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Abusi contro minori, la Regione Umbria cerca rimedi

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Ancora un’iniziativa e delle misure in difesa dell’infanzia e dell’adolescenza violata dagli adulti: a proporla è stata la Regione Umbria che il 17 e 18 novembre ha organizzato due giornate di riflessione per sensibilizzare l’opinione pubblica verso le vessazioni e le ingiustizie di cui sono vittime oggi i minori. Il seminario, che si è svolto a Perugia in corrispondenza della Giornata nazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, è stato intitolato La protezione e la tutela dall’abuso e maltrattamento: organizzazione dei servizi e percorsi integrati. Dal dibattito è emersa tutta l’importanza della comunità adulta, sempre più fondamentale per proteggere, indirizzare e far crescere i minori. Il fenomeno è più sommerso e preoccupante di quanto molti possano pensare: solo il racket dei bambini-ombra frutta oggi in Italia alle organizzazioni criminali circa 500 milioni di euro all’anno e gran parte di questi soldi vengono reinvestiti in attività delinquenziali.
secondo Damiano Stufara, assessore alle politiche e programmi sociali della Regione Umbria, il mondo degli adulti dovrebbe infatti “rappresentare la ‘membrana’ che i minori dalle conoscenze e dalle esperienze troppo precoci. Abbiamo voluto approfondire e riflettere sul tema della protezione e della tutela dall’abuso e dal maltrattamento dei minori – ha continuato l’assessore – perchè il fenomeno, che anche in Umbria è ancora troppo sommerso, si combatte insistendo sulla responsabilità del mondo adulto ricordando che la cittadinanza dei bambini esiste solo se l’adulto ne permette il suo esercizio”.
Durante il seminario gli esperti e le autorità intervenute hanno anche ribadito l’importanza di considerare i bambini come un bene collettivo di cui si devono far carico le famiglie ma anche le istituzioni. La Regione Umbria si è quindi impegnata ad intensificare gli interventi integrati tra le istituzioni pubbliche, il privato sociale e la scuola: a questo proposito è stato creato uno staff con operatori qualificati, la cui formazione è stata affidata alle Province interessate. “Le istituzioni – ha concluso l’assessore Stufara – devono lavorare per una politica per l’infanzia intesa come crescita e sviluppo della persona, nel quadro di un’azione pubblica sul territorio complessa ed integrata”.
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