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Cambia la scuola, gli alunni stranieri ora prediligono gli istituti tecnici e i licei

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Volge al termine l’epoca degli alunni stranieri che alle superiori si iscrivono in blocco negli istituti professionali. È quanto emerge dal XX rapporto annuale sulle migrazioni della Fondazione Ismu, presentato il 3 novembre a Milano.

Lo studio indica che nel 2013/14, dei 182.181 studenti delle secondarie di secondo grado, 69.062 (il 37,9% del totale degli stranieri che frequentano questo livello scolastico) è iscritto a istituti professionali e 70.220 a istituti tecnici (il 38,5%), il restante 23,6% frequenta un liceo. Tuttavia, nell’ultimo decennio le iscrizioni degli studenti stranieri negli istituti professionali in Italia sono calate dal 42,6% dal 2002/03 al 37,9% del 2013/14, mentre sono cresciute quelle negli istituti tecnici (dal 35,5% al 38,5%) e quelle nei licei (dal 21,9% al 23,6%). In pratica, gli istituti tecnici hanno già superato per gradimento medio i corsi attivati dai “cugini” dei professionali.

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“La canalizzazione nella filiera tecnico-professionale dell’istruzione – avverte comunque l’ente – permane e può essere interpretata come indicatore di rischio nei percorsi di apprendimento: il tasso di bocciatura e i rischi di abbandono scolastico sono più elevati negli istituti professionali, mentre il livello degli apprendimenti è più basso in questo tipo di scuole”.

È evidente, quindi, che gli stranieri di prima generazione sarebbero più presenti negli istituti professionali, mentre gli studenti di seconda generazione si indirizzerebbero più verso istituti tecnici e licei. E siccome sta crescendo in modo esponenziale la presenza di questi ultimi, i giovani nati in Italia da genitori entrambi stranieri, il fenomeno del maggiore interesse per tecnici e licei è destinato a crescere.