Home Attualità Bullismo a scuola: un crowdfunding per “debullizzare” 27 scuole e 500 classi

Bullismo a scuola: un crowdfunding per “debullizzare” 27 scuole e 500 classi

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Le ragazze ed i ragazzi che animano il movimento anti-bullismo “Mabasta” hanno ideato il nuovo progetto “MabaKit – Facciamo insieme la rivoluzione Mabasta” con la chiara e decisa intenzione di “debullizzare” 500 classi in tutta Italia e, per poterlo finanziare, hanno scelto di lanciare una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Eppela. L’obiettivo è raggiungere la cifra di 5.000 euro e, una volta raggiunta o superata, l’azienda MSD duplicherà l’importo grazie all’iniziativa “CrowdCaring”.

Il progetto “MABAKIT – Facciamo insieme la rivoluzione Mabasta!” prevede come prima sperimentazione l’introduzione e applicazione del “MabaKit” in 27 scuole in tutta Italia, orientativamente 500 classi13.000 studentesse e studenti1.200 adulti, dislocate strategicamente 9 al nord, 9 al centro e 9 nel sud d’Italia. Per ogni area saranno individuate 3 scuole elementari, 3 medie e 3 superiori.  Il progetto prevede la fornitura in ogni scuola del “MabaKit” con tutta una serie di materiali e servizi tra cui, ad esempio: infografiche, targa rappresentativa, creazione di un canale di comunicazione diretto con la scuola, etc. Trattandosi di una sperimentazione, l’attuazione del progetto prevede un monitoraggio continuo e, di conseguenza, azioni correttive e migliorative durante tutto l’iter.

Il progetto affronta il grave problema del bullismo e del cyberbullismo fra giovani, dove spesso gli adulti non riescono ad agire, e propone un originalissimo kit di supporto, con l’offerta di servizi e materiali utili a prevenire e contrastare queste importanti piaghe. Gli obiettivi sono quelli di: fornire strumenti e supportare gli adulti impegnati sul fronte del bullismo e del cyberbullismo nelle scuole (Dirigenti, Docenti Referenti Antibullismo, Personale ATA, etc…); informarli dell’esistenza del Movimento giovanile “Mabasta”, del “Modello Mabasta” (le originali sei azioni svolte dal basso, dagli studenti) e di quest’ultimo e innovativo MabaKit; informare gli studenti e le studentesse del progetto che li vede coinvolti e partecipi; monitorare i processi e raccogliere feedback utili sia all’aggiornamento / miglioramento del progetto che a stilare una serie di dati statistici in merito al fenomeno.

«La grande e profonda innovatività del progetto risiede nel fatto che il “MabaKit” – racconta Mirko Cazzato, team leader di Mabasta – nasce da un nostro studio effettuato negli ultimi 2 anni scolastici (2021-22 e 2022-23) in cui abbiamo avuto la possibilità di raggiungere e sensibilizzare oltre 65mila studenti e studentesse, interagendo con oltre 800 classi in tutt’Italia. Dopo aver spiegato ai ragazzi come prevenire e contrastare il bullismo, ci siamo resi conto che i casi emergevano ma spesso tutto si bloccava a causa di tre fattori rilevanti: 1) sovraccarico di lavoro da parte dei Dirigenti Scolastici; 2) poca formazione/conoscenza del fenomeno; 3) scarsa informazione sulla gestione della tematica. Abbiamo così deciso di ideare e il MabaKit proprio per risolvere questi problemi.»