Home Generale Abbandono e vacanze estive: in Italia non siamo messi male

Abbandono e vacanze estive: in Italia non siamo messi male

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Tra gli obiettivi del Piano Europe 2020, c era anche quello di portare il tasso di abbandono scolastico al 10%, obiettivo ormai irraggiungibile a causa pure della Dad, ma in ogni caso difficile da sradicare nelle aree sottosviluppate come il Mezzogiorno d’Italia. 

Eurostat certifica che nel 2019 la percentuale di giovani europei tra 18 e 24 anni che ha lasciato gli studi prima di diplomarsi è stata del 10,2%, tranne che in Italia dove siamo al 13,5%, anche se siamo abbondantemente superati dall’Islanda che raggiunge il 17,9%. Seguono Spagna e Malta con, rispettivamente, il 17,3% e il 16,7% . Peggio dell’Italia fanno Romania, 15,3%,  e Bulgaria,13,9%. I Paesi con la minore abbandono scolastico sono, invece, Grecia (4,1%), Lituania (4%) e Croazia (solo il 3%).

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Per quanto riguarda invece le vacanze in Italia, il confronto con gli altri paesi è largamente positivo.

Se infatti l’Italia è uno degli Stati in cui si fanno più vacanze estive, i giorni complessivi di chiusura della scuola sono tuttavia meno di tanti altri Paesi.

In Europa si  passa dalle 5 settimane estive della Germania alle 12-13 settimane dell’Italia, mentre in Bulgaria la pausa estiva può durare fino a 15 settimane benchè la media sia di 10 settimane complessive. Le vacanze estive durano molto di più in Spagna, Polonia, Ungheria, Bulgaria e anche in Svezia e in Finlandia (dalle 9 alle 11 settimane). 

Gli italiani, però, passano più giorni a scuola in totale rispetto agli altri Paesi europei. La spiegazione è semplice: in Italia le vacanze sono concentrate quasi tutte d’estate. Negli altri Paesi gli stop sono più distribuiti durante l’anno o, più semplicemente, organizzati diversamente. 

Solo la Danimarca eguaglia il primato italiano: nel biennio 2018-2019 gli studenti di entrambi i Paesi hanno trascorso ben 200 giorni sui banchi. Non emergono differenze tra i vari gradi di istruzione: dalle elementari fino alle superiori i ragazzi italiani e quelli danesi stanno a scuola sempre per 200 giorni. Seguono Svizzera, Repubblica Ceca e Norvegia per circa 190 giorni.

In Francia invece gli studenti delle scuole elementari vanno a scuola solo per circa 160 giorni, mentre alle scuole superiori i giorni diventano 180. 

Gli studenti albanesi passano meno tempo di tutti sui banchi: alle elementari e alle medie sono circa 155 e alle superiori i giorni diventano circa 165. 

In Irlanda si verifica il fenomeno opposto: si trascorrono meno di 170 giorni a scuola alle medie e alle superiori, mentre alle elementari superano i 180. 

Concludendo, a parte le vacanze estive, gli studenti italiani sembrano passare molto tempo sui banchi di scuola.

( I dati sono stati presi dal sito https://www.truenumbers.it/?s=scuola)