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Amministrativi e Dsga non in grado d’aiutare i presidi, lo dice la Legge di Bilancio. Anquap: offesi 55mila Ata, aumenti solo ai prof

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I dirigenti scolastici non sono sempre assistiti in modo adeguato dal personale amministrativo: lo ha sottolineato, qualche giorno fa alla Tecnica della Scuola, il presidente Anp Antonello Giannelli lamentando anche la presenza di collaboratori scolastici nelle segreterie scolastiche. Ora, del problema si parla anche nella relazione illustrativa della manovra finanziaria del 2022, ormai pronta per essere esaminato al Senato. In alcuni passaggi della relazione si afferma che “il Dirigente Scolastico non riceve un idoneo supporto, sul piano giuridico, da parte dell’apparato amministrativo posto alle sue dipendenze” e che “il supporto fornito dal personale di segreteria risulta spesso non adeguato”.

Il falso su 47mila amministrativi e 8mila Dsga

Immediata è giunta la replica dell’Anquap, con le parole stizzite del suo presidente Giorgio Germani, che parla di “intollerabile documento”: “Non avremmo mai immaginato che il contenuto di una relazione illustrativa alla Legge di Bilancio arrivasse ad un tempo ad affermare il falso e a offendere 8.000 Direttori Sga e 47.000 Assistenti Amministrativi – scrive il numero uno Anquap -. Invece, è avvenuto nella parte in cui la relazione alla legge di Bilancio 2022 motiva (art. 110) l’incremento del FUN per il finanziamento delle retribuzioni di posizione di parte variabile dei Dirigenti Scolastici”.

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Inoltre, continua Germani, si rappresenta “un cenno alla delega di funzione del Dirigente e al conferimento di incarichi al personale” manifestamente infondata sul piano del diritto.

Quelle considerazioni “maldestre”

Germani vuole “far presente, a chi ha maldestramente scritto questa parte della relazione, che ogni giorno i Direttori Sga (in primis) e tutti gli Assistenti Amministrativi forniscono adeguato e idoneo supporto giuridico e operativo al Dirigente Scolastico, ancorché ciò avvenga con grandi difficoltà e sofferenze per gravi inadeguatezze di sistema (copertura di posti, organici mancanti, inquadramenti giuridici ed economici), dovute a carenze legislative e amministrative di cui sono responsabili la Politica, l’Amministrazione e a volte anche i Sindacati.

Inoltre, continua Germani, “tutte le istituzioni scolastiche e ampiamente i Dirigenti fanno ricorso a deleghe, incarichi e nomine (a volte improprie) che i Direttori Sga e gli Assistenti Amministrativi svolgono con diligenza e quasi sempre senza il riconoscimento di un adeguato corrispettivo economico”.

Retribuzione incrementata solo ai docenti?

Il sindacalista si scaglia anche contro chi vorrebbe “escludere i Direttori Sga dai finanziamenti per la valorizzazione del personale scolastico”, chiedendo quindi “l’immediata correzione con le dovute scuse a Direttori Sga e personale di segreteria” e che “nella Legge di Bilancio si inseriscano misure destinate allo stesso personale per significativi incrementi retributivi, che al momento riguardano solo il personale docente”.

Anche se, a dire il vero, è tutto il personale della scuola che lamenta aumenti, in vista del rinnovo del contratto, davvero modesti e molto lontani dalle cifre a tre cifre di cui si è parlato negli ultimi tempi.

L’appello a presidi e Anp

Il rappresentante Anquap si rivolge poi ai dirigenti scolastici “(in primis all’ANP)” perché “prendano le distanze da questa caricaturale rappresentazione dei servizi amministrativi delle scuole e del personale che vi opera (Dsga e Assistenti Amministrativi)”.

“Sanno bene i Dirigenti Scolastici che senza Direttori e Assistenti non riuscirebbero ad esercitare le loro complesse funzioni nemmeno per un attimo”.

Il sindacato minaccia la mobilitazione

“Se non avremo risposte concrete (e urgenti) – conclude Germani – reagiremo con durezza, aprendo formalmente lo stato di agitazione e promuovendo tutte le azioni di protesta consentite dall’ordinamento: a cominciare da una manifestazione che promuoveremo per fine mese.

Sull’argomento della Legge di Bilancio (e del PNNR), Anquap si confronterà con altri sindacati e rappresentanti politici nel corso di un incontro che si terrà a Roma il 16 novembre.

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