Home Attualità Bonus psicologo 2022, cosa sono i voucher? Cosa c’è da sapere

Bonus psicologo 2022, cosa sono i voucher? Cosa c’è da sapere

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Il bonus psicologo potrebbe diventare realtà attraverso un emendamento presentato dal deputato del Pd, Filippo Sensi, che ha proposto un emendamento al decreto Milleproroghe (Dl 228/2021), allo stato attuale considerato ammissibile e dunque pronto a proseguire, nel merito, il suo iter in Parlamento.

L’emendamento, riguardante Disposizioni in materia di potenziamento dell’assistenza a tutela della salute mentale e dell’assistenza psicologica e psicoterapica, prevede uno stanziamento di:

Icotea
  1. 40 milioni per i voucher, erogati, su base annuale, in relazione all’Isee;
  2. 7 milioni per l’istituzione a livello distrettuale di un «consultorio psicologico»;
  3. 3 milioni per l’incremento del monte ore dell’assistenza specialistica ambulatoriale convenzionata (con riguardo alle branche di psicologia e psicoterapia) per la quale di autorizza il reclutamento straordinario di psicologi psicoterapeuti, a tempo determinato, per la durata di 36 mesi.

Un finanziamento che garantirebbe una maggiore assistenza sanitaria nel campo della salute mentale a beneficio di tutte le fasce d’età della popolazione, anche a ragione degli effetti della pandemia, che ha aggravato le condizioni di depressione, ansia, stress e fragilità psicologica entro ogni fascia d’età, con particolare riguardo a quella adolescenziale.

Con gli stessi finanziamenti sarà possibile anche rafforzare i servizi di neuropsichiatria per l’infanzia e l’adolescenza, interventi che si vanno a sommare, per questa fascia d’età, a quelli derivanti dalla presenza dello psicologo a scuola, ufficializzato da un protocollo di intesa tra il ministero dell’Istruzione e l’ordine degli psicologi, del quale abbiamo parlato anche in un diretta della Tecnica della Scuola Live.

Sempre nel corso della diretta della Tecnica della Scuola Live, il presidente dell’ordine degli psicologi, David Lazzari, ci informa: “Nella popolazione generale c’è un malessere che è cresciuto tantissimo e che secondo molti studi incide sul 30% della popolazione, un numero altissimo – commenta – ma tra tutte le età, i dati dicono che a soffrire di più sono i ragazzi sotto i 18 o 20 anni“.

“Il dato che la metà dei giovani vede il futuro con pessimismo, come qualcosa che sarà peggio del presente e del passato – continua il presidente Lazzari – è un indicatore drammatico della loro condizione, perché la visione pessimistica dovrebbe far riflettere e fare adottare delle misure straordinarie ma anche delle misure strutturali per rispondere a un problema che non viene da ieri ma da più lontano”.

Disturbi dell’alimentazione  

Non ultima, nell’emendamento Sensi, la possibilità di potenziare l’assistenza a supporto delle persone affette da disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, fenomeno che sempre nelle scuole vede una fascia importante di popolazione interessata.