studenti 

Firmano, i Rappresentanti dei seguenti istituti: Corni, Selmi, Sigonio, Fermi, Tassoni, Cattaneo-Deledda, Guarini, Barozzi,  Wiligelmo, Muratori-San Carlo, Barozzi

in rappresentanza di oltre 16000 studenti che non si sentono sicuri in merito alla ripresa della didattica in presenza.