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Cellulari scuola, bambini iperconnessi: come farli disconnettere con una gita in mezzo alla natura? L’escursione sull’Etna

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Si tratta dell’argomento del momento: il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara è tornato sul tema dei cellulari e ai tablet a scuola. “Nelle nuove ‘Linee guida sulla educazione alla cittadinanza’ di prossima pubblicazione, in coerenza con quanto sta emergendo da diversi studi anche internazionali, è sconsigliato l’utilizzo anche a fini didattici dello smartphone dalle scuole d’infanzia alle scuole secondarie di primo grado. Per le scuole primarie è raccomandato invece l’utilizzo del tablet esclusivamente per finalità didattiche e inclusive”, queste le parole del ministro in un comunicato.

C’è da dire che i bambini nascono ormai quasi con lo smartphone e questo produce danni alla personalità e disagi sociali anche profondi: un recentissimo studio – promosso dal ministero delle Imprese e del Made in Italy con l’Alta Scuola in Media, comunicazione e spettacolo dell’Università Cattolica – ci ha detto che il 94% dei minori tra gli 8 e 16 anni utilizza più o meno abitualmente lo smartphone. Una ricerca precedente commissionata dalla Presidenza del Consiglio ha fatto emergere che il danno prodotto dai social media e dal mondo virtuale sui giovani in età scolastica è sicuro, perché attraverso le interazioni intercettate ogni giorno su smartphone e device vari collegati alla Rete, i ragazzi si imbattono in messaggi dannosi, che mostrano modelli di bellezza irrealisticamente perfetti e contribuiscono a minare autostima e benessere mentale e fisico.

Gite scolastiche, un’idea per disconnettersi dai dispositivi digitali

E’ utile per tutti, ma soprattutto per i bambini, scollegarsi dal mondo virtuale presente nei nostri cellulari. Un’idea potrebbe essere organizzare, come gita scolastica, un’escursione sull’Etna. Non c’è di meglio che una passeggiata lungo i sentieri della “Muntagna”, apprezzando la varietà di paesaggi, i boschi, le ginestre le radure.

Anche giocare sul manto nevoso è un’esperienza che non si può negare ai bambini, concilia il buon umore, aiuta la socializzazione e mette a contatto con il mondo reale. La visita ai crateri è un valore aggiunto che rafforza la consapevolezza del fascino del vulcano più importante del mondo, riconosciuto dall’Unesco.

Al Museo dell’Etna, sito a Viagrande (CT), si può vivere e apprezzare la grandiosità del vulcano siciliano in tutti i suoi aspetti, naturalistici e antropologici.
Filmati spettacolari, diorami ed exibit vari, cinema 3D, esposizioni, gigantografie, il grande plastico dell’Etna e tante altre attrattive per entrare nel vivo delle eruzioni vulcaniche. Il Museo propone anche un laboratorio didattico e l’esperienza di provare il SIMULATORE DI TERREMOTI con pedana computerizzata capace di riprodurre i movimenti sismici.

ESCURSIONI ORGANIZZATE

Alla  visita al Museo è possibile abbinare anche un’ESCURSIONE sull’Etna, in cima ai crateri spenti e lungo alcuni percorsi naturalistici. Un itinerario affascinante che completa e arricchisce la gita scolastica rendendola indimenticabile.

Per info e prenotazioni mail: [email protected] 

tel: 347 0415868

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