Home Attualità Calò (ANARPE), su adozioni libri di testo servono regole certe e celeri

Calò (ANARPE), su adozioni libri di testo servono regole certe e celeri

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Sulle problematiche che sono state evidenziate, in questi ultimi giorni, sulle adozioni dei libri di testo per l’anno scolastico 2020/2021, abbiamo sentito il Presidente Nazionale dell’A.N.A.R.P.E. (Associazione Nazionale Agenti Rappresentanti Promotori Editoriali) il dott. Vincenzo Calò.

Riconferma libri di testo è impedita dalla legge

Sulla polemica che  la Ministra Azzolina abbia indicato la strada della riconferma dei libri di testo per l’anno scolastico 2020/2021, il Presidente dell’A.N.A.R.P.E. spiega che la Ministra Azzolina non ha mai parlato esplicitamente di questa riconferma, anzi, ci riferisce Vincenzo Calò dell’A.N.A.R.P.E., di avere contattato il Ministero dell’Istruzione per alcuni chiarimenti e di avere ricevuto rassicurazioni sul fatto che, anche per l’anno scolastico 2020/2021, ci sarebbe stata la possibilità di fare nuove adozioni, anche perché questo è previsto dalla legge. Il Presidente Calò spiega che l’adozione dei libri di testo è una legge dello Stato e per imporre una riconferma si sarebbe dovuto cambiare l’architettura della legge.

I Rappresentanti dei libri di testo e le loro difficoltà

Il Presidente dell’A.N.A.R.P.E. entra nel merito delle difficoltà operative degli  Agenti, dei Rappresentati e dei Promotori editoriali, in questa fase in cui le scuole sono rimaste chiuse. In buona sostanza, spiega Calò, non c’è stata la possibilità di fare conoscere ai docenti la nuova produzione dei libri di testo che tra l’altro amplia la parte riguardante la didattica digitale utile supporto per la conduzione della didattica a distanza.

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Questo per le adozioni dei libri di testo era un anno particolarmente importante, perché essendo cambiato l’esame di Stato, le nuove adozioni venivano proposte anche in virtù di queste modifiche. L’impossibilità del confronto fra Rappresentanti e Docenti sui nuovi testi, ha reso tutto l’iter delle nuove adozioni molto complesso e con difficoltà evidenti.

Linea della riconferma non deve essere autocratica

Il Presidente dell’Associazione Nazionale Agenti Rappresentanti Promotori Editoriali, ritiene pericolosissima la notizia, circolata da alcune indiscrezioni di stampa, che darebbe la possibilità ai Dirigenti scolastici di fare riconferme dei libri di testo senza passare dagli Organi Collegiali. Se le riconferme venissero adottate da un atto unilaterale del Dirigente scolastico, spiega Calò, si tratterebbe di un’invasione di campo di una prerogativa collegiale e di una limitazione della libertà di insegnamento. Tuttavia il Presidente dell’ANARPE sostiene che dal Ministero dell’Istruzione hanno rassicurato che presto uscirà un’Ordinanza Ministeriale che chiarirà tutto sulle adozioni dei libri di testo 2020/2021. A proposito dell’Ordinanza Ministeriale sulle adozioni, Vincenzo Calò ha precisato che l’ANARPE ha fatto richiesta esplicita di avere in tempi brevi regole chiare e precise, perché l’anno scolastico sta volgendo al termine e serve chiarezza.

Libri di testo tipologia B e C

Il rappresentante dell’ANARPE fa notare che in questa fase di emergenza in cui si è utilizzata la didattica a distanza. strumento che potrebbe essere utilizzato anche per l’anno scolastico 2020/2021, i libri di testo di tipologia A ovvero solo cartacei senza supporti digitali, non aiutano allo svolgimento di una didattica a distanza, per cui sarebbe auspicabile la sostituzione di questi libri di testo con i libri della tipologia B e C che invece prevedono il supporto digitale e facilmente consultabile anche a distanza.

Emendamento proposto per le famiglie meno abbienti

Come A.N.A.R.P.E. (Associazione Nazionale Agenti Rappresentanti Promotori Editoriali) abbiamo fatto presentare della necessità di un emendamento sul decreto rilancio, per far aumentare il fondo per il bonus scuola per le famiglie meno abbienti. Abbiamo proposto questo emendamento al fine di aiutare le famiglie nell’acquisto dei libri a settembre, visto che nel decreto per l’editoria non è stato stanziato nulla.

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