Home Attualità Cambio colori regioni: Italia quasi tutta gialla, aumenta il rientro in classe

Cambio colori regioni: Italia quasi tutta gialla, aumenta il rientro in classe

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Come ogni settimana, ecco i nuovi colori delle regioni dell’Italia, che adotteranno le relative misure anti Covid. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato le nuove ordinanze in base alle quali da lunedì 10 maggio nessuna regione sarà più in zona rossa, mentre rimarranno in arancione solo tre. L’elenco completo.

  • Zona rossa: nessuna regione;
  • Zona arancione: Sicilia, Sardegna, Valle d’Aosta;
  • Zona gialla: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia Toscana, Umbria, Veneto e le province autonome di Bolzano e di Trento.

Al momento, quindi, le due isole e la Valle d’Aosta solo le uniche regioni a seguire le misure relative alla zona arancione. Per quanto riguarda la situazione nazionale, invece, il monitoraggio del ministero della Salute conferma il lento e costante miglioramento della situazione epidemiologica, con l’incidenza che scende a 127 casi ogni 100mila abitanti, anche se per la seconda settimana consecutiva l’Rt sale lievemente e a livello nazionale è ora a 0,89.

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Rientro in classe

Per quanto riguarda la scuola, emerge un aumento dei nuovi casi nelle fasce 3-5 e 6-10 anni, probabile conseguenza delle riaperture del 26 aprile. Senza più zone rosse, aumentano le percentuali di alunni in presenza per le superiori in tutta Italia, dal 70 al 100%.

I dati Covid dell’ultima giornata

Secondo i dati del ministero della Salute, i dati Covid in Italia nelle ultime 24 ore sono stati registrati 10.554 nuovi positivi, su 328.612 tamponi. In calo di 55 unità i ricoverati in terapia intensiva.

Brusaferro: “La curva in Italia è in decrescita”

Il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, nella consueta conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio settimanale della Cabina di regia ha affermato: “La curva in Italia è in decrescita mentre in altri paesi Ue la situazione è altalenante e di transizione. La decrescita in Italia è sempre lenta ma il dato significativo è che questa settimana in tutte le regioni e province autonome è registrata una decrescita”.

E continua: “L’età media dei casi scende a 41 anni e anche l’età media dei ricoveri scende a 65 anni. I casi però segnano un aumento tra i più giovani, tra 0 e 9 anni. I casi tra gli over-80 decrescono più rapidamente delle altre fasce e questo è un effetto delle vaccinazioni”.

Per quanto riguarda la situazione vaccini, ha dichiarato: “Sull’utilizzo del vaccino AstraZeneca e J&J negli under-60 c’è una riflessione in corso. Ma i vaccini a vettore virale sono utilizzabili dai 18 anni in su e dunque non c’è alcuna controindicazione. La circolare ministeriale prevede un uso preferenziale per over-60, ma ciò non vuol dire che non possano essere usati al di sotto”.

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