Home Archivio storico 1998-2013 Generico “BastaUnAttimo”: la sicurezza stradale tra concorsi e certezza della pena

“BastaUnAttimo”: la sicurezza stradale tra concorsi e certezza della pena

CONDIVIDI
  • Credion
Sono stati premiati il 2 luglio, presso il ministero della Gioventù, gli studenti vincitori del concorso fotografico “Uno scatto per la sicurezza stradale” promosso, in collaborazione con l’Unione nazionale autoscuole studi di consulenza automobilistica, attraverso la campagna BastaUnAttimo: si tratta degli studenti, appartenenti a cinque istituti diversi di primo e secondo grado, che attraverso una fotografia hanno meglio rappresentato l’idea della sicurezza stradale. I prodotti migliori presentati sono stati prescelti da una giuria composta da esperti del mondo della comunicazione, della fotografia e della sicurezza stradale. Ai vincitori è stato assegnato un corso di guida sicura ed un week-end in una nota località turistica della penisola.
Durante la premiazione la Regione Lombardia ha presentato il progetto “patente plus”, una iniziativa che coinvolgerà 4.000 giovani tra i 19 e i 29 anni, proponendo un modulo formativo di guida sicura. Ma secondo Carmelo Lentino, portavoce della campagna “BastaUnAttimo”, le iniziative, benché indispensabili per introdurre tra i giovani una cultura delle sicurezza stradale, non bastano: c’è bisogno di maggiore severità nei confronti di chi si mette al volante ubriaco e investe qualcuno.

“Occorre – ha spiegato Lentino – l’introduzione di un reato specifico per chi uccide una persona investendola sotto l’effetto di alcol o di droghe. L’accusa di omicidio colposo non è sufficiente. Occorre una maggiore certezza della pena. Inoltre proponiamo di affiancare ai corsi per la patente anche lezioni di guida sicura. In Austria già avviene. Ma noi – ha aggiunto il rappresentante della campagna “BastaUnAttimo” – chiediamo anche interventi sulle infrastrutture. In Italia il 60% della segnaletica stradale non è a norma con le norme dell’Ue. Occorre un intervento anche in questa direzione”.