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Bimbo autistico cacciato dalla ds, Eleonora Daniele in lacrime: “Il bullismo è brutto, fossi in lei mi farei un esame di coscienza”

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Qualche giorno fa abbiamo parlato del caso del bambino autistico allontanato dalla dirigente scolastica nel corso di un incontro sul bullismo dopo che ha emesso alcuni suoni che a quanto pare hanno dato fastidio. A parlare del tema è stata la conduttrice Eleonora Daniele, il cui fratello Luigi, morto qualche anno fa, era autistico.

“Se tu non cacci il bimbo autistico anche gli altri non lo cacceranno”

La padrona di casa del programma “Storie Italiane, in onda su Rai1, di fronte a questa storia si è lasciata andare alle lacrime, come riporta Il Sussidiario. “Anche mio fratello emetteva questi suoni, a volte di gioia e di rabbia, ma sono espressioni di un’anima e di una persona, i disabili sono delle persone che hanno il diritto di vivere la propria disabilità. In un evento in cui tu racconti che il bullismo è una cosa brutta, cacci un ragazzino in quella maniera… io francamente un esame di coscienza me lo farei”, ha detto.

La conduttrice ha raccontato un aneddoto: “Questa maestra meravigliosa aiutava mio fratello e io da sorella di un disabile mi sentivo accolta in quella comunità e ciò è importante non solo per il disabile ma per tutti. Se tu non cacci il bimbo autistico anche gli altri non lo cacceranno, questo significa insegnare contro il bullismo”.

Ecco le parole della madre del bimbo di undici anni, intervenuta nel corso della puntata della trasmissione: “Mio figlio era gioioso, chi ha visualizzato bene il video vede che mio figlio ha il sorriso, è stato cacciato fuori con un dito puntato, con la frase ‘Eccolo qua, prof per piacere quel ragazzo va in classe’, una cosa che è ingiustificabile, non ho parole per descriverlo. Mi ha riportato a dieci anni indietro quando ho scoperto che mio figlio fosse autistico. Oggi è autistico di terzo livello, è un dolore grande ed è una cosa che non si deve ripetere più. Non doveva verificarsi questa cosa, mio figlio è integrato, fa tante terapie, e in quella manifestazione contro il bullismo non c’è stata inclusione. Avrei voluto essere lì per difendere mio figlio. Io ho due figli autistici, quindi sono la loro bocca e la loro faccia, io sono accorpata alla loro disabilità”.

La preside: “Ho sbagliato in buona fede”

“Ho sbagliato in buona fede, nei modi ma non nella mia intenzione che era quella di creare un ambiente per rasserenarlo un po’”. È stata questa la replica della preside della scuola ai microfoni di SkyTg24 che ha aggiunto che le sue intenzioni sarebbero state “interpretate male” e che il suo intento non era quello di “allontanare il bambino per la sua patologia”.

“Quando la mamma ci ha mostrato il video siamo rimasti scioccati – ha affermato Asia Maraucci, presidente dell’associazione “La battaglia di Andrea”, che ormai da anni si batte per i diritti dei diversamente abili. – ma la cosa che ci ha sconvolti di più è il silenzio che si è creato intorno ed il fatto che nessuno abbia detto nulla, che nessuno abbia contestato”. La donna ha chiesto supporto ad un avvocato che ha preso a cuore la situazione ed ha deciso di seguirla.