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Abruzzo, mini-sindaci in festa tra natura e legalità

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Come una miniera. Non una miniera qualsiasi, ma una miniera dalle risorse infinite da cui attingere a piene mani: più cerchi e più trovi.

Non c’è similitudine più calzante per spiegare che cos’è “Coloriamo il nostro futuro” a chi non lo conosce.

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E’ un progetto scolastico nazionale che fa interagire i minisindaci e i minipresidenti dei parchi d’Italia in nome della legalità, dell’impegno attivo nel sociale e dell’ambiente.

I numeri del progetto? Quattordici Regioni, sedici parchi, cinquanta scuole e 500 alunni coinvolti in ogni convegno.

Se il Ministero della pubblica istruzione organizzasse un concorso per i progetti scolastici dalle importanti ricadute pedagogiche, Coloriamo avrebbe ottime chance di collocarsi in ottima posizione. Non è un caso che anche l’Unesco stia pensando di nominarlo patrimonio culturale immateriale. E come se non bastasse, anche la presidente della Camera Laura Boldrini l’ha conosciuto pochi giorni fa e ha espresso la volontà di valorizzarlo più di quanto già non lo sia.

Che si fa per meritare tanti encomi e attenzioni? Semplice: ogni anno si indica una Regione diversa in cui portare tanti allievi per consentire loro di discutere, tra istituzioni e bellezze naturalistiche, di legalità e ambiente per poi tradurre le parole in fatti. Così è da sedici anni con numeri più eloquenti delle parole. Ogni anno vengono coinvolti 500 alunni circa. Fatti due conti: hanno conosciuto Coloriamo almeno 8mila alunni dal Veneto alla Sicilia, passando per l’Umbria, la Toscana, l’Abruzzo, le Marche, il Lazio, la Puglia, la Campania, la Basilicata, la Calabria.

E ogni anno si fa meglio.

Nel 2016 è stata la volta dell’Abruzzo, provincia di Aquila, protagonisti i comuni di Pescasseroli, Opi, Villetta Barrea, Civitella Alfedena. Bellissime realtà dove l’uomo, la natura, il turismo e gli animali stanno bene insieme senza pestarsi i piedi.

La manifestazione, dal 23 al 27 maggio, è stata promossa dall’Istituto comprensivo “Benedetto Croce” di Pescasseroli-Barrea nelle persone del preparato dirigente Francesco Gizzi e della vicepreside l’instancabile Maria Grazia Boccia.

Come un’orchestra che si rispetti, ognuno ha fatto la sua parte per una bella sonata d’insieme: dagli albergatori, alle associazioni, passando per le scuole e gli amministratori.

E poi gli alunni dei Consigli comunali dei ragazzi: erano 162.

Ogni dettaglio al posto giusto per un insieme di voci dall’idioma diverso, ma dalla stessa finalità, racchiusa in un unico simbolo: il tricolore italiano.

Anche il XVI convegno dei minisindaci e minipresidenti dei parchi ha meritato così tanti applausi perché aveva tanto da dare, da dire e da far vedere. Benvenuti nello storico parco nazionale dell’Abruzzo, benvenuti nella Regione con il 36% di area protetta tra orsi marsicani, camosci e lupi. Qui parlano di rispetto dell’ambiente da quasi un secolo.

Un tuffo nell’incontaminata natura della terra d’Abruzzo che ha lasciato basiti tantissimi discenti, divisi da storia e geografia, ma uniti in nome di un edificante percorso di cittadinanza attiva.

Anche l’Abruzzo ha confermato quello che già si sa da tre lustri, da quando nel 2000 da Castellana Sicula si lanciò l’idea di Coloriamo per un’intuizione della preside fondatrice Francesca Albanese e del professore Gabriele Geraci.

Ora come dirigente nella scuola siciliana capofila c’è Martino Spallino. Cambiano le persone, cambiano gli scenari, ma la musica è la stessa : la Sicilia chiama, il resto dell’Italia risponde.

Ora, come allora, Coloriamo si scrive al singolare e si legge al plurale.

Coloriamo consente di visitare posti incantevoli, attenzionandone il settore primario, secondario e terziario. E’ geografia, è turismo scolastico.

Coloriamo non parla solo dei giovani, parla con i giovani. E’ politica del cambiamento, è inclusione sociale.

Coloriamo fa conoscere meritorie biografie di persone filantrope. E’ storia.

Coloriamo c’è là dove c’è un consiglio comunale dei ragazzi. Ogni scuola nomina un minisindaco e tutte le scuole delle diverse Regioni insieme nominano un minipresidente della Federparchi. Gaetano Sacco è il nuovo sindaco baby d’Italia, è un bambino che non ci vede, ma si fa capire benissimo tant’è impegnato e preparato. E’ legalità, è cittadinanza, è partecipazione diretta alla cosa pubblica.

Non solo: Coloriamo è gastronomia, arte, socializzazione, identità nazionale, folclore e memoria.

E quanto serve Coloriamo è anche solidarietà.

Primo: il XVI convegno di Coloriamo ha espresso vicinanza al presidente del parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci, vittima di un vile attentato nelle scorse settimane.

Secondo: Coloriamo, da quest’anno, ricorderà per sempre Carmen Romano, ragazza campana morta nel terremoto di Aquila nel 2009. Il premio “Giubileo della misericordia”, dedicato a Carmen per espressa volontà dei genitori, è andato alla scuola di Telese-Solopaca per un ottimo lavoro sull’indifferenza e sull’impegno.

Coloriamo è meritocrazia. Ogni anno si sceglie un tema diverso e i ragazzi riflettono e lavorano non solo con proclami, ma anche con la realizzazione di lavori sul piano empirico. Quest’anno il tema è stato “Recuperare un sito o un monumento del tuo paese o città”. Il premio è andato all’Istituto comprensivo “Don Lorenzo Milani” di Catanzaro per aver denunciato incuria e abbandono, esternando la volontà di sostituire le cose brutte con le cose belle.

Coloriamo è amicizia perché sono ormai scuole che si conoscono bene tra loro e hanno deciso di non perdersi di vista perché insieme stanno bene.

Tantissimi contenuti e va da sé che Coloriamo non persegue solo uno scopo ricreativo, ma anche di carattere culturale, educativo e didattico.

Se c’è ancora qualcuno che dubita del fatto che la scuola sia o meno portatrice di valori, Coloriamo è una risposta, risposta plausibile.

Conoscenze, competenze e gioia di fare scuola non abitano in tutti i progetti della scuola, ma in Coloriamo ci sono tutti e si intersecano tra di loro.

Fosse una sceneggiatura, Coloriamo sarebbe diretta da registi illuminati, capaci di immaginare un mondo più impegnato e meno rassegnato.

Il prossimo anno si parlerà ancora di Coloriamo per la diciassettesima volta e si sa già dove: Puglia, parco del Gargano, Peschici.

Coloriamo c’è stato, c’è e ci sarà.