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Bussetti fuori dal Miur, ora potrebbe ricoprire incarichi di prestigio ma anche ritrovarsi a fare il preside

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Adesso che è finita, nel giro dell’incredibile mese di agosto, l’avventura al Miur di Marco Bussetti, c’è il problema della sua collocazione dopo l’esperienza di Ministro a viale Trastevere. L’ex ministro dell’Istruzione dopo l’increscioso caso delle nomine imbarazzanti, la probabile bocciatura di tali nomine da parte della Corte dei Conti, si è chiuso in un silenzio stampa e non sembra volere replicare rispetto all’affiorare di altre situazioni poco chiare.

Tornato all’ATP di Milano, ma ci potrebbero essere altri incarichi

Prima di tutto, va detto che non essendo Marco Bussetti né un deputato, né un senatore, dopo la caduta del Governo M5S- Lega, è stato restituito all’Ufficio scolastico provinciale di Milano. Tuttavia, sono insistenti le voci, confermate da più parti anche all’interno della Lega, che all’ex Ministro possano essere affidati altri incarichi di prestigio.

Si avanzano le ipotesi dell’entrata di Bussetti come Presidente della FIP (Federazione Italiana di Pallacanestro), al posto di Giovanni Petrucci, oppure c’è chi posiziona l’ex ministro dell’Istruzione in pole position per entrare del CdA (Consiglio di Amministrazione) di Sport e Salute, quello che tutti conoscono come il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI).

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C’è anche chi parla di un ruolo politico di Marco Bussetti all’interno della Lega per andare a ricoprire il ruolo di responsabile Scuola del partito di Salvini, attualmente in carico all’esperto senatore Mario Pittoni.

Un’altra ipotesi sul futuro di Bussetti potrebbe essere quella di vedersi conferire qualche incarico, su istruzione o sport, all’interno della Regione Lombardia.

La storia delle nomine imbarazzanti è un ostacolo

Certamente, le notizie rivelate dalla nostra testata sulle nomine imbarazzanti fatte da Bussetti e il fatto che la Corte dei Conti abbia posto dei dubbi su quelle nomine alle direzioni generali degli USR Liguria, Lombardia, Lazio e Molise, non giocano a suo favore.

C’è chi sostiene, infine, che l’ex ministro dell’Istruzione, proprio perché ha svolto per 15 mesi per la funzione della più alta carica politica per quanto riguarda Scuola e Università, non sia più adatto a ricoprire il ruolo Amministrativo di dirigente dell’Ufficio scolastico di Milano. Se non dovesse trovare un’altra collocazione potrebbe finire a fare il dirigente scolastico in qualche scuola della Lombardia.

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