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Arriva la “sanatoria” per i dirigenti scolastici dei concorsi annullati

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Pubblicato il decreto attuativo della “Buona Scuola” che definisce le modalità di svolgimento del corso intensivo di formazione e della relativa prova scritta finale, per l’immissione nei ruoli dei dirigenti scolastici vincitori o collocati utilmente in graduatoria dei concorsi annullati in sede giurisdizionale

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La legge 13 luglio 2015, n. 107, recante Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti’, ai commi da 87 a 91 ha previsto che con apposito decreto ministeriale sarebbero state definite le “modalità di svolgimento di un corso intensivo di formazione e della relativa prova scritta finale, volto all’immissione dei soggetti di cui al comma 88 nei ruoli dei dirigenti scolastici”. Si tratta dei:

  1. soggetti già vincitori ovvero utilmente collocati nelle graduatorie ovvero che abbiano superato positivamente tutte le fasi di procedure concorsuali successivamente annullate in sede giurisdizionale, relative al concorso per esami e titoli per il reclutamento di dirigenti scolastici;
  2. soggetti che abbiano avuto una sentenza favorevole almeno nel primo grado di giudizio ovvero non abbiano avuto, alla data di entrata in vigore della legge di Riforma, alcuna sentenza definitiva, nell’ambito del contenzioso riferito ai concorsi per dirigente  scolastico ovvero avverso la rinnovazione della procedura concorsuale.

Il decreto ministeriale, che avrebbe dovuto essere emanato entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge, è stato pubblicato anticipatamente rispetto alle previsioni. Dunque, con DM n. 499 del 20 luglio 2015 sono state definite le modalità di svolgimento di un corso intensivo di formazione e della relativa prova scritta finale di accesso ai ruoli di dirigente scolastico.

Il decreto contiene in pratica una sanatoria che consentirà di regolarizzare l’assunzione di quei dirigenti scolastici dal destino incerto dopo l’annullamento del concorso del 2011 e delle tornate precedenti (come ad esempio Toscana, Lombardia e Sicilia).

Il corso di formazione dovrà essere organizzato in tempi brevi dagli U.s.r., avrà una durata di 80 ore complessive e riguarderà le seguenti aree:

  • ruolo del dirigente scolastico anche viste le innovazioni apportate dalla Legge;
  • gestione del contenzioso;
  • gestione amministrativa e contabile;
  • autonomia delle istituzioni scolastiche;
  • sicurezza sui luoghi di lavoro;
  • Rapporto di Autovalutazione e Sistema nazionale di valutazione;
  • gestione e valorizzazione del personale.

Coloro che frequenteranno il corso per almeno 65 ore saranno ammessi alla prova scritta, della durata di 6 ore, su un argomento individuato dalla Commissione nell’ambito di quelli oggetto del corso di formazione. La prova si supera con un punteggio di 21/30. La graduatoria dei vincitori costituirà elenco aggiuntivo alle rispettive graduatorie regionali del concorso. I soggetti che hanno ottenuto il punteggio minimo previsto saranno assunti nel limite dei posti vacanti e disponibili nella regione ovvero ai sensi del comma 92 della Legge.

Invece, i candidati di cui all’art. 4 comma 2 del decreto saranno ammessi direttamente a sostenere una prova orale sull’esperienza maturata, anche in ordine alla valutazione sostenuta, nel corso del servizio prestato in qualità di dirigente scolastico.

Per i candidati che risulteranno vincitori saranno confermati i contratti di lavoro dipendente a tempo indeterminato in qualità di dirigenti scolastico e, fino al naturale termine del contratto, è anche confermata l’assegnazione alla sede.