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Amadeus lascia la Rai, i suoi ex prof: “È sempre stato un leader, anche in classe. Non era così interessato alle spiegazioni”

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Il nome del conduttore Amadeus, ossia Amedeo Umberto Rita Sebastiani, è oggi sulla bocca di tutti. Il presentatore dei Festival di Sanremo dal 2020 al 2024, è notizia confermata proprio oggi, 15 aprile, ha deciso di lasciare la Rai per sbarcare a Discovery.

Il Corriere della Sera, qualche mese fa, sull’onda del successo sanremese di Amadeus, 61 anni, diplomato all’istituto per geometri dopo essere stato bocciato un anno all’agrario, ha raggiunto alcuni dei suoi docenti. Ecco cosa ha detto un suo insegnante: “Era un ragazzo sveglio, ma ogni tanto saltava la scuola. Faceva già il deejay e si vedeva che non era poi così interessato alle spiegazioni, forse perché sapeva già che avrebbe voluto fare altro”.

La prof di Amadeus e il trasferimento mancato

“È sempre stato un leader, anche in classe” è il ricordo di Anna Maria Leone, che è stata sua insegnante prima di dedicarsi alla politica: ex deputata, oggi è presidente del Movimento Cristiano Lavoratori della provincia di Verona. “Era vivacissimo – sorride Leone -, sapeva catalizzare l’attenzione ed era l’elemento aggregante della classe. Quando ebbi la cattedra all’istituto agrario di Bovolino, pensai che avrei chiesto appena possibile il trasferimento per stare in città, invece mi trovai così bene con la classe di Amadeus e con tutti gli altri ragazzi, che quella domanda non la compilai più. Non ricordo se fosse bravo nelle mie materie, italiano e storia, ma di sicuro si rilassava quando entravo in classe. Erano tutti così abituati a seguire lezioni molto tecniche, che con me tiravano un sospiro di sollievo”.

Amadeus e il consiglio a docenti e genitori

Qualche mese fa Amadeus, padre di due figli, uno di 15 anni e una di 26, è stato intervistato da Vanity Fair ed ha parlato di educazione, di genitori e di scuola.

“Il consiglio che darei a ogni giovane è: devi avere autostima. Non pensare sempre di aver sbagliato tu. Magari altri ti hanno fatto sbagliare o il contesto è stato più forte di te. E se poi invece hai sbagliato tu, come io ho fatto in passato, fai due cose. Prima: circondati di persone che ti capiscano e che ti supportino. Seconda: cerca di capire che cosa puoi e non puoi fare. Inizia dalle piccole cose, dai piccoli lavori, come ho ricominciato io quando tutti sembravano essersi dimenticati di me. In quei tre, quattro anni difficili potevo piangermi addosso. Invece ho provato in tutti i modi a risalire sulla giostra da cui ero sceso”, questi i suoi principi.

“Genitori e insegnanti sono fondamentali in questo. I figli, i bambini sono esseri delicati: non puoi mai dirgli ‘non sei capace di fare nulla’. Hai presente i danni che puoi fare con una sola frase del genere per la costruzione del loro futuro?”, ha aggiunto Amadeus.