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Assegnazioni provvisorie, esistono dei casi in cui avviene a punteggio “0”

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Bisogna sottolineare che avere un punteggio pari a 0 punti nelle assegnazioni provvisorie, non significa non avere i requisiti per partecipare a questo tipo di mobilità annuale. Per cui è possibile partecipare ai movimenti di assegnazione provvisoria pur registrando “0” punti in comuni di non ricongiungimento, ma a volte anche nel comune in cui si chiede il ricongiungimento.

Requisiti assegnazioni provvisorie

L’assegnazione provvisoria può essere richiesta dai docenti di ogni ordine e grado, purché ricorra uno dei seguenti motivi:

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  • ricongiungimento ai figli o agli affidati di minore età con provvedimento giudiziario;
  • ricongiungimento al coniuge o alla parte dell’unione civile o al convivente, ivi compresi parenti o affini, purché la stabilità della convivenza risulti da certificazione anagrafica;
  • gravi esigenze di salute del richiedente comprovate da idonea certificazione sanitaria;
  • ricongiungimento al genitore.
    L’assegnazione provvisoria non può essere richiesta all’interno del comune di titolarità, salvo nei casi di comuni con più distretti sub-comunali da coloro che si avvalgono di una delle precedenze secondo l’art. 8 del CCNI delle utilizzazioni.

Può partecipare all’assegnazione provvisoria, per i soli quattro motivi su indicati, tutto il personale docente, compreso quello della provincia di Trento, assunto con decorrenza giuridica antecedente all’anno scolastico per il quale si effettuano le operazioni di utilizzazione e assegnazione provvisoria, fatta eccezione per i docenti entrati in ruolo l’1 settembre 2020 senza la possibilità di avere la deroga dal vincolo triennale (ex quinquennale).

Movimento a punteggio “0”

I requisiti delle assegnazioni provvisorie prescindono da alcuni vincoli che riguardano il riconoscimento del punteggio di 6 punti, questo significa che può esistere il requisito della partecipazione al movimento, ma questo non è tale da garantire il punteggio. Per quanto suddetto, esistono i movimenti di assegnazione provvisoria a punteggio “0”.

Per esempio, come previsto dall’art.7, comma 8, del CCNI utilizzazioni 2019-2022, il punteggio previsto per il ricongiungimento ai genitori (lettera “a” della citata tabella) è attribuito solo nel caso in cui almeno uno dei due genitori abbia un’età superiore a 65 anni (l’età è riferita al 31 dicembre dell’anno in cui si effettua l’assegnazione provvisoria).

Per cui se un docente chiede assegnazione provvisoria verso il comune dei genitori con età inferiore ai 65 anni, ha diritto al requisito di partecipazione al movimento, ma non ha diritto al riconoscimento del punteggio di ricongiungimento. In tal caso se il docente non ha altre esigenze di famiglia, come il punteggio per i figli, allora il suo movimento avverrà con “0” punti.

Stessa problematica del movimento a punteggio “0” si può rilevare per la residenza anagrafica del familiare per cui si richede ricongiungimento. In tal caso, come riportato nella nota 6 della tabella di valutazione del punteggio delle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie, il punteggio spetta per il comune di residenza dei familiari a condizione che essi, alla data di pubblicazione dell’ordinanza, vi risiedano effettivamente con iscrizione anagrafica da almeno tre mesi. La residenza del familiare a cui si chiede il ricongiungimento deve essere documentata con dichiarazione personale redatta ai sensi delle disposizioni contenute nel D.P.R. 28.12.2000, n. 445 e successive modifiche ed integrazioni nei quali dovrà essere indicata la decorrenza dell’iscrizione stessa; dall’iscrizione anagrafica si prescinde quando si tratti di ricongiungimento al familiare trasferito per servizio nei tre mesi antecedenti alla data di pubblicazione dell’ordinanza.

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