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Attenti all’influenza: picco dopo le feste

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April 02, 2025

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Dopo le feste di Natale è atteso il picco di casi di influenza, dovuto appunto all’aumentata socialità e con essa il rischio atteso di contagiarsi. 

Dunque, un ritorno a scuola forse tormentato e con molte assenze, di docenti e alunni, anche se a essere più colpiti saranno, dicono gli esperti, gli anziani che devono stare attenti a questo nuovo ceppo influenzale pericoloso anche per i sessantenni. 

Dunque anche per costoro l’invito pressante è quello di vaccinarsi.

Consigliano i geriatri: “Si è più a rischio già dai 60 anni, con probabilità di complicanze influenzali nel 62% degli individui di questa età, soglia critica di inizio del declino del sistema immunitario come evidenziato dalla pandemia”. 

E se quelli avanti con l’età sono a rischio, elevato è anche l’impatto sui bambini più piccoli.

Sottolinea infatti il Servizio sanitario Iss che ad essere maggiormente colpiti sono “i bambini sotto i 5 anni di età, con un’incidenza pari a 21,2 casi per mille assistiti.

Su 1.698 campioni clinici ricevuti dai diversi laboratori afferenti alla rete RespiVirNet, 57 (3,3%) sono risultati positivi al virus  influenzale, 45 di tipo A e 12 di tipo B. 

Tra i campioni analizzati, 71 (4,2%) sono risultati positivi per Sars-CoV-2, 67 (3,9%) per virus respiratorio sinciziale e i rimanenti 438 sono risultati positivi per  altri virus respiratori, di cui: 255 (15%) rhinovirus, 69 coronavirus  umani diversi da Sars-CoV-2, 66 adenovirus, 38 virus parainfluenzali,  6 bocavirus e 4 metapneumovirus, conclude il bollettino.

Brutta sarà, dicono i pediatri, l’influenza australiana peri i piccoli e elencano i sintomi a cui prestare attenzione: “Dobbiamo tener conto che si tratta di una variante” particolarmente immunoevasiva, in grado di eludere parte delle difese del sistema immunitario” 

L’influenza porterà febbre oltre i 38 gradi, sintomi respiratori come tosse, ma anche naso che cola e occhi arrossati, dolori muscolari e articolari.