Una vicenda complessa: qualche mese fa abbiamo trattato il caso di uno studente con autismo trovato riverso a terra a scuola, in un liceo di Roma, precipitato dal quarto piano dell’istituto. Il giovane, per fortuna, non rischia più la vita, anche se la riabilitazione è particolarmente lunga.
Come riporta La Repubblica, intanto la procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine sull’insegnante di sostegno che avrebbe dovuto controllare il giovane. L’ipotesi di reato è lesioni gravissime colpose. L’insegnante si sarebbe allontanato qualche minuto prima della fine della lezione. E proprio in quei minuti il ragazzo avrebbe vagato in solitaria per l’istituto fino a buttarsi giù dalla finestra.
Il professore avrebbe dovuto sorvegliare e accompagnare il ragazzo fino allo scuolabus che poi lo avrebbe accompagnato a casa.
Dopo tre mesi di ricovero in prognosi riservata e diverse operazioni al bacino e alla colonna, la prognosi è stata sciolta e ha iniziato le terapie riabilitative. Difficilmente tornerà a camminare. Il primo passo per gli inquirenti è ascoltare il ragazzo, dopo il lieve miglioramento delle condizioni, e capire quali sono state le motivazioni dietro al gesto. Inoltre sembrerebbe che quel giorno il ragazzo nelle prime due ore non sia entrato in classe.