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Christian Raimo, docente e scrittore: “La Salis è andata in Ungheria a picchiare i neonazisti; ma ai neonazisti, che bisogna fare?” Sasso (Lega) chiede provvedimenti

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Nella mattinata del 29 marzo, nel corso della trasmissione L’aria che tira condotta su La7 da David Parenzo, il docente e scrittore Christian Raimo si lascia scappare una battuta sul Ilaria Salis provocando la reazione del deputato leghista Rossano Sasso che in serata lancia un suo tweet: ”Questo signore, tale Raimo, cerca visibilità e meriterebbe solo indifferenza. Ma oggi ho scoperto che è un docente e che in classe istigherebbe alla violenza. Se inciti alla violenza non puoi insegnare, caro collega della Salis”.

E conclude: “Interrogazione in arrivo per tale insegnante”.

Ma cosa aveva detto Raimo in mattinata?
“C’è una insegnante antifascista che va in Ungheria a picchiare dei neonazisti. Beh ma cose bisogna fare con i neonazisti? Per me bisogna picchiarli”.

Immediata la reazione di David Parenzo e dei presenti al dibattito.
Interviene la parlamentare PD Laura Boldrini: “Ma no dai Raimo, non si picchia nessuno”, ma lo scrittore insiste anche se non raccoglie molti consensi.
Rossano Sasso, però, non intende lasciar passare sotto silenzio la “voce dal sen fuggita” e preannuncia una interrogazione parlamentare, probabilmente con lo scopo di chiedere al Ministro se abbia intenzione di aprire un procedimento disciplinare a carico di Christian Raimo, chiamando magari in causa anche il “danno all’immagine” della Pubblica Amministrazione che l’affermazione del docente potrebbe aver provocato.